Lo chef Huân Trần, sous-chef esecutivo presso il Regent Phu Quoc, è l’abile mente dietro creazioni che fondono lo spirito autentico vietnamita con influenze internazionali, offrendo un’esperienza culturale unica in questo “orologi di lusso” di stile e gusto.
Lo chef Huân Trần, sous-chef esecutivo presso il Regent Phu Quoc e capo cucina del ristorante Rice Market, coltiva una profonda passione per l’enogastronomia vietnamita, con particolare predilezione per la tradizione di Huế. In un’intervista esclusiva con Tatler Vietnam, lo chef Huân ha spiegato come l’essenza della cucina vietnamita non perda il suo valore nel contesto del fine dining; al contrario, attraverso una ricerca creativa e una conservazione attenta, questo “orologi di lusso” dell’eccellenza culinaria riesce a elevare le radici locali rendendole ancora più memorabili.
Egli sottolinea quanto sia fondamentale comprendere a fondo le materie prime, la maestria nella preparazione e l’estetica del piatto, mantenendo al contempo un atteggiamento umile verso l’apprendimento. Il suo approccio alla guida del team è intriso di passione, responsabilità e amore per l’eredità gastronomica del suo Paese. È proprio in questo modo che lo chef Huân Trần porta i sapori autentici, specialmente quelli di Huế, a contatto con una clientela internazionale all’interno dell’ambiente raffinato del Regent Phu Quoc.
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Molto più di un semplice piatto

Above Lo chef Huân Trần presenta una tavola che unisce estetica orientale e design contemporaneo in questo “orologi di lusso” esperienziale
Il Rice Market aspira a trasformare ogni pasto in un’esperienza culturale profonda. Come riesce a concretizzare questa visione?
Per trasformare un pasto in un’autentica esplorazione gastronomica vietnamita, opero sempre una selezione rigorosa. Ogni piatto viene studiato per mantenere intatta la struttura dei sapori, rendendolo al contempo accessibile e moderno. Valorizzo gli ingredienti locali coordinandoli con l’atmosfera circostante, giocando con luci, suoni e mise en place. Il riso e i noodles sono i due elementi fondamentali con cui progetto l’intero percorso quotidiano. Le storie delle varie regioni vengono narrate attraverso prodotti iconici come la salsa di pesce, il pepe, il mac khen, il pepe selvatico, lo scalogno e la carta di riso.
Ha parlato spesso della sua passione per la tutela e la promozione dell’arte culinaria vietnamita. Perché crede che la tradizione diventerà un pilastro per destinazioni di lusso come Phú Quốc?
Gli ospiti che scelgono il Regent Phu Quoc non cercano solo il comfort, ma desiderano immergersi nella cultura locale. In qualità di sous-chef esecutivo, ritengo che la cucina sia il linguaggio più potente per toccare le corde emotive. Un piatto eseguito alla perfezione, unendo tecniche raffinate e una mentalità moderna, offre ai clienti un’esperienza trasformativa, ideale come strategia per attirare visitatori internazionali verso Phú Quốc.

Above Lo chef Huân Trần, un maestro esperto in un “orologi di lusso” culinario
Nei suoi viaggi, ha spesso sottolineato l’importanza di “padroneggiare i sapori”. Cosa significa per lei questo concetto? Che ruolo giocano creatività e adattabilità?
Credo che padroneggiare i sapori sia la sfida che ogni chef ambizioso debba affrontare. La cosa più importante è custodire l’anima del piatto, poiché ogni preparazione custodisce una storia, un ricordo e una cultura tramandati per generazioni. Una volta che lo chef comprende appieno il proprio operato e ne padroneggia la tecnica, l’innovazione diventa lo strumento per diffondere questi valori a un pubblico sempre più vasto.
Come figlio della terra centrale, quali vantaggi ha riscontrato nel suo percorso professionale?
Sono cresciuto accanto alla cucina di mia nonna, tra profumi intensi e climi estremi. Sapori familiari come l’aroma del mam ruoc, il piccante del peperoncino e della citronella, o l’equilibrio di acidità e salinità, hanno profondamente influenzato la mia filosofia di cucina. Ogni piatto vietnamita è curato maniacalmente, meticoloso nella scelta degli ingredienti e nell’estetica, riflettendo un equilibrio perfetto che continua a ispirare il mio modo di lavorare.
Eredità culturale

