La gastronomia contemporanea vive una trasformazione costante, arricchita da traguardi straordinari che portano la firma di talentuose chef. Attraverso il loro impegno instancabile nelle cucine, queste professioniste stanno ridefinendo con maestria il panorama della “gastronomia” di alto livello.
Chef Summer Lê
Dalla scrittura di un blog sulla “gastronomia” vietnamita in inglese, Summer Lê ha approfondito meticolosamente le radici culinarie del proprio Paese. Consapevole del profondo interesse internazionale verso la cultura del Vietnam, ha deciso di trasformare questa curiosità in realtà.
Motivata da questa visione, ha inaugurato il ristorante Nén nella sua città natale, Da Nang, con l’intento di condividere prospettive uniche. Ogni successo ottenuto ha alimentato ulteriormente la sua passione. Dopo la prima esperienza, ha dato vita a Nén Light a Ho Chi Minh City e, successivamente, a Nén Tokyo in Giappone. Pochi avrebbero immaginato che, dietro la pacata determinazione di questa chef, si celasse una forza d’animo così straordinaria in ambito “gastronomico”.
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Above Chef Summer Lê all'opera nel suo ristorante all'avanguardia.
Quali sono state le sfide maggiori al Suo rientro dal Giappone nel settore F&B?
La sfida più grande è stata l’apertura di Nén nel 2017. Il concetto di “Fine Dining” era ancora poco definito in Vietnam. Tutto era innovativo, specialmente una proposta gastronomica puramente locale. Mi sono dedicata interamente a questo percorso, studiando costantemente in tutto il mondo.
Un ricordo particolare risiede nella scelta delle ceramiche. Per nove anni ho cercato il design perfetto; sono lieta di aver collaborato recentemente con Minh Long. Hanno riprodotto con maestria la tecnica della “giada nebbiosa”, una lavorazione estremamente complessa che conferisce una texture setosa e preziosa ai piatti. Finalmente, dopo anni di dedizione alla nostra “gastronomia”, ho realizzato il sogno di avere un servizio da tavola che rispecchiasse autenticamente lo spirito vietnamita.

Above Dettagli raffinati della collezione di ceramiche ispirata alla giada.
In cosa si sono trasformate queste fatiche (gioie, motivazioni, successi)?
Nonostante gli ostacoli, sono felice di vedere il mio progetto crescere insieme ai miei collaboratori. Considero il viaggio con Nén come una scoperta personale, che mi ha portata persino ad aprire Nén Tokyo.
Qual è, a Suo avviso, il successo maggiore dei ristoranti Nén?
Oltre ai riconoscimenti ufficiali, il successo più grande risiede nell’aver saputo raccontare la nostra “gastronomia” a un pubblico internazionale. Un altro traguardo fondamentale è l’aver formato un team interamente vietnamita a Tokyo, un risultato tutt’altro che scontato in un mercato estero estremamente competitivo.
Above Un momento di intensa attività professionale in cucina.
Si sentiva sicura al momento dell’apertura di Nén Tokyo?
Certamente. Ho fiducia nel nostro lavoro e so che il team ha profuso il 200% delle energie. L’esperienza accumulata in questi nove anni mi ha resa una professionista più matura e sicura di sé.
Chef Thảo Na
Dopo aver quasi intrapreso carriere prestigiose in Francia, la chef Thảo Na ha scelto di tornare in Vietnam per avviare la sua attività. Con una solida formazione internazionale, ha affrontato con determinazione le sfide del settore, trasformando ogni difficoltà in un valore aggiunto.
Lanciando un ristorante francese, Thảo Na ha offerto una prospettiva sofisticata ed esperta su come interpretare la “gastronomia” occidentale nel contesto locale.
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Above Chef Thảo Na immersa nella creazione di piatti francesi raffinati.
Di cosa va più fiera nel Suo percorso professionale?
Sono fiera di aver raggiunto questi traguardi attraverso una costante e sincera operosità. Ho iniziato facendo gavetta, dal servizio al lavaggio piatti, lavorando per quindici anni in Francia. Ho sempre creduto che migliorarsi ogni giorno sia la chiave.
Tornata in Vietnam, ho ricominciato quasi da zero nel 2023. Il premio più grande è vedere clienti fedeli tornare dal 2015, apprezzando la cura che infondo in ogni piatto.

Above Chef Thảo Na posa con alcune delle sue creazioni culinarie iconiche.
Ha mai pensato di restare in Francia? Come valuta l’ambiente F&B in Vietnam?
Sì, avevo opportunità stabili in Francia. Tuttavia, desideravo portare ciò che ho imparato in patria, creando uno spazio che raccontasse l’anima della “gastronomia” francese con lo sguardo di un’artista vietnamita.
Il mercato vietnamita corre veloce; i clienti sono esigenti e informati. Per durare nel tempo, non basta seguire le tendenze, serve qualità reale e un’identità solida.

Above Ambiente elegante di un ristorante di alta cucina locale.
Cosa l’ha spinta ad aprire il Suo attuale ristorante?
Maison Des Rêves nasce da un desiderio semplice: accogliere gli ospiti come se fossero a casa. La “gastronomia” francese è spesso percepita come distante, io desidero renderla accessibile, tinh tế (sofisticata) e autentica.
Le sfide non mancano, dai costi operativi elevati alla necessità di personale formato. Ma quando vedo i clienti apprezzare il nostro impegno, capisco che la coerenza è la strada giusta.
Qual è il Suo giudizio sul potenziale della ristorazione vietnamita?
Il potenziale è immenso, grazie alla ricchezza di materie prime e alla cultura culinaria unica che attrae visitatori da tutto il mondo. Il settore sta vivendo una fase di selezione naturale verso la qualità e la sostenibilità.
Esorto i giovani chef a investire sulle fondamenta tecniche e sul pensiero critico. Le mode passano, ma la dedizione e l’amore per la “gastronomia” restano valori intramontabili.




