Billionaire investor Ray Dalio and his son Mark co-founded OceanX, a non-profit organisation that brings ocean research to the world through media and education. The pair stars on the cover of Tatler's April 2026 issue (Photo: Sean Lee-Davies)
Cover Ray Dalio e suo figlio Mark sulla copertina di Tatler dedicata alla missione di salvaguardia degli oceani. (Foto: Sean Lee-Davies).
Billionaire investor Ray Dalio and his son Mark co-founded OceanX, a non-profit organisation that brings ocean research to the world through media and education. The pair stars on the cover of Tatler's April 2026 issue (Photo: Sean Lee-Davies)

Il miliardario Ray Dalio e suo figlio, Mark, condividono il profondo impegno per la salvaguardia degli oceani, il potere della narrazione e l’aspirazione a superare gli ultimi confini umani in Asia, puntando sulla missione di “Ray Dalio” con OceanX.

La prima cosa che si nota è l’oscurità. A seimila metri sotto il livello del mare, l’orizzonte svanisce, così come i colori e la percezione dello spazio. Ciò che resta è una notte densa, eterna e assoluta, come se fosse esistita prima ancora del tempo. Si tratta delle zone più profonde dell’oceano, dove la pressione è schiacciante e le temperature rasentano il congelamento: un luogo dove solo le creature più resilienti – e le tecnologie più avanzate – possono sopravvivere. Ray Dalio, il leggendario fondatore di Bridgewater Associates, riflette su questa esperienza unica legata al progetto OceanX.

All’interno del sommergibile, in viaggio verso fondali inesplorati, Ray Dalio ricorda il momento in cui ha spento le luci nella camera di osservazione, per poi accendere i flash. Lo spettacolo è stato strabiliante. “Tutto si è illuminato”, racconta. “Ogni particella prendeva vita grazie alla bioluminescenza, come se stessero comunicando con noi”. Quella che sembrava neve marina si è rivelata essere un ecosistema pulsante. Per molti, sarebbe bastato a riempire una vita di racconti, ma per Ray e suo figlio Mark, questa esperienza con OceanX è stata solo l’inizio. OceanX si è trasformato in una missione monumentale, unendo scienza marina e strategie mediatiche rivoluzionarie per sensibilizzare il pubblico globale, con un occhio di riguardo per l’impatto ambientale legato alla figura di Ray Dalio.

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An OceanX submersible exploring a brine pool. These ‘hot tubs of despair’ are bodies of water on the seafloor lethal to most life (Photo: OceanX)
Above Un sommergibile di OceanX impegnato nell’esplorazione di un lago salato, una spedizione che vede protagonista anche Ray Dalio. (Foto: OceanX)
An OceanX submersible exploring a brine pool. These ‘hot tubs of despair’ are bodies of water on the seafloor lethal to most life (Photo: OceanX)

OceanX incarna il concetto di eredità, di scopo e di innovazione. Quando Tatler ha incontrato i Dalio a bordo della OceanXplorer – una nave da esplorazione che sembra uscita da un film di James Cameron – Ray e Mark non apparivano come un miliardario e il suo erede, ma come due complici in una missione ambiziosa. “Da bambino guardavo affascinato i documentari di Jacques Cousteau”, confessa Ray Dalio. “Ho imparato a immergermi e ho trasmesso questa passione ai miei figli. Quando ho avuto le risorse, ho deciso che avremmo potuto realizzare ciò che Cousteau aveva iniziato, costruendo una nave di esplorazione oceanica all’avanguardia”.

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Photo 1 of 2 Ray e Mark a bordo della OceanXplorer, il cuore pulsante dei progetti di Ray Dalio. (Foto: Sean Lee-Davies)
Photo 2 of 2 Dettaglio delle operazioni scientifiche OceanX. (Foto: OceanX).
The OceanXplorer’s media facilities were designed by American filmmaker James Cameron, who wrote and directed blockbuster films including ‘Avatar’ and ‘Titanic’. This includes a media centre, a submersible rover designed for media use and mixed-reality headsets such as the Apple Vision Pro for immersive educational purposes (Photo: OceanX)

OceanX è il frutto di questa visione: una fondazione che funge da catalizzatore per la ricerca scientifica e un’incredibile piattaforma mediatica globale, capace di produrre documentari per National Geographic o Disney+. L’obiettivo è esplorare l’ultimo confine del pianeta – considerando che gli oceani coprono oltre il 70% della Terra e rimangono in gran parte inesplorati sotto i 200 metri – e trasformare la percezione delle risorse naturali. “La scienza ha un impatto maggiore quando è unita alla narrazione”, afferma Mark Dalio. “Senza entrambi gli elementi, non riusciresti a toccare il cuore di nessuno”.

