Un’analisi dettagliata di sei orologi di lusso lanciati durante i Geneva Watch Days 2026
Con un numero record di 71 marchi partecipanti, l’edizione di quest’anno dei Geneva Watch Days si conferma un appuntamento culturale imperdibile sia per le maison che per gli appassionati. In programma dal 2 al 7 settembre, l’evento include un simposio con il Premio Nobel per la Fisica Didier Queloz, una mostra a tema naturalistico che espone oltre 150 orologi di lusso e vari laboratori creativi, tra cui una sfida di precisione organizzata dal COSC.
Naturalmente, l’attenzione è rivolta alle novità presentate proprio durante i Geneva Watch Days. Ecco alcuni dei nostri modelli preferiti:
Breitling rende omaggio a Miles Davis
Il musicista jazz Miles Davis possedeva un Breitling ref. 806 Mk5 negli anni ’60. Per celebrare il centenario della sua nascita, la maison ha creato il Navitimer B09 Chronograph 41 Tribute to Miles Davis, che cattura gli elementi distintivi dell’orologio del leggendario trombettista. Ad esempio, la cassa da 41 mm mantiene le stesse dimensioni del segnatempo originale. Presenta un quadrante “reverse panda” con il logo retro “Twin Jet” di Breitling. È stato tuttavia aggiornato con un calibro di manifattura a carica manuale B09, per riflettere un’epoca precedente all’avvento dei cronografi automatici. Il movimento è visibile attraverso il fondello in zaffiro, inciso con la dicitura “Miles Davis Centennial”.
Il Navitimer è abbinato a un cinturino in pelle di vitello marrone sfumato e tinto a mano, oltre a un bracciale Air Racer di ispirazione rally. Quest’ultimo, un design emblematico degli anni ’60, è stato rifinito con maglie incernierate vicino alla chiusura per una maggiore comodità. Edizione limitata di 500 pezzi.
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Above L’esclusivo cronografo Breitling Navitimer B09 dedicato a Miles Davis presentato ai Geneva Watch Days.
MB&F lancia l’attesissimo M.A.D.3
Per il suo terzo segnatempo M.A.D. Editions, MB&F ha adottato l’esclusivo display a ore vaganti dell’orologiaio Vincent Calabrese, inventore del movimento Golden Bridge di Corum, tratto dal suo concetto di orologio Baladin. Calabrese ha ideato questo sistema per contrastare l’abruptezza dell’ora saltante, percepita come troppo distante dalla sensazione naturale del tempo che scorre. Ha quindi trovato il modo di far viaggiare le ore lentamente sul quadrante, rendendo il passaggio tra un’ora e l’altra più visibile e progressivo.
Per riprodurre il meccanismo su scala più ampia e gestire l’enorme energia richiesta dalla complicazione, il team di MB&F ha rielaborato il modulo da zero, basandolo su un calibro La Joux-Perret G111 ottimizzato. I nuovi componenti assicurano affidabilità, trasmissione di energia fluida e stabilità a lungo termine, preservando l’idea originale di Calabrese.
L’orologio è alloggiato in una cassa in acciaio inossidabile da 40 mm disegnata da Eric Giroud, con una scelta tra il quadrante rosa (riservato agli amici di MB&F Tribe) o blu (disponibile tramite sorteggio), ispirato alle creazioni di Calabrese. Il fondello rivela un rotore rotante su cui compare progressivamente la frase “Il est assez aisé de plaire aux autres, bien plus ardu d’être fier de soi” (“È abbastanza facile piacere agli altri, molto più arduo essere orgogliosi di sé stessi”) durante la rotazione.
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Corum svela la prima collezione Admiral in ceramica
La linea Admiral si arricchisce con la ceramica, un materiale più leggero dell’acciaio ma più resistente ai graffi. Questo segna l’ultima evoluzione del design dell’Admiral, che ha appena integrato le sue iconiche bandiere nautiche negli indici trapezoidali. Il nuovo Admiral include anche un bracciale integrato in ceramica, una novità assoluta per il modello.
Animati da calibri a carica automatica con riserva di carica di tre giorni, presentano un rotore dorato e granulato inciso con la dicitura “The Key of Time Since 1955” e l’emblema della chiave Corum.

