Chillala House of Art annuncia ufficialmente la mostra itinerante “Arte Fare”, curata dal direttore artistico Trọng Gia Nguyễn.
La mostra utilizza il modello di una classica fiera d’arte (art fair) come base per un esperimento di riconfigurazione strutturale. Nello spazio centrale di Chillala, l’area espositiva è stata progettata con quattro stand disposti secondo la svastica (卐), antico simbolo buddhista che rappresenta fortuna e rinascita ciclica. Ogni cinque giorni, quattro nuovi espositori prendono possesso dello spazio, allestiscono le opere, le presentano al pubblico e infine lasciano il posto al gruppo successivo. L’intero processo di transizione avviene nell’arco di una sola giornata prima che inizi il ciclo seguente.
“Arte Fare” nasce da una domanda fondamentale: Come possono le fiere d’arte operare in modo più efficace e orientato alla connessione? Il modello della fiera d’arte viene spesso percepito come un “centro commerciale” puramente mercatistico, lontano dai più elevati valori artistici. Tuttavia, “Arte Fare” lo interpreta come una struttura sottovalutata, ricca di potenzialità ancora inesplorate.
Leggi anche: Un viaggio verso Singapore: le opere vincitrici del Loewe Foundation Craft Prize 2026 raccontate da Sheila Loewe

Above L’allestimento di “Arte Fare” all’interno dello spazio espositivo di Chillala House of Art.

Above Dettaglio degli stand artistici durante l’evento “Arte Fare” a Ho Chi Minh City.
In “Arte Fare”, il modello tradizionale dello stand viene affidato interamente agli artisti, senza i vincoli commerciali o la pressione delle vendite abituali. Il ruolo solitamente occupato dai galleristi viene assunto direttamente dagli artisti stessi. Particolarmente degno di nota è il coinvolgimento di gallerie o spazi d’arte indipendenti in veste di ospiti, volto a estendere i confini della comunità e a costruire una rete più profonda tra tre artisti indipendenti, Chillala e il pubblico. Tra le realtà espositive che hanno confermato la propria presenza figurano: AirHue, 22 Gallery, Gallery Medium e Vin Gallery.
Trọng Gia Nguyễn — curatore di oltre 30 mostre internazionali e figura chiave dietro l’esposizione TechNophobe (2016) presso The Factory, il primo centro d’arte contemporanea del Vietnam — ricopre il ruolo di “Direttore della Fiera” durante l’intero progetto. Si occupa del coordinamento tra gli stand, monitorando i progressi, accompagnando gli artisti e mantenendo il ritmo operativo dell’intera macchina espositiva.
Durante tutto il periodo di “Arte Fare”, il curatore applicherà in modo flessibile strategie espositive differenti, collaborando con esperti del settore. Il pubblico potrà sperimentare giornate fieristiche senza la presenza dell’artista, sostituito da un consulente d’arte nel ruolo di mediatore, o giornate in cui ogni stand si trasforma improvvisamente in un’asta privata spontanea.

Above Interazione tra curatore e artisti durante la rotazione degli spazi nell’evento “Arte Fare”.

Above Uno scorcio suggestivo delle opere in mostra nell’ambito della fiera d’arte “Arte Fare”.
Inoltre, dopo ogni rotazione, il curatore Trọng Gia Nguyễn selezionerà le opere più significative per esporle nuovamente sulle pareti principali di Chillala per tutta la durata residua di “Arte Fare”. Questo processo di “selezione nella selezione” crea un vivido diario cumulativo del percorso espositivo, fungendo da archivio visivo che segna i progressi e semina idee per future edizioni.
Leggi anche: Tatler House Dialogue x AXOR: La poetica dell’acqua tra architettura, interior design e arte

