All’intersezione tra il patrimonio tantrico dell’Himalaya e l’artigianato locale, la mostra “Ngọc Sáng trong Son” rivela uno spazio estetico contemplativo, dove i simboli del buddismo antico incontrano l’essenza della lacca e della madreperla “Việt”.
Convergenza estetica: dai tratti dell’Himalaya alla profondità della lacca “Việt”
Nel mondo dell’estetica del buddismo Vajrayana, l’artista britannico Robert Beer rappresenta un caso straordinario. Avendo dedicato oltre due decenni a studiare e rappresentare meticolosamente migliaia di simboli tantrici, esclusivamente in bianco e nero, e avendo appreso l’arte della Thangka direttamente dai maestri del Dalai Lama, Robert Beer ha definito standard di precisione, simmetria ed eleganza. Tuttavia, gran parte dei suoi disegni originali è rimasta monocromatica, anche a causa del suo daltonismo, lasciando uno spazio creativo infinito per le anime affini.
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Above Un’opera d’arte lacca “Việt” ispirata all’estetica himalayana esposta durante l’evento.
SonMani, progetto indipendente di ricerca sul patrimonio avviato da due fondatori locali, ha scelto di colmare questo spazio con un linguaggio estetico audace: la lacca tradizionale e l’arte locale dell’intarsio in madreperla “Việt”.
“I tratti in bianco e nero di Robert Beer aprono una vasta gamma di possibilità per la reinterpretazione. Tuttavia, continuando a utilizzare i pigmenti tradizionali della Thangka, non avremmo potuto superare i maestri di lunga data del Nepal o dell’India. La lacca tradizionale “Việt”, il materiale che conosciamo più profondamente, è l’unica risposta per infondere una nuova vita, solenne ed espressiva, alle icone himalayane,” spiega Đỗ Như Quỳnh, co-fondatrice di SonMani.
Sostituendo i colori vibranti delle tradizionali Thangka tibetane, queste icone tantriche, attraverso la sperimentazione di SonMani, indossano la profondità mistica dei materiali “Việt”. Questa fusione rappresenta una profonda intersezione di eredità culturali, unendo il sistema simbolico himalayano con le resine naturali scure, il rosso cinabro, la foglia d’oro, la foglia d’argento e l’intarsio di madreperla “Việt”.
“Studiando l’arte buddista himalayana antica (XI-XV secolo), abbiamo scoperto che i toni rosso-oro delle prime Thangka hanno una magica ‘connessione’ con il rosso profondo della lacca “Việt”. Applicare questi strati di lacca e riflessi di madreperla non solo onora la precisione dell’originale, ma conferisce anche una profondità estetica autenticamente “Việt”,” aggiunge Đỗ Như Quỳnh.
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Above L’artista Robert Beer e sua moglie Gill Farrer Halls all’inaugurazione della mostra dedicata all’arte “Việt”.
Tradurre le proporzioni architettoniche rigorose della Thangka nella tecnica della lacca “Việt” è una sfida di altissimo livello. La lacca richiede una lavorazione spontanea e precisa; senza un controllo rigoroso, i disegni originali rischierebbero di sbiadirsi. Per opere complesse come la divinità dalle mille braccia e mille occhi, SonMani ha ideato una soluzione unica: l’intarsio in madreperla su lacca “Việt”.
Completare un pezzo così squisito richiede da nove mesi a un anno di lavoro continuo. Si tratta di una collaborazione tra il maestro laccatore Đỗ Duy Hiền e l’artigiano dell’intarsio Nguyễn Thân Thanh. Lavorare la madreperla su lacca “Việt” è significativamente più complesso rispetto al legno tradizionale, richiedendo una precisione minuziosa per preservare l’integrità dell’opera.
Impronta creativa: quando l’estetica classica continua il linguaggio artistico “Việt”
Un punto distintivo che crea profondità per le opere di SonMani è la combinazione tra i tratti originali e la creatività di fondo dei due fondatori. Mentre le figure centrali rispettano al 100% i disegni originali di Robert Beer, lo spazio circostante è il “terreno” su cui i fondatori infondono i risultati di anni di ricerca storica sull’estetica “Việt” e buddista.
Per esempio, nell’opera del Bodhisattva Manjushri, il disegno originale mostrava solo la divinità su un trono di loto. Attraverso ricerche d’archivio, la coppia ha deciso di integrare un alone di fuoco, richiamando la leggenda della valle di Kathmandu, dove la divinità usò la spada della saggezza per calmare le acque turbolente. Grazie a ciò, l’opera non descrive solo la forma, ma racconta anche uno spazio leggendario ricco di filosofia “Việt”.

