Cover Mỹ Anh, fondatrice di TruWell, esplora il potenziale della tecnologia per la longevity nel migliorare la salute umana in Vietnam.

Per Mỹ Anh, fondatrice di TruWell, la tecnologia per la “longevity” acquista valore solo quando potenzia il benessere, senza trasformare la ricerca della longevità in una ossessiva corsa ai dati sanitari.

Secondo i rapporti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie non trasmissibili e i disturbi del sonno colpiscono sempre più le generazioni giovani nelle grandi metropoli. Nonostante la disponibilità di avanzate soluzioni di “longevity”, molti di noi faticano ad ascoltare il proprio corpo. Tra giornate lavorative interminabili, viaggi frequenti, jet lag, pressione da performance e dipendenza dagli schermi, il riposo e la rigenerazione vengono spesso relegati all’ultimo posto nelle priorità. 

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In questo scenario, uno stile di vita orientato alla longevità sana sta diventando il nuovo standard globale. Oltre ai trattamenti spa superficiali o agli interventi medici reattivi, TruWell Vietnam, guidata dalla fondatrice Mỹ Anh, sta ridefinendo il concetto di “longevity” attraverso un modello proattivo. Integrando tecnologie biotecnologiche di standard internazionale con approcci personalizzati, il centro permette a ogni individuo di preservare e valorizzare il proprio patrimonio più prezioso: il corpo e la mente.

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Above Mỹ Anh, fondatrice di TruWell, guida la rivoluzione della tecnologia per la longevity in Vietnam con approcci innovativi.

Buongiorno Mỹ Anh. Il concetto di “longevity” è al centro del dibattito globale, ma in Vietnam è ancora agli albori. Cosa l’ha spinta a introdurre questo modello tecnologico nel Paese?

La vita moderna ci offre comfort straordinari, ma ci priva degli elementi fondamentali: un sonno profondo, aria pura e la quiete del sistema nervoso. Ho notato che molte persone di successo, sottoposte a ritmi intensi, ricorrono a soluzioni mediche solo quando il corpo lancia segnali d’allarme.

TruWell nasce per cambiare questo approccio reattivo. Non siamo una struttura per la cura delle patologie, ma un centro per l’ottimizzazione delle performance biologiche e la rigenerazione cellulare. L’obiettivo non è solo allungare la durata della vita, ma massimizzare gli anni trascorsi in salute, con mente lucida ed energia costante. Per riuscirci con precisione in tempi ristretti, la tecnologia per la “longevity” diventa uno strumento indispensabile.

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Above La fondatrice di TruWell mira a ottimizzare il benessere cellulare attraverso tecnologie di precisione all’avanguardia.

Secondo il Global Wellness Summit, l’esplosione dei dispositivi indossabili può generare “data anxiety”. Quali sono gli errori comuni nell’applicazione tecnologica al benessere corporeo?

È un’osservazione estremamente accurata. Molti clienti sviluppano una sorta di dipendenza dai dati. Alcuni si svegliano sentendosi riposati, ma vedendo sul proprio smartwatch una notifica di “sonno leggero” o “alto stress”, cadono istantaneamente nell’ansia.

L’errore principale è considerare la tecnologia come un mezzo di autodiagnosi, anziché di supporto. I dati sono utili, ma non possono sostituire la percezione reale del nostro corpo. A TruWell, usiamo la tecnologia per risolvere problemi, senza mai permettere alle macchine di sostituire la sensibilità umana. Ogni protocollo parte da un’analisi profonda condotta dagli specialisti, che valutano indici cruciali come metabolismo, energia, immunità, estetica e detossicazione.

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Above L’esplosione dei dispositivi indossabili per la longevity può talvolta scatenare un’ansia da prestazione legata ai propri dati sanitari.

TruWell vanta tecnologie di rigenerazione cellulare d’avanguardia. Come interagiscono queste soluzioni tra loro?

Ogni tecnologia a TruWell risolve un segmento specifico del ciclo di recupero biologico. L’ossigenoterapia iperbarica (HBOT) utilizza pressioni elevate per infondere ossigeno nel plasma, nutrendo i tessuti in profondità. L’inalazione di idrogeno molecolare neutralizza selettivamente i radicali liberi, riducendo lo stress ossidativo.

