Quando ripensa agli inizi di Uspace, il CEO Allen Song pone una domanda che la maggior parte degli automobilisti si è posta almeno una volta: perché trovare un parcheggio in città ci fa sentire così fortunati? È ciò che lui definisce “principio primo” del business ispirato a Uspace.
Trovare parcheggio è senza dubbio uno degli incubi più comuni per gli automobilisti. Uspace permette ai conducenti di individuare facilmente i posti liberi, riducendo lo stress mentale e limitando lo spreco di energia causato dal girare a vuoto. Questo approccio rispecchia la moderna comprensione del valore delle risorse: man mano che queste diventano più scarse, le persone iniziano a considerare come utilizzare in modo più efficiente gli asset inutilizzati, rendendo l’economia della condivisione la soluzione ideale per la nostra epoca. Con Uspace, l’ottimizzazione urbana diventa realtà.
Avere una domanda non garantisce la longevità di un business. Mentre molte startup partono da presupposti ideali, la vera sfida consiste nel tradurre una visione in meccanismi operativi che resistano alla prova del mercato, della gestione e della natura umana. Uspace ha mosso i primi passi nel settore della condivisione dei parcheggi, estendendo gradualmente i propri servizi alla ricarica, al noleggio auto, ai trasferimenti aeroportuali, al lavaggio e alle assicurazioni. Parlando delle origini di Uspace, Allen Song evoca un sentimento condiviso: perché in città, trovare un parcheggio è motivo di fortuna? Egli chiama questa riflessione “principio primo”.
Invece di rassegnarsi al fatto che “trovare parcheggio in città sia sempre difficile”, ha scelto di analizzare il problema alla radice: da un lato l’aumento costante dei veicoli, dall’altro molti posti auto privati utilizzati solo in orari limitati. Ciò che manca davvero in città è un metodo per rendere le risorse inutilizzate visibili, gestibili e accessibili tramite Uspace.
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Above Allen Song afferma: “Quando scomponi il principio primo, arrivi al rispetto per il cielo, all’amore per l’umanità e all’altruismo. Questa è l’essenza del business di Uspace.” (Foto: Hunglin Tai)
Allen Song afferma: “Quando scomponi il principio primo, arrivi al rispetto per il cielo, all’amore per l’umanità e all’altruismo. Questa è l’essenza del business.” Secondo la sua visione, l’altruismo non è qualcosa da perseguire solo dopo che l’azienda ha realizzato profitti o come mera responsabilità sociale; deve essere integrato nel modello di business stesso. La condivisione dei parcheggi Uspace permette ai conducenti di trovare posto, ai proprietari di aumentare le entrate e alla comunità di ridurre il problema dell’occupazione abusiva. Solo quando ogni parte ne trae beneficio, una piattaforma come Uspace può prosperare a lungo termine.
Questa filosofia si riflette nella comprensione che Song ha dell’economia della condivisione. Quando gli viene chiesto di definirne l’essenza, spiega: “Credo che l’economia della condivisione significhi condividere ciò che ho e il mio tempo per servire chi ne ha bisogno”.
Mentre alcuni servizi di condivisione prevedono che l’azienda acquisti beni per affittarli, il modello previsto da Uspace consiste nel liberare risorse personali sottoutilizzate. Ad esempio, i proprietari di auto private possono mettere a disposizione i propri posti auto tramite Uspace mentre non li utilizzano, ottenendo entrate extra. La piattaforma funge da intermediario e gestore, costruendo fiducia invece di possedere tutti gli asset.
L’altruismo non è ingenuità, ma consapevolezza dei propri limiti

Above Quando una persona o un’azienda offre costantemente un valore superiore al profitto ottenuto, il ritorno finale di Uspace può superare le aspettative iniziali. (Foto: Uspace)
Durante l’intervista, il concetto di “bene” menzionato ripetutamente da Song incuriosisce. Non è un termine usato spesso dagli imprenditori, il che spinge a chiedersi come egli integri concretamente questo valore nelle decisioni aziendali di Uspace.
Il bene di cui parla Allen Song non è sinonimo di ingenuità. Quando discute di affari, è molto lucido sull’importanza del profitto, ritenendo che una cooperazione solida debba basarsi su interessi comuni. “Non fidarti ciecamente delle persone, ma confida nella natura umana”, suggerisce.
Citando il fondatore di Bridgewater Associates, Ray Dalio, Song traduce il concetto di causalità. Se il valore offerto supera quello ricevuto, i ritorni saranno superiori alle previsioni. “Se dai più di quanto ricevi, alla fine otterrai più di quanto ti spettasse inizialmente”. Solo se un’azienda continua a creare valore per gli altri, la fiducia e i ritorni di mercato di Uspace possono consolidarsi.
Come durante l’intervista, dove Song indossava un braccialetto blu realizzato dalla figlia di un dipendente, unico suo accessorio: un dettaglio che rende la sua filosofia di altruismo concreta, ancor più di qualsiasi discorso promozionale su Uspace.
Con un ricavo inferiore a 10 yuan il primo mese, non pensava al successo

Above Mentre le risorse diventano più preziose, le persone si concentrano su come sfruttare gli spazi inutilizzati, rendendo la visione di Uspace una soluzione ideale. (Foto: Uspace)
All’inizio di Uspace, i ricavi del primo mese non raggiungevano i 10 yuan. La preoccupazione di Song non era il fallimento finanziario, ma verificare se l’azienda stesse risolvendo problemi reali o creando valore sociale. Anche ora che Uspace si è espansa sui mercati internazionali, evita di definire il percorso come un semplice “successo”. “Non credo nel successo. Il successo è un giudizio dei posteri al termine della vita. Finché si è in vita, non c’è successo, solo crescita.”
Anche parlando di una possibile IPO, la sua priorità non è solo il capitale per Uspace, ma garantire che dipendenti, investitori e i partner internazionali possano condividere i risultati. “Gli amministratori locali si chiedono: cosa ci guadagno se investite in noi?” Se un’azienda rimane confinata in un solo mercato, i benefici sono limitati. Unirsi a una piattaforma più ampia come Uspace, oltre a ottenere tecnologia e mercati, offre opportunità di quotazione. “Alla fine del percorso imprenditoriale, devi garantire prosperità. Oltre a cambiare il mondo, devi cambiare l’economia e le famiglie”. Per Song, l’altruismo in Uspace significa non concentrare i benefici nelle mani di pochi: “La vera natura dell’investimento è l’altruismo.”
La tecnologia accelera la città, ma è l’etica a guidarne il destino

Above Ridurre un tragitto o un tempo di attesa per un utente di Uspace può sembrare un ordine comune, ma in realtà significa restituire parte della vita all’altro. (Foto: Hunglin Tai)
Guardando al futuro, Song crede che la guida autonoma trasformerà le città, ma le auto avranno comunque bisogno di parcheggiare quando non sono in servizio o necessitano di ricarica. “Quando l’auto non trasporta persone, deve tornare in un parcheggio o in un posto auto”. Per questo motivo, la rete di spazi, ricarica e gestione costruita da Uspace diventerà l’infrastruttura fondamentale della città autonoma. “Prima serviamo le persone, poi le auto.”
In ogni visione di mercato, Song torna sempre all’elemento umano: “Il tempo è denaro, ma è anche la nostra vita”. Ridurre un tragitto o un tempo di attesa per l’utente di Uspace può sembrare un’operazione banale, ma guardandola sotto un’altra luce, significa restituire parte della vita all’altro. Questo è il modo in cui Song collega tecnologia, efficienza e bene comune tramite Uspace.
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