Dalle origini leggendarie dei Sunset Rollercoaster nel 2016 fino a portare musica indigena, folk in lingua hakka, punk taiwanese e hip-hop mandarino nel cuore di Manhattan: Mia, fondatrice e curatrice di “Taiwanese Waves”, modula silenziosamente le frequenze all’incrocio tra cultura orientale e occidentale. In occasione del decimo anniversario, Mia torna a New York con amici come 9m88, YELLOW e ØZI, continuando a dare alle “Taiwanese Waves” il palcoscenico che meritano.
Che aspetto aveva la musica dieci anni fa? Ricordo ancora nitidamente la prima volta che ho ascoltato “Pei Ni Guo Jia Ri”: quella voce fresca e languida mi ha rapito. Seguirono “Nine Headed Hinano” e “Love Rain”, brani che hanno delineato i contorni della nuova generazione romantica della musica taiwanese. Mentre innumerevoli fan vedevano 9m88 salire al centro del palco, dietro di lei c’era sempre una figura discreta ma brillante: è stato quello il mio primo incontro con Mia, curatrice di “Taiwanese Waves”.
Mia non è solo la manager di 9m88, ma anche la fondatrice di “Taiwanese Waves” e dello studio di tour Wu-Zi. Ogni estate, il “SummerStage”, iconico festival di arti performative all’aperto di New York, anima Central Park a Manhattan, accogliendo talenti da tutto il mondo. Ed è proprio Mia, con la sua incredibile resilienza, a essere la curatrice chiave che ha impresso il segno di Taiwan nel panorama musicale occidentale grazie a “Taiwanese Waves”.
In occasione del decimo anniversario di “Taiwanese Waves”, ci siamo incontrati nello studio di registrazione Yu-Cheng per ripercorrere questo decennio. Tra valigie piene di etichette e concerti in ogni fuso orario, Mia si erge al confine tra Taipei e New York, alimentata da una passione inesauribile per la musica. Ha costruito un enorme ponte sonoro tra Oriente e Occidente, permettendo al ritmo distintivo di Taiwan di risuonare nelle notti estive dall’altra parte del mondo con “Taiwanese Waves”.
L’inizio della storia: da stagista a “Taiwanese Waves” (2016)

Above Intervista a Mia, curatrice di “Taiwanese Waves” (Foto: Yonn Lin, abiti Miu Miu)
Questo evento estivo di riferimento per la comunità asiatica sulla costa orientale degli Stati Uniti ha avuto origine dalle osservazioni acute di Mia durante il suo tirocinio al “SummerStage” di Central Park tra il 2013 e il 2015. In un festival che vanta trent’anni di storia come crogiolo di culture, mancava singolarmente una rappresentanza asiatica o taiwanese, nonostante celebrasse giorni dedicati al Canada o al Brasile.
Forte della sua fiducia nella scena musicale di Taiwan, Mia ha presentato audacemente una proposta, venendo tuttavia rifiutata per tre anni consecutivi. Solo alla fine del 2015, grazie alla sua tenacia, ha ottenuto la fiducia degli organizzatori.
Il debutto di “Taiwanese Waves” nel 2016 è stato leggendario. All’epoca, i Sunset Rollercoaster, appena usciti con l’EP “Jinji Kikko”, erano quasi sconosciuti all’estero e non erano nemmeno su Spotify. Tuttavia, l’energia travolgente del pubblico di quella sera ha lasciato sbalorditi gli organizzatori di SummerStage, rendendo “Taiwanese Waves” un rituale estivo imperdibile per la comunità taiwanese a New York.
Le “Taiwanese Waves” che brillano (2017-2019)

Above Intervista a Mia, curatrice di “Taiwanese Waves” (Foto: Yonn Lin, abiti Miu Miu)
Con il passare del tempo, queste onde sonore provenienti da Taiwan hanno lasciato segni indelebili nei prati di Central Park. Nel 2017, per la seconda edizione, Mia ha selezionato Fire EX., Sangpuy, Huang Jie e Huang Xiao-zhen. Ha infranto le vecchie convenzioni promozionali, battezzando l’evento “Taiwanese Waves” e utilizzando un approccio curatoriale contemporaneo che ha attratto il pubblico internazionale verso l’essenza stessa della musica taiwanese. Qui, la forza della musica indigena, il punk in lingua taiwanese e le canzoni classiche hanno tessuto un’autentica sinfonia di “Taiwanese Waves”.

