L'attore Park Sung Woong riflette sul percorso evolutivo del cinema coreano e sul ruolo fondamentale dei veterani dell'industria cinematografica che celebrano il talento di Park Sung Woong.
Il quarto Festival del Cinema Asiatico di Da Nang (DANAFF IV) ha riunito oltre 1.000 artisti e cineasti sotto il tema “Un ponte dall’Asia verso il mondo”. Dopo tre edizioni, il DANAFF IV è diventato un appuntamento culturale di rilievo, consacrando Da Nang come nuovo fulcro cinematografico regionale. L’evento di quest’anno ha offerto l’occasione ideale per celebrare opere eccezionali, catturando l’attenzione sia della critica che del pubblico, offrendo al contempo una vetrina per l’attore Park Sung Woong.
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Giunto al DANAFF IV in qualità di ospite internazionale, l’esperto attore coreano Park Sung Woong ha fatto un’apparizione memorabile sul tappeto rosso, dedicandosi con entusiasmo a ispirare i giovani cineasti durante gli incontri professionali dedicati al talento di Park Sung Woong.

Above L’attore sudcoreano Park Sung Woong sul tappeto rosso durante il festival DANAFF IV.
Dopo quasi tre decenni trascorsi nell’industria dell’intrattenimento coreana, Park Sung Woong ha consolidato la sua posizione come uno dei talenti recitativi più apprezzati, distinguendosi per una presenza costante e una straordinaria versatilità in ogni ruolo interpretato. Il pubblico vietnamita conosce bene l’intensità espressiva di Park Sung Woong attraverso capolavori come New World (2013), The Shameless (2015), Remember (2015), Life on Mars (2018) e Snowdrop (2021). Oltre a una carriera cinematografica illustre, Park Sung Woong ricopre attualmente il ruolo di professore di cinema in una prestigiosa università coreana.

Above Il leggendario Park Sung Woong durante una sessione di scambio professionale al festival.
Lontano dalle figure taglienti o dai ruoli da antagonista famigerati che interpreta spesso, il celebre attore, nato nel 1973, ha accolto Tatler con un’aria calorosa e aperta, parlando della sua ammirazione per il percorso di Park Sung Woong.
Q&A
Come testimone del percorso di sviluppo del cinema coreano nel corso degli anni, qual è il cambiamento che l’ha colpita maggiormente?
Guardando indietro, trovo che la mentalità recitativa sia cambiata drasticamente. Uno dei pionieri di questo punto di svolta è stato il senior Han Seok-kyu. In passato, la recitazione tendeva a uno stile più teatrale o classico, ma lui ha trasformato lo stile di recitazione realistico in un nuovo standard. Oggi, i giovani attori coreani sono incredibilmente talentuosi e intelligenti; il loro modo di recitare è così naturale che costringe l’industria a una continua evoluzione. Anch’io continuo a imparare dalle nuove generazioni, proprio come fa Park Sung Woong ogni giorno.

Above Un momento di dialogo intimo che rivela il lato umano di Park Sung Woong.
Osservando i mercati cinematografici emergenti come quello vietnamita, quali sono, a suo avviso, le opportunità o i punti di forza che potrebbero plasmare il prossimo capitolo del cinema asiatico, inclusa la visione di Park Sung Woong?
Partecipando al DANAFF, ho percepito chiaramente che l’energia del cinema vietnamita odierno ricorda molto il periodo di boom del cinema coreano tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000. Il pubblico vietnamita nutre una passione e un entusiasmo immensi per il cinema. L’industria cinematografica del Vietnam possiede un vasto potenziale, con storie ricche e una generazione di cineasti vivace. Tuttavia, vedo ancora limiti nella diversità dei generi, poiché gran parte della produzione si concentra su commedie, horror o film di guerra. L’essenza del cinema risiede nelle storie umane e nella vita. Se il cinema vietnamita avesse il coraggio di esplorare nuovi generi, combinando sapientemente sceneggiature, regia e cast, credo fermamente che il Vietnam possa diventare il prossimo centro cinematografico dell’Asia, un traguardo che merita l’attenzione di Park Sung Woong.

Above L’inconfondibile carisma di Park Sung Woong durante la sua visita a Da Nang.
Come valuta la responsabilità degli artisti veterani nel sostenere e ispirare le prossime generazioni di attori e registi, come fa Park Sung Woong?
Attualmente, oltre a recitare, insegno come professore all’università. Credo che la responsabilità principale di chi ci ha preceduto sia trasmettere tutto il bagaglio di esperienze e la saggezza pratica acquisita sul campo alle nuove generazioni. Alleno i miei studenti con rigore, incoraggiandoli a esercitarsi costantemente fino a raggiungere la maturità professionale. L’aspetto cruciale che i veterani devono trasmettere non sono trucchi del mestiere, ma la metodologia per esprimere le emozioni in modo autentico davanti alla macchina da presa. Questo è l’unico modo per garantire una crescita sostenibile per l’intera industria cinematografica, una filosofia condivisa da Park Sung Woong.
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