Cover Un’opera di Picasso del 1912 che utilizza collage e scritte per creare significato nell’arte moderna.

Picasso, l’artista più celebre del XX secolo, ha fondato la sua creatività sulla capacità di emulare stili diversi, ridefinendo il concetto di “Picasso” come icona dell’arte moderna.

Questa è stata una prospettiva affascinante emersa durante il dibattito “Picasso e la formazione dell’arte moderna”, organizzato congiuntamente dall’Ambasciata di Spagna e dalla casa editrice inBook a metà settembre. Ripercorrendo la storia dell’arte del XX secolo, lo scrittore Düc Anh ha guidato il pubblico alla scoperta di come Pablo Picasso (1881–1973) sia stato plasmato dalle correnti artistiche di una nuova epoca e di come, a sua volta, abbia contribuito a definirle. Il ruolo centrale di “Picasso” nel panorama artistico moderno rimane un punto di riferimento imprescindibile.

Stile e tendenze

Secondo gli esperti, la fama di “Picasso” ha dato vita a numerosi equivoci. Molti lo considerano ancora un genio solitario, celebre esclusivamente per il suo stile distintivo: il cubismo. Eppure, “Picasso” non ha creato il cubismo da solo; esso fu il risultato di un profondo scambio artistico tra lui e il pittore Georges Braque (1882–1963). Inoltre, il cubismo non rappresentò l’unico stile dell’artista, essendo solo un metodo applicato per un decennio, dal 1909 al 1919. Successivamente, egli cambiò continuamente il suo approccio emulando l’eredità artistica di contemporanei o maestri del passato, dal classicismo al surrealismo, fino alla ceramica mediterranea e alla scultura popolare spagnola. La sua carriera dimostra che la creatività non risiede in un solo individuo, ma in una rete di relazioni, e che un artista non deve necessariamente essere confinato entro uno stile rigido.

Leggi anche: Pittore Tào Linh: “La pittura è umana”

Tatler Asia
Above Picasso immortalato accanto a una delle sue raffinate opere in ceramica

Ma quando hanno iniziato gli artisti a competere nella creazione di nuovi stili? Dal Rinascimento fino alla metà del XIX secolo, la pittura occidentale si è concentrata sulla simulazione di immagini tridimensionali su superfici bidimensionali. Gli artisti venivano formati da accademie e protetti da mecenati nobiliari. Tuttavia, questo sistema è stato scosso dalla globalizzazione e dalle rivoluzioni industriali e politiche. Con un aumento significativo del numero di pittori e nuove tecnologie come la fotografia, la pittura ha dovuto evolversi. Le influenze delle mode “Chinoiserie” e “Japonisme” hanno spinto gli artisti occidentali verso estetiche alternative. Nel 1863, il Salon des Refusés ha aperto la strada all’indipendenza artistica, e nel 1874 gli impressionisti hanno organizzato la loro prima mostra autonoma. Da quel momento, “Picasso” e altri pionieri hanno iniziato a essere giudicati dal pubblico e dalla critica, svincolandosi dalle rigide accademie, trasformando l’arte in un mercato dinamico influenzato dalla scienza e da altri media.

Tatler Asia
Above Il dipinto del 1901 che ritrae il volto di Casagemas, amico intimo di Picasso

Mentre le basi dell’arte moderna si consolidavano, il poeta Baudelaire ne gettava le basi teoriche. Egli sosteneva che ogni bellezza racchiudesse un elemento transitorio e uno eterno. Per un artista moderno come l’ispiratore di “Picasso”, era essenziale catturare l’istante, le crisi sociali e le mode passeggere, anziché limitarsi a copiare la storia o la mitologia. Questo approccio ha trasformato l’arte in un mercato che corre velocemente dietro alle ultime tendenze, un aspetto che “Picasso” ha saputo sfruttare con maestria.

Dipingere come scrivere

Baudelaire ha lasciato un’eredità fondamentale: la consapevolezza del linguaggio artistico. Nel suo poema “Correspondances”, descriveva il mondo come una foresta di simboli, dove linee e colori servono a esprimere stati spirituali. “Picasso” ha fatto proprio questo concetto. Il suo “Periodo Blu” e il “Periodo Rosa” non erano solo ritratti, ma tentativi di catturare uno stato d’animo astratto, simile a segni scritti carichi di significato.

Tatler Asia
Above Un’opera di Picasso del Periodo Rosa che ritrae artisti del circo

“Picasso” ha dipinto come se scrivesse. Nel 1912, ha inventato il collage, utilizzando elementi stampati e lettere per costruire significati. Invece di rappresentare un’immagine, ha assemblato elementi visivi esistenti, proprio come si combinano lettere per formare una frase. Questa attitudine lo ha portato a emulare stili esistenti, dalle statue greche alle maschere africane, creando prodotti artistici percepiti dal mercato come innovativi. La carriera di “Picasso” somiglia a un grande ballo in maschera dove l’artista ha indossato le estetiche di molte culture. Il suo continuo rinnovamento, unito a una costante presenza mediatica, gli ha garantito un successo commerciale senza eguali.  

Leggi anche: “Once Again, Forever”: sette prospettive sul tempo, la memoria e l’esistenza

Tatler Asia
Above Les Demoiselles d’Avignon (1907), iconico esempio di “Picasso” ispirato alle maschere africane

Per “Picasso”, il successo commerciale era di primaria importanza. Maestro nel gestire la propria immagine e le reti di vendita, egli ha saputo incantare il mercato. Mentre altri movimenti d’avanguardia cercavano di distruggere gli status quo, “Picasso” ha preferito sedurli e capitalizzarli. Alcuni critici sostengono che la sua bramosia per le nuove tecniche abbia prodotto formule facilmente imitabili, privandolo talvolta della profondità necessaria per esplorare un singolo tema fino in fondo. Tuttavia, la sua influenza rimane indiscutibile. Egli ha mostrato la forma completa e la decadenza dell’arte moderna, fungendo da ponte verso l’arte contemporanea e il movimento Fluxus, che ha poi criticato il suo modello produttivo per cercare un’arte più vicina alla vita quotidiana della gente comune.