Above Intervista a Mia, curatrice di “Taiwanese Waves” (Foto: Yonn Lin, abiti Miu Miu)
Nel 2018, Mia ha compiuto una scelta audace: portare l’hip-hop mandarino direttamente a New York, culla del genere. Dopo l’esibizione di Soft Lipa, anche gli imponenti addetti alla sicurezza, solitamente abituati alla propria musica, hanno rimosso le cuffie per ammirare il palco delle “Taiwanese Waves”. Quell’anno si sono esibiti anche Elephant Gym e il Sheng-Xiang Ensemble.
Nel 2019, per dare visibilità alle artiste femminili, Mia ha riunito Abao, Wanfang, Tizzy Bac e 9m88 come rappresentanti delle “Taiwanese Waves”. L’esibizione di Abao è stata penetrante, mentre il ritorno nostalgico di Wanfang con “Xin Bu Liao Qing” ha coinvolto migliaia di persone in un coro collettivo.
Questa epoca ha ancora bisogno del LIVE (2020-2025)

Above Intervista a Mia, curatrice di “Taiwanese Waves” (Foto: Yonn Lin, abiti Stella McCartney)
Con la pandemia del 2020, ogni evento dal vivo si è fermato. Mentre il mondo si spostava verso concerti in streaming, Mia ha scelto di attendere. Per lei, il valore delle “Taiwanese Waves” risiede nel contatto fisico: la brezza di Central Park, il prato e la connessione sensoriale presente solo dal vivo. Ha atteso pazientemente fino al 2023.
Il ritorno delle “Taiwanese Waves” nel 2023 è stato magnifico, con Cheer Chen, Dinosaur’s Skin e DJ Li-Pi. Cheer Chen ha sorpreso il pubblico cantando “Shangri-La” di Huang Jie, creando un dialogo temporale emozionante. Nello stesso anno, i Sunset Rollercoaster, partner delle “Taiwanese Waves” sin dall’inizio, hanno calcato il palco del Coachella. L’abbraccio di Mia con i membri della band dietro le quinte del Coachella ha riportato alla mente quella prima, pura estate a Central Park.
Il ritorno trionfale del 2026: il dolce peso del decimo anniversario di “Taiwanese Waves”

Above Intervista a Mia, curatrice di “Taiwanese Waves” (Foto: Yonn Lin, abiti Miu Miu)
Nonostante le sfide finanziarie, il decimo anniversario delle “Taiwanese Waves” è un traguardo imprescindibile. Mia ha invitato 9m88, YELLOW e ØZI, insieme a Mong Tong e Chance Emerson, per una celebrazione che spazia tra soul, R&B, jazz e musica elettronica, trasformando le “Taiwanese Waves” in un caloroso ritorno a casa.
Perché non far pagare un biglietto? Mia risponde: “Invitare stranieri che non conoscono la cultura taiwanese a pagare un ingresso sarebbe una barriera difficile. Rendere ‘Taiwanese Waves’ gratuito permette di attirare pubblici diversi e rompere davvero i muri culturali.”

Above Intervista a Mia, curatrice di “Taiwanese Waves” (Foto: Yonn Lin, abiti Miu Miu)
Tuttavia, mantenere questo ideale comporta un enorme onere finanziario per le “Taiwanese Waves”. Senza ricavi dal botteghino, ogni costo, dai visti ai trasporti, è coperto dalle proposte che Mia scrive instancabilmente per ottenere fondi pubblici o sponsorizzazioni. Ogni anno vive con la determinazione di “coprire le spese di tasca propria se necessario”. Nonostante le incertezze, continua con amore, credendo che la musica taiwanese delle “Taiwanese Waves” debba solo essere posizionata sul palco corretto per brillare.
I prossimi dieci anni e il passato di “Taiwanese Waves”

Above Intervista a Mia, curatrice di “Taiwanese Waves” (Foto: Yonn Lin, abiti Miu Miu)
Al decimo anno delle “Taiwanese Waves”, Mia pianifica il futuro: portare il brand fuori da New York, verso altre città internazionali. Ha anche notato come la cucina taiwanese sia sempre più amata all’estero, grazie a talenti che rendono la gastronomia locale un’esperienza chic. Questi sviluppi offrono nuove possibilità di crossover per le future “Taiwanese Waves”.
Se potesse dire qualcosa a se stessa dieci anni fa, Mia direbbe: “Sei stata davvero coraggiosa”. Con zero esperienza e poche conoscenze, non avrebbe mai immaginato quanto sarebbe stato difficile questo percorso delle “Taiwanese Waves”. Ma nella città delle infinite possibilità, ha avuto successo. Il futuro rimane incerto, ma Mia continuerà a curare le “Taiwanese Waves” con la sua passione di sempre.
Nome evento: Taiwanese Waves at SummerStage 2026
Data: 16/08/2026 (domenica)
Orario: 17:00 – 21:30
Luogo: Rumsey Playfield, Central Park, New York
Line-up: 9m88, YELLOW, ØZI, Mong Tong, Chinatown Records
Team:
Talento|Mia
Fotografo|Yonn Lin
Direzione creativa|Hou Chou
Stylist|Xiang Huang
Gaffer|Kuei Li
Intervista e testo|Hou Chou
Trucco|Doris (Backstage)
Capelli|Pari
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