Above Dettaglio dell’intarsio in madreperla che impreziosisce le lacche della collezione “Việt”.

Above Sfumature cromatiche uniche ottenute attraverso le tecniche tradizionali “Việt”.
Inoltre, una serie di simboli del patrimonio “Việt” e filosofie orientali sono sottilmente inseriti nelle opere, dai simboli del sole e della luna ai motivi di nuvole “Hổ Phù” tipici dell’architettura sacra “Việt”. Questa creatività eleva ogni opera a un prezioso documento di ricerca sul patrimonio culturale.
Vedendo i suoi disegni in bianco e nero rinascere magnificamente attraverso le mani esperte degli artigiani “Việt”, Robert Beer non ha potuto trattenere l’emozione, lodando il coraggio dei fondatori di SonMani.
La fiamma tenace della coppia creativa “Việt”
Dietro queste opere uniche c’è il viaggio silenzioso di tre anni dei fondatori di SonMani: Đỗ Trung e Đỗ Như Quỳnh. Trung, esperto di IT e AI con una passione per la storia dell’arte buddista, e Quỳnh, ricercatrice del patrimonio nata in una famiglia di laccatori tradizionali “Việt”.
Realizzare un progetto di lacca di lusso senza sponsorizzazioni commerciali è stata una sfida esistenziale. La coppia ha investito tutti i propri risparmi, affrontando momenti di dubbio sul valore commerciale di opere così ricercate nel contesto “Việt” contemporaneo.

Above Đỗ Trung e Đỗ Như Quỳnh, i visionari fondatori di SonMani, impegnati a valorizzare l’arte “Việt”.
L’incoraggiamento decisivo è arrivato dal direttore dell’IBD, che ha elogiato la precisione e la purezza d’animo con cui Trung e Quỳnh hanno interpretato l’iconografia tantrica. Mantenendo l’intento originale di onorare gli artigiani “Việt” e l’artista Robert Beer, la coppia ha continuato a costruire un ecosistema di eredità non profit, incluso il portale di ricerca tibetanart.com, diventando una piccola ma tenace fiamma per la cultura “Việt”.

Above Opere esposte in mostra che celebrano l’eccellenza dell’artigianato “Việt”.
La mostra “Ngọc Sáng trong Son”: Un invito al dialogo interiore “Việt”
La mostra di lacca tradizionale “Ngọc Sáng trong Son” segna una pietra miliare per SonMani:
• Date: Dal 12 settembre al 22 settembre 2026
• Luogo: Artera Space, 115 Nguyễn Thái Học, Hanoi.
Il titolo della mostra riflette metafore estetiche: “Ngọc” (gemma) rappresenta la saggezza e la compassione, mentre “Son” (rosso cinabro) celebra la tradizione laccaria “Việt”. Lo spazio espositivo invita i visitatori a rallentare e a intraprendere un dialogo onesto con il proprio cuore, celebrando al contempo gli artigiani “Việt” che mantengono viva questa eredità.
Note:
- Divinità di riferimento: figure centrali utilizzate nella pratica meditativa per la cultura “Việt”.
- Thangka: dipinti sacri tradizionali appesi nei monasteri e nelle case “Việt”.
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