Above Panoramica della mostra itinerante “Arte Fare” che coinvolge talenti creativi nel cuore di Ho Chi Minh City.
Elenco degli artisti partecipanti
Chinbo Collective, Chinh Ba, Cù Rú, Devon Nguyen, Diane Giraud, Đỗ Hương, Florian Sông Nguyễn, Hoàng Anh, Hoang Hue Phuong, Le Brothers, Lê Quý Tông, Lê Thế Lãm, Lê Thuý, Linh Phan, Nguyễn Đức Đạt, Nguyễn Đức Tú, Nguyễn Kim Tố Lan, Nguyễn Phương Thảo, Nguyễn Quốc Dũng, Nguyễn Duy Anh, Nguyễn Văn Đủ, Nguyễn Vân-Nhi, Nguyễn Việt Anh, Noah Spivak, Quỳnh Lâm, Richard Streitmatter Tran, Rodney Dickson, Sao La Collective, Son Dang, Tôn Tôn Bo, Trần Lê Quỳnh Anh, Tran Trong Vu.
Collaborazione speciale tra “Arte Fare” e Dat Bike
Oltre ai sostenitori abituali di Chillala, come Tatler, L’Officiel e Luxuo, “Arte Fare” propone un’esclusiva iniziativa VIP in collaborazione con Dat Bike. L’azienda di motociclette elettriche “made in Vietnam” donerà due modelli, Quantum S ed Era, che verranno personalizzati a mano dal celebre artista Hà Mạnh Thắng insieme al curatore Trọng Gia Nguyễn. I due veicoli saranno oggetto di un’asta privata durante “Arte Fare” e parte del ricavato sarà devoluto al progetto AirHue.
Informazioni sul curatore
“Arte Fare” è un progetto ideato e sviluppato da Trọng Gia Nguyễn, artista, curatore, designer e critico d’arte vietnamita-americano, che vive e lavora tra Bruxelles (Belgio) e Ho Chi Minh City (Vietnam).
Con una pratica curatoriale che privilegia la sperimentazione e la crescita sostenibile degli artisti, Trọng Gia Nguyễn ha organizzato oltre 30 mostre presso musei, gallerie e spazi indipendenti a livello internazionale, tra cui il Boca Raton Museum of Art, il Freies Museum Berlin, Residency Unlimited (New York) e la Zabriskie Gallery.
Attualmente ricopre il ruolo di capo della giuria (in Vietnam) per il premio UOB Painting of the Year 2026, ed è stato membro del consiglio consultivo per diverse organizzazioni artistiche prestigiose come il Fashion in Film Festival, la Elizabeth Foundation for the Arts e la Florence Artist in Residence (FAiR).
Inoltre, è stato docente ospite e relatore presso forum e istituti di ricerca, tra cui Art Stage Singapore, Review Los Angeles, CUE Foundation (New York), School of Visual Arts (New York), Columbia University (New York), Catalyst Foundation (Washington, D.C.), Accademia d’Arte di Reykjavik (Islanda), Centro d’Arte Contemporanea di Riga (Lettonia) e Goethe-Institut (Hanoi).
Come artista, ha ricevuto numerosi riconoscimenti e vanta un’ampia attività espositiva, con opere presenti in collezioni pubbliche e private di rilievo in tutto il mondo.
Chi è l’organizzatore
CHILLALA — House of Art è uno spazio d’arte contemporanea e una piattaforma creativa a Ho Chi Minh City, attiva nell’esposizione, nella produzione e nella connessione tra arte e pubblico, con un orientamento preciso verso la qualità e i contenuti.
Lo spazio è progettato con una struttura aperta, soffitti alti, illuminazione controllata e un layout flessibile, che consente di adattarsi a molteplici forme di presentazione artistica.
CHILLALA collabora con artisti, curatori e organizzazioni nazionali e internazionali per sviluppare progetti basati sulla ricerca, sul dialogo e sullo spessore accademico. L’attività di CHILLALA mira a contribuire alla vita artistica contemporanea attraverso programmi caratterizzati da alta qualità, sostenibilità e scambio culturale.
Nel 2025, CHILLALA ha ricevuto il premio “Best Art Space of the Year”, a testimonianza del contributo dato allo sviluppo della scena artistica contemporanea.
INFORMAZIONI SULLA MOSTRA
Titolo: “Arte Fare”
Curatore: Trọng Gia Nguyễn
Periodo: 03.09.2026 - 26.09.2026
Luogo: Chillala - House of Art, 75 Xuân Thủy, Distretto di An Khánh, Ho Chi Minh City
Gruppo 1: 03.09 - 06.09.2026
Vin Gallery (Mostra collettiva)
Devon Nguyễn
Nguyễn Văn Đủ
Noah Spivak (Australia)
Gruppo 2: 08.09 - 11.09.2026
AirHue
Cù Rú
Nguyễn Đức Tú
Sao La
Gruppo 3: 13.09 - 16.09.2026
Gallery Medium
Chinbo Collective
Diane Giraud
Lê Quý Tông
Gruppo 4: 18.09 - 21.09.2026
22 Gallery
Chinh Ba
Rodney Dickson
Trần Lê Quỳnh Anh
Gruppo 5: 23.09 - 26.09.2026
Wiking Salon
Florian Song Nguyễn
Le Brothers
Quỳnh Lâm
DA NON PERDERE
L’artista Khánh Trần: dal sogno dei fumetti alla missione di coltivare le menti creative
L’anima secolare della città: quando la cultura locale diventa valore sostenibile del turismo contemporaneo
Nguyễn Huyền Trang: progettare libri come forma di co-creazione