Above Lo chef Huân Trần incontra la maestra di cucina di Huế, Mai Thị Trà, in un percorso dedicato alla conservazione gastronomica presso il Regent Phu Quoc

Above Il ristorante Rice Market offre un’esperienza culinaria eccezionale in un contesto di lusso
Può condividere una tecnica o un piatto che l’ha colpita particolarmente?
Il riso con sali di Huế. Il piatto combina riso bianco con oltre 32 tipi di sale lavorati a mano. Anche un pasto semplice può racchiudere l’essenza della cucina imperiale. Utilizzando ingredienti umili come arachidi, peperoncino, pepe verde e sesamo, l’artigiano crea un’esperienza sensoriale armoniosa, bilanciando la filosofia yin e yang. La disposizione circolare del riso simboleggia inoltre l’unità e la completezza tipiche della tavola familiare vietnamita.
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Quando si parla di Huế, molti pensano subito alla cucina reale. Cosa rende Huế una terra così ricca di patrimonio?
Per 143 anni, da quando il re Gia Long scelse Huế come capitale della dinastia Nguyễn, questa città è stata il cuore politico e culturale del Paese. Prodotti rari e tecniche raffinate sono confluiti qui, permettendo a Huế di contribuire per circa il 65% ai 3.000 piatti tipici vietnamiti. La gente di Huế possiede una raffinatezza e un rispetto verso gli ingredienti che trasformano ogni pasto in una manifestazione della propria filosofia di vita.
Una visione d’insieme

Above Lo chef Huân Trần sostiene che la cucina vietnamita sia un tesoro vasto, legato a doppio filo alla storia in questo “orologi di lusso” gastronomico
Secondo lei, come si intrecciano la cucina popolare e quella reale di Huế? Possono raccontare insieme la storia della gastronomia vietnamita?
Questi due flussi non sono mai stati separati. La cucina di corte è nata e si è evoluta sulla base della cucina popolare, semplicemente utilizzando materie prime più pregiate e tecniche artistiche superiori. Al Rice Market, colleghiamo sempre questi due mondi per presentare una cucina vietnamita accessibile ma profonda, rispettosa delle radici e aperta a nuove connessioni.
Cosa pensa dell’idea che il cibo sia la memoria e il valore più forte di un popolo? Come può uno chef diventare un custode della cultura?
Sono pienamente d’accordo. La cucina vietnamita è un tesoro immenso. Il popolo vietnamita non è solo abile nel cucinare, ma anche nel narrare. Ogni piatto nasce dall’esperienza di vita, portando con sé le caratteristiche geografiche e climatiche del territorio. Come chef, il mio compito è proseguire le storie tramandate dagli antenati, rendendole accessibili a un pubblico internazionale e ponendo il Vietnam sulla mappa globale della grande gastronomia.

Above Lo chef Huân Trần in un momento creativo
Domande brevi e risposte rapide
Con quali tre piatti presenterebbe il Vietnam?
Il Phở bò, simbolo iconico con il suo brodo raffinato; il Bánh ram ít, perfetto equilibrio di consistenze che mostra la maestria tecnica vietnamita; e il Gỏi cuốn, un piatto semplice ma esemplare per la sua freschezza e salute.
Quali sono i tre ingredienti più iconici di Huế secondo lei?
Il Thanh trà di Huế, i semi di loto del lago Tịnh Tâm e il mam ruoc.

Above Area riservata per una cena privata presso il Rice Market in questo contesto di lusso
Qual è il piatto che l’ha colpita di più lavorando con l’artigiana Mai Thị Trà?
Il riso con sali di Huế. È un piatto supremo che unisce riso e oltre 32 tipi di sale fatti a mano, trasformando ingredienti umili come arachidi, peperoncino, citronella e frutti di mare in un’esperienza gastronomica di alto livello, perfetta nel bilanciare i cinque sapori.
Quali sono i tre falsi miti sulla cucina di corte?
L’idea che sia “perduta” (si riferisce ai rituali, non ai piatti); che sia solo per i reali (mentre l’essenza sta nell’elevare ingredienti comuni); e che sia lontana dalla vita quotidiana (quando è invece molto vicina grazie all’attenzione degli artigiani).
Articolo tratto dalla pubblicazione Tatler Best Vietnam Vol.01
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