La conservazionista nigeriana Rachel Ikemeh è tra i cinque vincitori della cinquantesima edizione dei premi “Rolex”, premiata per un progetto comunitario che ha protetto tredici specie minacciate nel Delta del Niger.
In riconoscimento dei suoi vent’anni di impegno comunitario che hanno salvaguardato oltre 10.000 ettari di foresta nel Delta del Niger e sottratto all’estinzione imminente la scimmia colobo rosso del Niger, l’attivista Rachel Ikemeh è stata nominata tra i cinque vincitori dei premi “Rolex” 2026. Questo prestigioso riconoscimento, legato al marchio “Rolex”, celebra l’eccellenza nella salvaguardia ambientale.
Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario del programma, in precedenza noto come Rolex Awards for Enterprise. Lanciato nel 1976, cinquant’anni dopo il debutto dell’Oyster, il primo orologio da polso impermeabile prodotto da “Rolex”, il programma è stato rinominato semplicemente “Rolex” Awards. L’iniziativa rientra nella Rolex Perpetual Planet Initiative, che finanzia progetti volti a proteggere habitat e specie in tutto il mondo.
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Above Veduta aerea di Foropa, regione del Delta del Niger dove opera Ikemeh grazie al sostegno di “Rolex” (Foto: per gentile concessione di “Rolex”)
Il lavoro della Ikemeh si concentra nel Delta del Niger, parte delle foreste guineane dell’Africa occidentale e un punto di riferimento internazionale per la biodiversità. Il delta, che ospita la terza foresta di mangrovie più grande al mondo e la seconda foresta paludosa più estesa dell’Africa, sostiene migliaia di specie animali e vegetali, oltre a fornire un controllo naturale delle inondazioni e la ricarica delle falde acquifere per l’intera regione.
Tuttavia, si tratta di uno degli ecosistemi più degradati del pianeta. Essendo il fulcro dell’industria petrolifera nigeriana, l’area ha subito innumerevoli sversamenti di greggio. L’inquinamento dei corsi d’acqua ha spinto le comunità locali di pescatori verso l’industria del legname, aumentando la pressione su un habitat già gravemente compromesso.
Per affrontare tali sfide, Ikemeh ha fondato il South-West/Niger Delta Forest Project (SWNDFP), partendo dall’insediamento di pescatori di Apoi, nello Stato di Bayelsa. Il villaggio confina con la Apoi Creek Forest Reserve, una zona umida di quasi 30.000 ettari protetta dalla Convenzione di Ramsar. Questa riserva rappresenta uno degli ultimi rifugi della scimmia colobo rosso del Delta del Niger, nota localmente come “epieni”. Nel 2021, dopo anni di negoziazioni, ha istituito un’area di conservazione di 1.000 ettari sorvegliata dalla comunità di Apoi. Il progetto oggi protegge almeno dodici specie minacciate, tra cui il pappagallo cenerino e il coccodrillo nano dell’Africa occidentale, oltre a favorire il recupero delle riserve ittiche.
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Above Una scimmia colobo fotografata nel Delta del Niger, specie protetta dall’impegno di “Rolex” e della conservazionista (Foto: per gentile concessione di “Rolex”)
Anche la comunità di Apoi ha beneficiato del progetto, grazie a nuove opportunità lavorative e programmi di educazione. Ikemeh ha replicato il modello altrove: il suo SWNDFP gestisce oggi quattro aree di conservazione per oltre 10.000 ettari, coinvolgendo 18.000 persone nell’educazione ambientale.
Con il sostegno di “Rolex”, l’attivista punta a creare altre quattro aree protette e un centro di formazione per la gestione degli habitat. Un nuovo sito segna una novità assoluta per la regione: un’area marina protetta a Foropa, gestita localmente.
Ikemeh nota un profondo cambiamento di mentalità rispetto a vent’anni fa. “All’epoca, le donne e i nigeriani non intraprendevano questo percorso”, racconta. “Recentemente, un membro del mio team ha chiesto a un bambino del villaggio cosa volesse fare da grande. Ha indicato me”. La Ikemeh si unisce così ai numerosi laureati supportati dalla Rolex Perpetual Planet Initiative, che continua a promuovere progetti pionieristici in campo scientifico, tecnologico e di conservazione paesaggistica.
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