In altre parole, i dati informano, le storie trasformano. La prova tangibile è arrivata con il primo filmato al mondo del calamaro gigante, realizzato in collaborazione con NHK e Discovery Channel, un’impresa che ha entusiasmato il pubblico e confermato la visione di Mark: la scienza, quando sposa la narrazione multimediale, risveglia la coscienza collettiva. I Dalio si definiscono strateghi, non solo avventurieri. Ogni missione OceanX mira a raccogliere conoscenze essenziali per l’umanità, specialmente in Asia, dove si trovano le aree a maggiore biodiversità del pianeta. Come sottolinea Ray Dalio, l’Asia rappresenta oggi un laboratorio perfetto per la loro missione, con spedizioni che spaziano dall’Indonesia alla Malesia, fino a Singapore, contribuendo a mappare montagne sottomarine e ecosistemi ancora sconosciuti.

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Above Prima di OceanX, Mark si è dedicato alla produzione documentaristica, un’esperienza che Ray Dalio ha sempre supportato. (Foto: Sean Lee-Davies)

Hanno invitato centinaia di studenti a bordo della OceanXplorer, creando programmi di residenza per ricercatori e percorsi di leadership per nutrire i talenti del futuro. “Ci chiediamo come possiamo attirare le migliori menti verso la ricerca oceanica”, spiega Mark. “Ne abbiamo assolutamente bisogno”. Attraverso partnership con università e governi, OceanX rafforza le capacità locali, fornendo strumenti per decisioni informate in una regione che dipende dall’oceano per cibo, commercio e identità culturale.

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Photo 1 of 2 Ricercatori indonesiani analizzano campioni scientifici a bordo della OceanXplorer di Ray Dalio. (Foto: OceanX)
Photo 2 of 2 Operazioni di sorveglianza sottomarina tramite sommergibile OceanX. (Foto: OceanX)
Indonesian researchers analysing samples at the laboratory aboard OceanXplorer during a local mission in 2024 (Photo: OceanX)
An underwater survey being conducted using the OceanXplorer’s submersible vessel (Photo: OceanX)

Nonostante la sua influenza finanziaria, quando parla dell’oceano, Ray Dalio esprime profondo rispetto, non profitto. “Per me, la vita è un viaggio avventuroso. L’importante è comprendere se stessi e accettare gli errori come parte del percorso”. Questo spirito ispira il suo desiderio di creare un impatto positivo. “Trattiamo l’oceano come se fosse un gabinetto”, dichiara Ray con amarezza. “È terribile. A volte provo orrore per la distruzione umana”. Eppure, Ray Dalio rifiuta il pessimismo. “Possiamo invertire la tendenza? Non lo so, ma la nostra rete di collaborazioni internazionali sta crescendo rapidamente”. Mark, da parte sua, crede che la collaborazione sia la chiave: “La vita marina non conosce confini, e la scienza non dovrebbe conoscerne nemmeno. La speranza cresce in ogni continente mentre i paesi realizzano l’urgenza del problema”.

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Photo 1 of 3 Jacques-Yves Cousteau ha ispirato la passione di Ray Dalio fin dall’infanzia. (Foto: Sean Lee-Davies)
Photo 2 of 3 Dettaglio tecnico di un sommergibile OceanX. (Foto: OceanX)
Photo 3 of 3 L’impatto dell’inquinamento su una spiaggia a Bali. (Foto: Getty Images)
An OceanX submersible floating among a school of fish (Photo: OceanX)
A trash-filled beach in Bali (Photo: Getty Images)

La collaborazione è la pietra angolare di OceanX. “Stiamo creando contenuti multimediali immersivi”, spiega Mark Dalio. “Realtà virtuale, mappe digitali e interattività museale sono la chiave del futuro”. Attraverso queste tecnologie, OceanX trasforma dati scientifici complessi in esperienze che chiunque può esplorare, costruendo una connessione profonda con l’oceano. In questo contesto, anche il lavoro di Ray Dalio diventa un esempio di come la tecnologia possa educare le nuove generazioni.

