Mentre il Dragon-i entra in una nuova era, riflettiamo sulla collaborazione internazionale dietro la riprogettazione del nightclub più celebre di Hong Kong, approfondendo perché alcuni dei suoi dettagli più straordinari siano stati realizzati a mano a Manila.
Pochi locali hanno segnato la vita notturna di Hong Kong come il Dragon-i. Sin dalla sua apertura nel 2002, questa istituzione di Lan Kwai Fong è stata un punto fermo della vita sociale cittadina, attirando un pubblico variegato: dai frequentatori abituali della movida, amanti della gastronomia e addetti ai lavori della moda, fino ai circoli imprenditoriali e alle celebrità internazionali. Oltre due decenni dopo, il fondatore Gilbert Yeung ha traghettato lo storico locale verso un nuovo capitolo con un radicale restyling, che guarda al passato di Hong Kong reinterpretando al contempo come la città vive la vita notturna odierna nel Dragon-i.
Per James “JJ” Acuña, fondatore e direttore creativo filippino dello studio JJ Acuña / Bespoke Studio, l’incarico è stato profondamente personale. Il Dragon-i non era un semplice progetto di ospitalità; era parte della sua stessa vita a Hong Kong, un luogo frequentato con gli amici e radicato nel panorama culturale della metropoli. Essere scelto per curarne la trasformazione è stata una responsabilità vissuta come una sfida e un onore, valorizzando l’essenza del Dragon-i.
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Above Uno sguardo all’interno del nuovo e sorprendente look del Dragon-i
Il progetto ha preso il via a migliaia di chilometri di distanza, a Londra. Lavorando a stretto contatto con il fondatore Gilbert Yeung, l’acclamato studio londinese Pirajean Lees ha definito la visione creativa della ristrutturazione. Tuttavia, tradurre tale visione in un nightclub funzionale richiedeva una diversa competenza, radicata nelle realtà della costruzione, nell’approvvigionamento regionale e nella maestria artigianale. In qualità di partner progettuale esecutivo, JJ Acuña / Bespoke Studio ha avuto l’arduo compito di concretizzare questa visione presso il Dragon-i.
Il suo team, guidato da Lydia Chen, senior interior designer dello studio, ha supervisionato il complesso processo di trasformazione del concept in elementi tangibili. Hanno coordinato i fornitori, selezionato artigiani specializzati e supervisionato i lavori per garantire che ogni dettaglio su misura rimanesse fedele all’intento originale, portando al contempo l’inconfondibile impronta creativa di Acuña.
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Above Linee, curve e dettagli luminosi presso il Dragon-i

Above Pannelli in tessuto intricati e sistemi audio all’avanguardia nel Dragon-i

Above Texturè e tessuti pregiati nel nuovo Dragon-i

Above I dettagli ricercati della zona servizi del Dragon-i
Acuña spiega come il design dello spazio sia stato influenzato dall’evoluzione della vita notturna. “La gente non frequenta più i club per incontrare sconosciuti, ma per uscire con persone che già conosce”, osserva. Questo cambiamento ha plasmato interni dal carattere domestico e accogliente. Tessuti morbidi, sedute in stile lounge e un’illuminazione calda attenuano il rigore del nightclub, mentre il layout è organizzato attorno ad angoli intimi che favoriscono la convivialità in piccoli gruppi, riflettendo la tendenza verso spazi d’ospitalità pensati per conversazioni prolungate.
L’adiacente 115 Listening Room, un club per soci dedicato all’ascolto del vinile, estende ulteriormente questa filosofia. L’ambiente sembra un’estensione del salotto privato di Yeung, con divani in velluto, panche color verde, una sala giochi e una terrazza, che rendono il Dragon-i un luogo dove gli ospiti desiderano trattenersi.
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Above I molteplici dettagli curati del Dragon-i

Above Pannelli in tessuto realizzati a mano per il Dragon-i
L’esperienza di Acuña nel design dell’ospitalità a Hong Kong è stata fondamentale. JJ Acuña / Bespoke Studio ha sfruttato una rete robusta di artigiani in Asia e contatti in Europa per dare vita al progetto Dragon-i.
Acuña e la lead designer Cheng hanno collaborato con artigiani cinesi per l’arredo su misura e con maestri europei per i tessuti pregiati. Tuttavia, uno dei contributi più distintivi arriva dalle Filippine: elementi in vetro Tiffany realizzati in un laboratorio di terza generazione a Quiapo, Manila. Questi pezzi decorano lampade, pendenti e cassettoni a soffitto, infondendo un calore artigianale unico nel Dragon-i.
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Above Gli squisiti dettagli in vetro Tiffany all’interno del Dragon-i

Above Uno sguardo all’interno del nuovo Dragon-i arricchito dai dettagli in vetro Tiffany
“Il nostro obiettivo era trasformare il sogno di Pirajean Lees in realtà, assicurandoci che ogni dettaglio su misura fosse perfetto. Ciò che vediamo oggi nel Dragon-i è una testimonianza dell’incontro tra Oriente e Occidente”, afferma Acuña.
Lavorare sul Dragon-i ha confermato la sua convinzione: le Filippine nutrono una straordinaria profondità artigianale in un’epoca di produzione industriale. “Questo progetto mi ha ricordato che non dobbiamo sottovalutare ciò che la creatività filippina può offrire; esistono ancora laboratori capaci di produrre opere eccezionali che vogliamo continuare a integrare nei nostri progetti.”
Above Il team di creativi di JJ Acuña / Bespoke Studio
Il Dragon-i è diventato una collaborazione tra tre città, ognuna con i propri punti di forza: dalla visione creativa di Londra alla competenza costruttiva di Hong Kong, fino agli abili artigiani di Manila e agli esperti europei. Per Acuña, questo rende il Dragon-i un simbolo della cosmopolita identità di Hong Kong.
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