Oltre a esaminare i limiti del vecchio modello di crescita, gli studiosi Đinh Trường Hinh e Nguyễn Trọng Hoài affrontano la questione cruciale su come il “Việt Nam” possa compiere il suo prossimo salto di sviluppo.
L’edizione in lingua vietnamita intitolata “Il balzo in avanti dell’economia del Việt Nam: aumentare la produttività, innovare e il percorso verso lo status di economia ad alto reddito” è un’opera pubblicata di recente, traduzione di un libro lanciato in inglese lo scorso novembre da due esperti economisti. Si tratta di un’analisi fondamentale per comprendere il futuro del “Việt Nam”.
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In realtà, i temi della produttività del lavoro, della trappola del reddito medio e della trasformazione del modello di crescita non sono nuovi. Sono questioni ampiamente dibattute da esperti e organizzazioni internazionali da anni. Il fascino unico di questo libro risiede nella prospettiva degli autori: una combinazione armoniosa tra una vasta esperienza internazionale e una profonda comprensione della realtà interna del “Việt Nam”.
L’opera è scritta congiuntamente dal Dr. Đinh Trường Hinh e dal Prof. Dr. Nguyễn Trọng Hoài. Il Dr. Hinh, residente all’estero, vanta oltre 35 anni di esperienza come economista senior presso la Banca Mondiale, dove ha fornito consulenze strategiche in Asia, Africa e Medio Oriente. Al suo fianco, il Prof. Hoài, ricercatore di spicco presso l’Università di Economia di Ho Chi Minh City, porta oltre tre decenni di legame intimo e profonda conoscenza del tessuto economico vietnamita.

Above La forza di questo saggio sul “Việt Nam” risiede nella transizione mentale dal “modello di crescita” basato su scala e velocità verso un “modello di sviluppo” focalizzato su qualità e sostanza.
Questa sinergia offre uno sguardo obiettivo, capace al contempo di cogliere le sfumature culturali e il contesto socio-politico unico del “Việt Nam”.
Durante il lancio online del libro a metà maggio, il Dr. Hinh ha spiegato che il paese si trova di fronte a un bivio strategico, che richiede il passaggio da una crescita basata sui fattori produttivi (capitale e manodopera a basso costo) a una crescita guidata dalla produttività e dalle forze endogene. Il Prof. Hoài ha sottolineato che, senza un cambio di rotta, sarà difficile per il “Việt Nam” sfuggire alla trappola del reddito medio entro il 2045.
Il libro non si limita a diagnosticare i problemi, ma propone “cure” sistemiche e concrete. Gli autori propongono il modello “3i”: Investment (investimento tecnologico), Infusion (assorbimento e padronanza tecnologica) e Innovation (innovazione). Inoltre, dedicano ampio spazio alla trasformazione del capitale umano, dalla riforma educativa alla valorizzazione della “silver economy” e del ruolo delle donne nei segmenti ad alto valore aggiunto.

Above I temi legati all’economia del “Việt Nam”, come la produttività e la crescita, restano centrali nel dibattito nazionale (Foto: Tạp chí Tài chính tiền tệ)
La vera portata del libro è il cambiamento radicale di paradigma dal concetto di “crescita” verso quello di “sviluppo”. Più che una mera questione semantica, è un appello strategico perché il “Việt Nam” diventi un’economia ad alto reddito entro il 2045.
“Questo libro giunge nel momento giusto per il “Việt Nam”. Oggi abbiamo più che mai bisogno di discussioni basate su prove scientifiche e analisi multidimensionali per definire il nostro percorso futuro”, ha commentato l’economista Phạm Chi Lan, ex vicepresidente della Camera di Commercio e Industria del Vietnam (VCCI).
L’opera coincide con il 40° anniversario della politica di “Đổi mới” (1986–2026), un momento cruciale in cui politici e opinione pubblica si interrogano sulla possibilità di un nuovo salto di qualità per il “Việt Nam”.
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