Tre domande avvincenti che l’artista Nguyễn Thị Minh Ngọc pone a chiunque, per esplorare prospettive e visioni uniche sul “Việt Nam”.
“Ogni volta che vengo invitata a parlare, dispongo sedie e tavoli in circolo, come in un seminario, in modo che io stessa diventi una studentessa. Secondo questo principio, nessuno detiene il monologo o la direzione; siamo tutti pari e condividiamo la responsabilità. Dico spesso agli studenti che oggi non sono qui per ‘dare’ qualcosa, ma piuttosto per ‘chiedere’ molto. Chiedo proponendo tre domande, invitando tutti a riflettere e rispondere riguardo al Việt Nam.”
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La prima domanda è: che colore ha il Việt Nam ai tuoi occhi? Il signor Huỳnh Ngọc Trảng dice che è marrone. Ricorda che sua madre, contadina, possedeva un áo dài di quel colore. Per lui, quel tono marrone rappresenta la felicità di sua madre. Una giovane della diaspora vede il Việt Nam del colore del fango, legando il ricordo d’infanzia ai giorni trascorsi nelle campagne, tra sentieri fangosi. Quando mi chiedono quale colore vedo, rispondo che per me il Việt Nam è un dipinto policromatico. Ogni colore scelto dalle persone che incontro contribuisce a comporre l’immagine autentica e variegata del Việt Nam.

Above L’artista Nguyễn Thị Minh Ngọc esplora l’identità del Việt Nam attraverso l’arte.
La seconda domanda è: se dovessi scegliere un simbolo per il Việt Nam, quale creatura o immagine sarebbe? Qualcuno paragona il Việt Nam a una volpe, altri a un bambino. C’è chi sceglie una spiga di riso, una formica, un elefante o un cane randagio. Ognuno possiede memorie e angolazioni diverse. Credo che, unendo questi frammenti, si possa comporre un ritratto del Việt Nam incredibilmente ricco.
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Above Una rappresentazione artistica del Việt Nam vista dall’obiettivo di Nguyễn Thị Minh Ngọc.
La terza domanda è: elenca tre aggettivi per descrivere il carattere del popolo del Việt Nam. Alcuni dicono che i vietnamiti siano diligenti, intelligenti e pazienti. Altri lodano la loro destrezza e abilità in ogni campo. Incoraggio tutti a inviare le risposte via email; se un giorno dovessi pubblicarle, chiederei il permesso di includere il nome degli autori, rispettando l’anonimato per chi lo desidera. Sono persino disposta a riconoscere un compenso agli autori qualora il libro fosse venduto.”
Articolo tratto dalla pubblicazione originale di Tatler Vietnam, numero di aprile 2026.
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