Cover Boy Takonkiet Viravan nel teatro Muangthai Rachadalai; indossa un capo Loro Piana (Foto: Termsit Siriphanich).

Boy Takonkiet Viravan racconta il suo percorso, dalla pionieristica introduzione del teatro musicale in Thailandia alla trasformazione del suo impero mediatico, fino al suo ultimo spettacolo: “Mueang Maya The Musical”.

Dietro il sipario del Muangthai Rachadalai Theatre, le luci si abbassano e il silenzio avvolge la sala prima che la prima nota risuoni nell'aria. È un momento intriso di magia per Boy Takonkiet Viravan, CEO di The One Enterprise PCL (ONEE), leader del settore media in Thailandia che gestisce canali televisivi, produzioni drammatiche e piattaforme di streaming. In qualità di Presidente di Scenario Co., Ltd., è stato il volto dietro i leggendari musical thailandesi per quasi tre decenni. Non è solo un maestro della scena, ma il vero architetto che ha trasformato il panorama mediatico thailandese durante un'epoca di profondi cambiamenti. In occasione del debutto del suo nuovo musical, Mueang Maya The Musical, in programma ad agosto, abbiamo discusso con Boy Takonkiet del suo impegno nel promuovere la cultura del teatro musicale in Thailandia, delle sue strategie di gestione e della resilienza necessaria per guidare un impero mediatico attraverso l'era della rivoluzione digitale.

Overture

Per Takonkiet, il teatro non è solo un luogo di intrattenimento, ma uno spazio magico animato dall'energia umana. Interrogato sulla meraviglia di quest'arte, l'uomo che ha dedicato la vita agli applausi, alla musica e al palco risponde con gli occhi brillanti: “La magia del teatro sta nella sua immediatezza. Non è qualcosa che puoi registrare, montare o rifare. Tutto accade e si esaurisce in quell'istante. C'è un'energia umana pura che arriva direttamente allo spettatore”. Boy Takonkiet sottolinea l'essenza di questo mezzo: “Anche se la sceneggiatura, le canzoni e gli attori fossero identici, ogni replica è unica grazie alle sfumature emotive del momento e alla sinergia con il pubblico. Questa è la bellezza che nessun altro media può offrire”.

Il dirigente di Scenario ci accompagna poi nei ricordi della sua giovinezza, il momento che ha dato il via alla sua passione: “Entrare a teatro e attendere che il sipario si alzasse era un'esperienza elettrizzante. Quel momento ha ispirato in me una domanda fondamentale: avrei potuto, in futuro, trasformare questa passione nel mio lavoro?”

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Above Boy Takonkiet Viravan indossa un completo Boss (Foto: Termsit Siriphanich).

Tornando al 1997, Boy Takonkiet, allora trentenne, era già un noto regista. Sfidando la crisi economica asiatica (IMF), lanciò il musical Wiman Mueang sotto l'egida di Exact. Nonostante le critiche e le pressioni, il suo spirito intraprendente non ha vacillato. “Non potevo fermarmi, i lavori erano già avviati. All'epoca la televisione soffriva per la mancanza di pubblicità, così ho promosso il musical proprio nei pochi spazi disponibili. La strategia ha funzionato e le persone hanno iniziato a interessarsi allo spettacolo”.

La trasformazione della crisi in opportunità ha portato poi alla creazione del Muangthai Rachadalai Theatre, un progetto nato dal supporto di Napporn Viturchart e Vicha Poolvaraluck. “Mi chiedevano se il teatro avrebbe generato profitto. Rispondevo onestamente che il guadagno sarebbe arrivato dagli spettacoli, che avrebbero sovvenzionato la struttura. Il teatro stesso, d'altro canto, doveva diventare un punto di riferimento”.

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Above Boy Takonkiet Viravan ritratto in una posa elegante (Foto: Termsit Siriphanich).

Impostare una nuova scena

Oltre alle sfide commerciali, Boy Takonkiet ha lavorato per decenni per trasformare il modo in cui il pubblico thailandese fruisce dell'arte. Egli ritiene che un buon musical sia come un grande specchio che cambia riflesso in base all'età dello spettatore. “Un musical di qualità cresce con te. Da adolescenti siamo affascinati dal ritmo e dall'energia, ma da adulti cogliamo le profonde implicazioni sociali del sacrificio dei personaggi”.

