Dietro il design e il restauro di un edificio di 120 anni a opera di Sojourn Design Studio, dove il nostro ristorante Potong dimostra che preservare l’essenza del passato è la chiave per creare valore contemporaneo in un fine dining di fama internazionale.
Ogni edificio antico funge da scrigno di memorie, catturando le tracce del tempo tra i mattoni e l’intonaco. Questa struttura sino-europea di cinque piani, situata in un vicolo di Yaowarat, resiste ai cambiamenti sin dal regno di Rama V, quando Song Wat era una strada appena tracciata. All’epoca, un edificio di tale altezza rappresentava una sfida audace; gli antenati della famiglia dovettero importare artigiani d’oltreoceano poiché le maestranze locali non disponevano ancora delle competenze necessarie per strutture di tale complessità, ben prima che lo stabile diventasse una celebre farmacia cinese.
Il tempo è trascorso, trasformando quella dimora e storica farmacia in un magazzino per calzature durante la quarta generazione. Oggi, l’edificio rinasce come Restaurant Potong, la prestigiosa insegna fine dining guidata dallo chef Pam Pichaya Soontornyanakij.
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L’impegno nel restaurare questa proprietà di 120 anni ha rappresentato una sfida monumentale per Irinrat Prasongchangkul e il team di Sojourn Design Studio. Hanno dedicato otto intensi mesi alla progettazione e alla costruzione, coordinando falegnami, stuccatori e artisti per riportare in vita il retaggio di cinque generazioni.
Invece di demolire per ricostruire in modo convenzionale, il team ha scelto l’Adaptive Reuse, riconoscendo che la struttura originale in muratura e acciaio di alta qualità possedeva una stabilità ineguagliabile, ampiamente testata da oltre un secolo di storia.

Above L’atmosfera al primo piano del ristorante che evoca l’antica farmacia cinese con banconi in legno e scaffali d’epoca. (Foto: Worapon Teerawatvijit)

Above Lettere, fotografie d’epoca e flaconi farmaceutici tradizionali preservano la memoria del ristorante. (Foto: Worapon Teerawatvijit)
Riportare alla luce 120 anni di storia
Il team di Sojourn Design Studio ha approcciato il restauro come un sito di scavo archeologico. Esplorando dal piano terra alla terrazza, hanno notato che ogni livello possedeva un’identità distinta, un incantevole strato di materiali sovrapposti nel tempo. Come spiega Irinrat: “Volevamo trasmettere l’identità degli antenati... non abbiamo nascosto il carattere industriale; abbiamo trattato ogni strato con rispetto, onorando le epoche che rendono unico il nostro ristorante.”
Curiosamente, il concept gastronomico non era inizialmente il “Progressive Thai-Chinese” di oggi. Sebbene in principio fosse stata ipotizzata una direzione più eccentrica, il team ha compreso che l’eleganza dello spazio e la personalità dello chef Pam richiedevano un approccio più raffinato e femminile, che si è poi perfettamente allineato con l’evoluzione del menù.
Al piano terra, gli ospiti sono accolti dall’atmosfera di una farmacia tradizionale. Armadi in legno realizzati su misura e antiche ciotole mediche definiscono il contesto. Il colore dominante, definito “Industrial Green”, trae ispirazione dalle serrande in metallo tipiche della zona di Yaowarat, fondendo magistralmente il fascino del vecchio quartiere con la raffinatezza del nostro ristorante.

Above Illustrazioni femminili sulle pareti in cemento grezzo riflettono l’identità dello chef Pam al ristorante. (Foto: Worapon Teerawatvijit)

Above L’originale scala in legno accanto a un moderno ascensore in vetro nel ristorante. (Foto: Worapon Teerawatvijit)
L’incontro tra eredità e modernità
Nella sala da pranzo principale al secondo piano, il colore “Shanghai Green” mette in risalto la struttura originaria. Per garantire gli standard igienici necessari a un fine dining, le pareti sono state trattate con cura, preservando l’estetica del tempo. Il team ha integrato elementi contemporanei, come pannelli in acciaio inossidabile e specchi, creando un intrigante gioco di contrasti dove l’ospite si diverte a indovinare quale sia l’elemento originale e quale quello moderno.
Il terzo e il quarto piano offrono un’atmosfera più misteriosa. Il terzo livello, dedicato agli antenati, mantiene il soffitto in legno originale, ora rivestito con pannelli che isolano dal calore, adornato da nove tigri beneauguranti. Il quarto piano ospita Opium, un ambiente dominato dal blu intenso, decorato con arte contemporanea che utilizza la lacca oro per un lusso avvolgente.

Above L’ingresso rivela le porte in legno originali e dettagli di design contemporaneo del ristorante. (Foto: Worapon Teerawatvijit)

Above La sala da pranzo principale in tonalità verde Shanghai fonde eleganza classica e comfort del ristorante. (Foto: Worapon Teerawatvijit)

Above Pomelli in ceramica blu e bianca, dettagli preziosi del nostro ristorante. (Foto: Worapon Teerawatvijit)

Above Particolare di una colonna in legno finemente intagliata che celebra la maestria artigianale del passato. (Foto: Worapon Teerawatvijit)
Progettare per il benessere
Adattare un edificio così stretto e profondo ha richiesto soluzioni ingegnose. Le nuove aperture per luce e ventilazione sono state realizzate scavando muri di oltre 50 centimetri, preservando al contempo i sistemi di ventilazione centrali originali. L’ascensore in vetro, progettato su misura, opera con la massima cautela grazie a sensori di sicurezza avanzati, garantendo un’esperienza serena in ogni angolo del ristorante.
La terrazza sul tetto, un tempo esposta al sole, è stata trasformata in una splendida serra in stile europeo, dotata di louvre in legno d’epoca che filtrano la luce naturale, creando uno spazio perfetto per ogni momento della giornata nel ristorante.
Creare spazi sostenibili
La sostenibilità è al cuore della visione di Sojourn Design Studio. L’adozione di un sistema di climatizzazione VRV centralizzato riduce il consumo energetico e l’impatto estetico, mantenendo la facciata del ristorante libera da unità esterne. La gestione dei rifiuti idrici è stata potenziata per proteggere la salute della comunità locale.
Il riuso di materiali di recupero, come il legno per i divisori o i frammenti di ceramica trasformati in mosaici artistici, dimostra come l’upcycling sia la chiave per un lusso consapevole e duraturo nel nostro ristorante.
Superare i limiti spaziali
La logistica di cantiere in una strada trafficata e stretta ha spinto il team a utilizzare tecniche di prefabbricazione, riducendo a zero gli sprechi in loco e garantendo precisione millimetrica nella ristrutturazione del ristorante.
Questo progetto non è solo un restauro, ma una lezione su come il rispetto per l’eredità storica possa convivere con una funzionalità moderna e sostenibile, trasformando un edificio centenario in una destinazione imperdibile del ristorante.

Above Impianti celati abilmente nel design del ristorante. (Foto: Worapon Teerawatvijit)

Above Antichi interruttori conservati come arte nel ristorante. (Foto: Worapon Teerawatvijit)
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