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Photo 1 of 3 Laboratorio di ricerca a bordo della OceanXplorer. (Foto: OceanX)
Photo 2 of 3 Secondo laboratorio scientifico sulla nave di Ray Dalio. (Foto: OceanX)
Photo 3 of 3 Centro di controllo missione OceanXplorer. (Foto: OceanX)
A dry lab on the OceanXplorer (Photo: OceanX)
A dry lab on the OceanXplorer (Photo: OceanX)
The mission control room aboard the OceanXplorer (Photo: OceanX)

Nỗ lực hợp tác xuyên quốc gia chính là điều thắp sáng hy vọng trong tôi. Sự sống dưới biển không bị bó buộc bởi biên giới, và khoa học cũng nên vậy

- Mark Dalio -

A bordo della OceanXplorer, vengono organizzati persino hackathon dove scienziati e ingegneri lavorano sui dati raccolti per creare nuove forme di visualizzazione degli ecosistemi. “L’industria dei videogiochi è più grande di musica e cinema messi insieme”, osserva Mark Dalio. “La scienza sta finalmente adottando queste tecnologie”. Anche l’intelligenza artificiale gioca un ruolo centrale con SeaSwipe, un’app che aiuta gli esperti a identificare specie marine, trasformando l’utente in un cittadino scienziato che contribuisce al machine learning. È solo una delle tante applicazioni tecnologiche promosse dal team di Ray Dalio.

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Above OceanX collabora con istituzioni accademiche globali per proteggere la biodiversità marina, una priorità assoluta per Ray Dalio. (Foto: Sean Lee-Davies).

Con OceanX Education, la tecnologia immersiva funge da ponte tra scoperta e conservazione. Mark ricorda quando, girando Realm of the Humpbacks, hanno catturato immagini rare di orche che inseguivano una balena megattera. “Avevamo droni, sommozzatori e telecamere in ogni punto. È stato come assistere a una partita epica”, racconta. Quello è stato un materiale scientifico inestimabile. “Ci ha confermato una verità fondamentale”, conclude Mark. “Gli esseri umani non sono le uniche specie dotate di coscienza su questo pianeta”. Quando Ray Dalio riflette su ciò che lo tiene sveglio di notte, cita la velocità del declino ambientale, mentre Mark vede in ogni sfida un’opportunità di cooperazione globale.

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Above Mark è oggi co-CEO di OceanX, con Ray Dalio che continua a supportare la missione in qualità di mentore. (Foto: Sean Lee-Davies).

Quest’anno Ray Dalio compie 77 anni. “So bene a che punto sono del mio viaggio”, confessa. “Per chi lascerò la mia eredità? La filantropia e OceanX sono la mia risposta”. Il progetto dona a Ray Dalio ciò che il mercato non può offrire: un senso di scopo che trascende il profitto. Insieme, padre e figlio sono determinati a usare le loro risorse per mostrare che apparteniamo a un tutto e che dobbiamo vivere in armonia con la natura. “Il mondo sarebbe migliore se smettessimo di distruggerci”, conclude Ray. Mark annuisce: “Continuerò a seguire il sentiero tracciato da mio padre”.

Above Intervista esclusiva di Tatler con Ray Dalio e Mark Dalio sulla missione OceanX

Quale sarà il futuro di OceanX tra dieci anni? “Contribuiremo a invertire la rotta”, afferma Ray Dalio. “Diventeremo la forza che aiuterà il mondo a capire che l’oceano merita protezione, ammirazione e cura. Credo che possiamo trasformare questo sogno in realtà”.

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Above Ray Dalio e suo figlio Mark sulla copertina di Tatler dell’aprile 2026. (Foto: Tatler Asia)

Credits

Producer: Chong Seow Wei
Co-Editor: Dana Koh
Creative Direction: Sean Lee-Davies and Zoe Yau
Photography: Sean Lee-Davies
Styling: Adriel Chiun
Photography Assistant: Isaac Ho Ren Jie, Alfred Phang and Christiana Philips
Videography: Jufri Husne, Isaku Lim, Nicola Ng and Melvin Wong
Video Editor: Awethentic Studio, LFG Content Co and Nicola Ng
Camera Crew: Malik Basar and Joellyn Toh
Grooming: Aung Keng and Wee Ming

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