Un’altra tecnologia per la “longevity” di grande impatto è la fotobiomodulazione (PBM/Red Light), che stimola i mitocondri per rigenerare l’energia cellulare (ATP). La chiave risiede nella combinazione: integriamo queste terapie con tecniche di agopuntura avanzata apprese in Giappone, fondendo l’efficacia della scienza occidentale con la sapienza orientale per risultati di recupero sorprendenti.

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Quali sono i principali problemi di salute che spingono i clienti a rivolgersi a lei?

Molti soffrono di disturbi del ritmo circadiano e insonnia cronica, anche in età giovanile. La carenza di recupero porta a “brain fog”, esaurimento e aumento di peso causato dal cortisolo. Inoltre, gli anziani affrontano la sarcopenia: dopo i 30 anni si perde massa muscolare, accelerando l’invecchiamento. Per questo, TruWell integra tecnologie di stimolazione muscolare profonda per contrastare questo declino.

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Above Le sessioni di rigenerazione cellulare presso TruWell combinano tecnologia avanzata e antiche pratiche di benessere orientale.

C’è una storia di recupero che l’ha colpita particolarmente?

Due casi sono rimasti impressi. Una giovane cliente, segnata da un trauma psicologico, soffriva di insonnia da tre anni. Grazie a un protocollo di recupero neurologico abbinato all’agopuntura, ha ritrovato un sonno profondo in sole due settimane, riprendendo a vivere con vitalità e perdendo 6 kg in quattro mesi. Un’altra storia riguarda un’ottuagenaria che, dopo un ictus, ha ritrovato sollievo dal dolore cronico grazie all’ossigenoterapia e alla luce rossa. Vederla giocare di nuovo con i nipoti conferma che il valore reale della longevità risiede nella qualità della vita in ogni istante.

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Above Il benessere derivante dalla tecnologia per la longevity permette ai clienti di riscoprire il piacere delle attività quotidiane.

Se dovesse consigliare un solo cambiamento per iniziare il percorso di “longevity” oggi, quale sarebbe?

Iniziate dal sonno. È la base biologica su cui il corpo si autoripara. Prima di investire in costose tecnologie, assicuratevi di andare a dormire a orari regolari, in una stanza completamente buia e senza dispositivi elettronici. Come si dice spesso: il confine tra una persona equilibrata e una depressa passa talvolta per un buon riposo.

Come integra personalmente la tecnologia per la “longevity” nella sua routine?

La mia agenda è fitta, quindi utilizzo queste soluzioni in modo naturale. Uso la luce rossa per 30 minuti quando sono sotto stress; ricorro all’ossigenoterapia e all’agopuntura per recuperare dopo i viaggi e contrastare il jet lag, e mantengo la mia massa muscolare con sedute di stimolazione profonda.

Qual è la sua visione per il futuro di TruWell nei prossimi dieci anni?

Credo che la longevità smetterà di essere un privilegio per pochi, diventando uno standard di vita essenziale. Il mercato vietnamita sta crescendo rapidamente in consapevolezza e TruWell vuole guidare questo cambiamento, aiutando le persone a padroneggiare la propria vita con energia e lucidità.

Grazie per questa conversazione ricca di ispirazione.


The Longevity Issue non è solo un compendio di medicina, ma una riflessione sul nostro modo di vivere: su come mangiamo, dormiamo, lavoriamo e ci rigeneriamo; su come gli spazi urbani influenzino il nostro benessere e su come gli imprenditori stiano investendo in un futuro in cui la salute sia considerata un patrimonio a lungo termine. Con The Longevity Issue, scopriamo che la longevità non è una gara contro il tempo, ma l’arte di vivere appieno ogni giorno.

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Lana Nguyen
Redattore junior, Tatler Vietnam
Tatler Asia

Un'investigatrice che osserva con occhio attento ciò che realmente fa funzionare il mondo moderno. Operando all'incrocio tra leadership aziendale, business che influenzano il mercato e intrattenimento di alto livello, tratta ogni storia come un affascinante enigma in attesa di essere svelato.