In questa conversazione con Tatler, l’artista Nguyễn Thế Sơn condivide la sua prospettiva sulla memoria urbana, il ruolo della fotografia e dell’arte pubblica nel contesto di un’Hanoi in fase di profonda trasformazione.
Hanoi sta vivendo un’importante metamorfosi del suo tessuto urbano. Le icone cittadine come gli edifici collettivi, le botteghe di tè sul marciapiede e i vicoli stretti stanno gradualmente scomparendo. Molte vestigia della città vengono ristrutturate, sostituite o rivestite di nuove sembianze. Questo processo di rinascita è inevitabile per una metropoli in movimento, ma ogni struttura che svanisce porta con sé un frammento della memoria di Hanoi. Nguyễn Thế Sơn è un protagonista chiave nel documentare questa evoluzione attraverso il suo lavoro.
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Oltre alla sua pratica fotografica, l’artista e curatore Nguyễn Thế Sơn studia da anni la memoria urbana di Hanoi, promuovendo progetti di arte pubblica come quelli di Phung Hung e Phuc Tan, che aprono un dialogo tra arte, comunità e spazi abitativi. In questo colloquio con Tatler, Nguyễn Thế Sơn esplora il profondo cambiamento della capitale vietnamita.

Above L’artista e curatore Nguyễn Thế Sơn, esperto di memoria urbana.
Hanoi vede molti spazi pubblici e case storiche trasformarsi. È possibile modernizzare una città preservandone la memoria urbana? Cosa bisogna salvaguardare?
Credo fermamente che una città possa modernizzarsi mantenendo intatta la propria identità. Viaggiando in molte metropoli storiche, ho osservato come queste riescano a bilanciare progresso e conservazione. Il denominatore comune delle città dalla lunga storia è la protezione consapevole delle facciate degli edifici storici.
Città come Amsterdam, Parigi o Singapore consentono ristrutturazioni moderne solo all’interno degli edifici, imponendo regole rigorose per il mantenimento delle facciate, dai materiali alle colorazioni. Queste superfici architettoniche sono considerate un “patrimonio collettivo” della memoria urbana, essenziale per l’anima della città.

Above Opera artistica di Nguyễn Thế Sơn, seconda parte.

Above Opera artistica di Nguyễn Thế Sơn, quarta parte.
Above Il progetto artistico pubblico di Phuc Tan ad Hanoi.
Nell’era dello smartphone, qual è la differenza tra “scattare una foto” e “preservare la memoria”? Qual è il valore duraturo della fotografia urbana di Nguyễn Thế Sơn?
La tecnologia degli smartphone oggi eguaglia quella professionale, quindi la scelta del mezzo dipende dal contesto. La distinzione risiede nell’approccio e nell’interpretazione. La fotografia architettonica, nata nel 1850 in Francia per documentare le facciate degli edifici, ha sempre avuto lo scopo di preservare la realtà. Ciò che conferisce un valore duraturo alle opere di Nguyễn Thế Sơn è l’intenzione e la narrazione visiva dietro ogni scatto.

Above Un’opera emblematica creata da Nguyễn Thế Sơn.
Come artista e curatore, come vorrebbe vedere coinvolti gli artisti nei futuri progetti di riqualificazione urbana ad Hanoi?
Nell’ultimo decennio ho collaborato spesso con le autorità locali. Il mio desiderio è che artisti visivi e curatori siano coinvolti fin dalle fasi embrionali dei progetti di pianificazione urbana, anziché essere interpellati solo come “soluzione riparatoria” a problemi ormai difficili da correggere. Il valore dell’arte è fondamentale per creare paesaggi urbani armoniosi ed efficaci per tutti i cittadini.

Above Opera d’arte ispirata alla visione di Nguyễn Thế Sơn.

Above Dettaglio creativo del progetto pubblico Phung Hung.
Quale luogo di Hanoi vorrebbe osservare nei prossimi dieci anni e cosa rivela sulla città contemporanea?
Vorrei continuare a seguire l’area del Fiume Rosso, dove abbiamo realizzato il progetto artistico pubblico Phuc Tan nel 2019. Con una pianificazione secolare, quest’area subirà trasformazioni significative dovute ai futuri assi paesaggistici fluviali.
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Above Installazione artistica presso il sito di Phuc Tan.

Above Intervento urbano nel progetto di Phung Hung.
Come integra la ricerca sul territorio nei suoi progetti artistici e come ottiene il supporto delle comunità locali?
I progetti di arte pubblica, come quello di Phuc Tan, richiedono una profonda interazione con il contesto storico. Abbiamo coinvolto attivamente i residenti e le associazioni locali nella realizzazione di opere come “La Barca” o “Il Muro della Fama”. Queste iniziative trasformano l’ambiente e generano benefici tangibili, offrendo anche sfilate di moda locali che celebrano lo spirito del luogo.
Quale percezione ha la cittadinanza di questi interventi?
A distanza di anni, progetti come Phung Hung sono diventati mete imprescindibili per turisti e residenti, migliorando l’ambiente di vita e le opportunità economiche. L’impatto emotivo di vedere la propria storia riflessa nell’arte rafforza il legame tra gli abitanti e il loro spazio vitale.
Above Veduta del progetto artistico EcoDi a Phuc Tan.
Above Uno scorcio suggestivo del progetto pubblico Phúc Tân.
Quali politiche proporrebbe per promuovere l’arte pubblica in Vietnam nei prossimi dieci anni?
Serve un approccio integrato: creare meccanismi di supporto per gli artisti, investire nell’educazione pubblica e incentivare progetti che vedano la partecipazione attiva della comunità. È inoltre cruciale definire un quadro normativo che favorisca gli investimenti privati, magari tramite agevolazioni fiscali per chi finanzia progetti di riqualificazione artistica e urbana.
Grazie per questa interessante riflessione, Nguyễn Thế Sơn.
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