Above L’innovativo Corum Admiral in ceramica lanciato ai Geneva Watch Days.
Atelier Wen introduce il primo quadrante di manifattura svizzera
Ufficialmente svelata ai Geneva Watch Days, la collaborazione tra Atelier Wen e Massena LAB si concentra su un quadrante con un’intricata incisione “tremblage” realizzata a mano su oro massiccio 18k, segnando la prima volta in cui un orologio Atelier Wen sfoggia un quadrante di produzione svizzera.
Una delle arti decorative più esigenti dell’orologeria, il tremblage si ottiene muovendo un bulino sulla superficie con un movimento tremante continuo. È un processo meticoloso che richiede mani ferme e sicure, risultando in una superficie finemente strutturata che ricorda il gelo.
L’Atelier Wen x Massena LAB Inflection Shuò è disponibile in due varianti di quadrante: oro bianco (limitato a 10 esemplari) e oro rosa (limitato a 40). Il layout richiama un quadrante “California”, ma invece del mix tradizionale di numeri romani e arabi, utilizza numeri arabi dalle ore 10 alle 2 e calligrafia cinese dalle 4 alle 8. L’anello esterno è finemente inciso con il classico bordo cinese “huiwen”.

Above Modello Atelier Wen x Massena LAB Inflection Shuò con quadrante in oro rosa.

Above Versione Atelier Wen x Massena LAB Inflection Shuò con quadrante in oro bianco.
Ming sviluppa un meccanismo innovativo per l’ora legale
Ming compie 9 anni e, per celebrare questo traguardo, ha creato un nuovo orologio da viaggio con un sistema pionieristico e in attesa di brevetto per regolare l’ora legale (DST). Il 57.05 Comet presenta due anelli per le città. L’anello interno mostra le città che non osservano l’ora legale, mentre quelle che la adottano sono visualizzate su un anello esterno separato. Un clic su quest’ultimo fa avanzare le città di un’ora. Una piccola finestra “DST On” diventa rossa quando l’ora legale è attiva; ruotando l’anello all’indietro, la finestra torna argento, indicando che l’ora legale è disattivata.

Above L’orologio Ming 57.05 Comet abbinato a un raffinato bracciale Polymesh.
Come per ogni orologio Ming, il quadrante è un vero capolavoro: una superficie blu multistrato con griglie sovrapposte crea un effetto visivo animato che il marchio chiama “Comet Tail”. Di notte, la scala delle 24 ore brilla di blu per le ore diurne e di arancione per quelle notturne. Le lancette sono rivestite in Super-LumiNova X1 blu, mentre gli indici sono riempiti con materiale luminoso Polar White di Ming.
Edizione limitata di 200 pezzi, la cassa in acciaio inossidabile da 40 mm è abbinata a un cinturino in pelle di capra blu cobalto di Jean Rousseau Paris o al bracciale in titanio Polymesh di Ming.
Alto ribadisce la sua estetica sci-fi chic
Lo straordinario aspetto architettonico dell’ART 02 di Alto è concepito dal direttore creativo Raphaël Abeillo, ex designer di Cartier. Realizzati come un’unica forma continua, la cassa in titanio, il bracciale e la chiusura si fondono per offrire un’estetica fluida e coesa. Il quadrante presenta molteplici linee ottagonali, completate da una flangia che incorpora gli indici delle ore e la minuteria. Le lancette scheletrate conferiscono all’insieme leggerezza visiva e leggibilità.
Altrettanto affascinante è il calibro a carica automatica ART 02, sviluppato in collaborazione con Cercle des Horlogers. Dotato di un micro-rotore, la sua forma inusuale è progettata per completare le linee della cassa. Ancora più insolito è il funzionamento della lancetta dei secondi: ruota in senso antiorario, una firma tecnica di Alto.