Questa profonda comprensione lo ha spinto a promuovere l'educazione artistica in Thailandia. “In paesi come la Corea o il Giappone, la musica classica è parte del curriculum scolastico. In Thailandia è un processo lento, ma oggi vediamo una generazione di talenti molto più preparati, pronti a eccellere sui palchi internazionali”.

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Above Boy Takonkiet Viravan indossa un capo Loro Piana (Foto: Termsit Siriphanich).

La pausa di Broadway

Un capitolo cruciale della carriera di Boy Takonkiet è stata l'esportazione del musical Waterfall negli Stati Uniti nel 2015. Sebbene l'approdo a Broadway non sia stato immediato, è stata una lezione preziosa. “Dopo lo spettacolo ero insoddisfatto, sentivo di non aver mantenuto la mia visione artistica. Ho imparato che per comunicare la propria visione bisogna restare fedeli a se stessi”.

Dopo anni di riflessione, Takonkiet ha deciso di concludere il progetto americano per concentrarsi su una nuova interpretazione in Thailandia nel 2023. “Ho capito che dovevo creare qualcosa che fosse autenticamente mio. Sono orgoglioso di quella versione tailandese, perché rispecchia pienamente la mia sensibilità artistica”.

Il teatro è uno spazio magico che ispira; spero che continui a svolgere questo ruolo tramandando il sogno alle generazioni future.

- Boy Takonkiet Viravan -

Il dramma incontra la realtà

Ad agosto, Boy Takonkiet presenterà Mueang Maya The Musical, una fusione audace dei drammi Maya Rissaya e Mueang Maya. Ambientato nel competitivo mondo dell'intrattenimento digitale, lo spettacolo esplora la rivalità tra una diva affermata e una stella nascente. “È un approccio nuovo per un musical, più graffiante e critico rispetto ai soliti drammi romantici”, afferma Takonkiet.

Oltre all'intrattenimento, l'opera offre spunti profondi sulla società moderna. “Esplora come i social media possano distruggere vite in nome dell'engagement. Durante le prove, molti attori si sono commossi per la veridicità della storia rappresentata”.

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Above Boy Takonkiet Viravan indossa un capo Paul Smith (Foto: Termsit Siriphanich).

L'impero dei media

Come CEO di The One Enterprise, Boy Takonkiet equilibra costantemente arte e profitto. Riguardo al declino della TV tradizionale, offre una prospettiva diversa: “Si dice che la TV sia in calo, ed è vero, ma non quanto si pensi. Gli algoritmi creano bolle digitali che non rispecchiano l'intera popolazione. Per molti thailandesi, i contenuti televisivi rimangono un pilastro fondamentale”.

Questo approccio ha portato alla nascita della piattaforma “oneD”. “Il nostro compito è creare contenuti forti e distribuirli dove il pubblico sceglie di guardarli, che sia in TV o tramite streaming”.

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Above Boy Takonkiet Viravan ritratto durante l'intervista (Foto: Termsit Siriphanich).

Epilogo

Guardando al futuro, Boy Takonkiet riflette sull'importanza del ricambio generazionale. “Oggi vedere giovani artisti, che anni fa chiedevano una foto, esibirsi sul palco è per me una soddisfazione immensa. Il teatro è una casa e una scuola, ed è tempo di passare il testimone”.

Il messaggio finale di Takonkiet per i giovani è chiaro: “Non esistono formule magiche. Per trasformare i sogni in realtà, serve duro lavoro, onestà e sincerità. Solo il successo ottenuto attraverso la dedizione ha un valore autentico”.

Creative Director/Fotografo: TERMSIT SIRIPANICH
Hairstylist: KANYAMON AUMMAWAT
Make-up Artist: RAKSAK SAKSARUTANAN
Fashion Coordinator: PORNPRATHAN CHAIKORNGOSOL / VIS SRIVARATHANABUL
Assistente fotografo: NATTAPON CHAWBANKRANG
Video: WORAPON TEERAWATVIJIT
Location: Muangthai Rachadalai Theatre

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Natthawut Saengchuwong
caporedattore, Tatler Thailand
Tatler Asia

Nattavut Saengchuwong, caporedattore di Tatler Thailand e Tatler GMT, vive a Bangkok. In precedenza, ha ricoperto lo stesso ruolo presso GQ Thailand. Al di fuori del suo lavoro amministrativo, trascorre il tempo libero collezionando e ascoltando dischi in vinile, arredando la sua casa e curando il suo tranquillo giardino.