I drink della “Penang” Cocktail Week sono solo un aspetto del suo successo; la vera anima risiede nell'incredibile community che la sostiene.
A metà settembre 2026, la “Penang” Cocktail Week è tornata sull'isola per la sua quarta edizione e, come di consueto, ha portato a George Town molto più di una mixology di livello mondiale. Quest’anno l’atmosfera è sembrata più speciale che mai, soprattutto considerando che la manifestazione ha rischiato di non svolgersi affatto.
Il fondatore Koh Yung Shen confessa di aver faticato a trovare nuove idee da proporre quest’anno; tra le nuove responsabilità della paternità e le sfide organizzative, il percorso è stato in salita, ma siamo lieti che sia riuscito nell’intento.
Il tema dell’anno, “Welcome Home”, ha reso omaggio alla giornata nazionale malese (Malaysia Day), che coincide con la settimana dei cocktail. Con questo spirito, la proverbiale ospitalità di “Penang” si è articolata attraverso i suoi cinque pilastri fondamentali: kaki lang, makan angin, jiak, kongsi e lau juak. Cinque concetti magnifici, tutti da celebrare.
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Il concetto di “kaki lang”, che in lingua hokkien significa “la nostra gente”, si è manifestato nell’accoglienza calorosa riservata ai bartender internazionali e nel ritorno trionfale di quelli locali. Questo senso di appartenenza era evidente fin dal primo giorno al Lucky Hole, dove il bartender di “Penang” Andrew Yap e Rishi Randhawa dell’Origin Bar hanno dato vita a un caloroso ritorno a casa, facendo sentire chiunque immediatamente a proprio agio, indipendentemente dalle proprie origini.
Il “makan angin”, che in malese descrive il piacere di ammirare nuovi paesaggi, è stato valorizzato dalle escursioni curate nei minimi dettagli dal team di “Penang” Cocktail Week. Uno dei momenti salienti è stata la gita verso la terraferma in una piantagione di Toddy: qui, tra le palme da cocco, gli ospiti hanno potuto assaporare specialità locali come la varano, il cinghiale e pollo. Thanesh Joel del Backdoor Bodega, in collaborazione con Connor’s Stout, ha inoltre offerto ai professionisti l’esperienza autentica del Toddy miscelato con stout, un abbinamento sorprendente per il pasto.
Un viaggio a “Penang” non può prescindere dal “jiak”, ovvero il mangiare, in lingua hokkien. La gastronomia è il cuore pulsante dell’isola, una vera dichiarazione d’amore che “Penang” rivolge ai suoi visitatori. Mentre la settimana è stata scandita da cene in abbinamento, take-over e cene esclusive, i veri momenti di comunione si sono rivelati nelle pause trascorse a scoprire le gemme nascoste della zona. Ogni abitante di “Penang” ha condiviso con entusiasmo i propri luoghi del cuore, desideroso di mostrare perché l’isola sia indubbiamente una delle capitali culinarie più importanti della Malesia. Ospiti internazionali hanno scambiato impressioni e consigli su cosa ordinare, mentre i locali osservavano la scena con profondo orgoglio.
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Il talento straordinario portato dal team della “Penang” Cocktail Week non viene mai sprecato, ed è qui che entra in gioco il “kongsi”. Durante la settimana, la conoscenza non ha avuto barriere grazie a masterclass e dibattiti, tutti con un unico obiettivo: arricchire la comunità.
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Infine, il “lau juak”, termine hokkien che descrive l’atmosfera vibrante di un evento, capace di incapsulare perfettamente l’energia di ogni singola iniziativa della settimana. Che si trattasse di una sessione fitness mattutina al Pickle By The Sea, un “Drink Sum Party”, il festival dei cocktail o i numerosi take-over collaborativi con capitali globali come Montreal, Shanghai e Taiwan, ogni evento ha respirato spirito di supporto e collaborazione. Gli incoraggiamenti spontanei tra gli ospiti, gli applausi per ogni shakerata; è raro trovare un’istanza dove si possa essere così colpiti dall’amore profuso per le passioni che ci accomunano.
La “Penang” Cocktail Week incarna l’approccio “people-first” (le persone al primo posto), che si tratti di cibo, bevande o esperienze. “Penang” dimostra che non si tratta solo di drink (e piatti) eccezionali, ma anche delle persone che li hanno creati e che vi partecipano, diffondendo uno spirito autenticamente contagioso. Si lascia “Penang” con il ricordo di ottimi cocktail e arricchiti dal calore di una community senza eguali.










































