Cover L’orologio UltraFino con cinturino in caucciù di Bianchet (Foto: per gentile concessione di Bianchet)

Bianchet, Cvstos, Speake Marin, Frederic Jouvenot e Breva presentano i loro esclusivi orologi di lusso

L’orologeria è un settore dominato da manifatture con un retaggio importante, una ricca storia e un savoir-faire consolidato. Sebbene il successo da loro costruito sia ampiamente giustificato, vi è ancora ampio spazio per atelier emergenti e appassionati che desiderano farsi conoscere. Vintage Grail ha portato cinque orologiai svizzeri indipendenti al Manila Peninsula per una settimana; ognuno di essi si è ritagliato una nicchia distintiva nel mondo dell’orologio. I fondatori e le figure chiave erano presenti per condividere con orgoglio le proposte dei rispettivi brand, che si tratti di complicazioni impressionanti, forme della cassa non convenzionali o un approccio innovativo all’orologio nel suo complesso.

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Bianchet

Tatler Asia
Above L’orologio Rotondo UltraFino Carbon (Foto: per gentile concessione di Bianchet)
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Above L’orologio UltraFino Titanium Skeleton (Foto: per gentile concessione di Bianchet)
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Above Le proporzioni della Sezione Aurea sono presenti sul calibro UT01 (Foto: per gentile concessione di Bianchet)

Fondata nel 2017 da Rodolfo ed Emmanuelle Festa-Bianchet, Bianchet è una manifattura che si è dedicata interamente al tourbillon. Ogni orologiaio pronto a dedicarsi a una complicazione così romantica merita certamente attenzione e rispetto. La loro fascinazione per il tourbillon nasce dall’apprezzamento per la sua bellezza e architettura. Ogni orologio e movimento è sviluppato, rifinito a mano e assemblato internamente nei loro laboratori a La Chaux-de-Fonds.

Forse anche grazie all’esperienza di Rodolfo in una società fintech, ogni segnatempo è ispirato alla Sezione Aurea e alla spirale di Fibonacci, creando un interessante elemento matematico che gli appassionati possono ammirare. Questo approccio è espresso al meglio dal calibro UT01 della collezione UltraFino, un tourbillon volante automatico dallo spessore di 3,85 mm con una gabbia di 2,6 mm. Vanta una riserva di carica di 60 ore, in grado di resistere a urti fino a 5.000G.

“Quando abbiamo avviato il brand, pensavo che se si crea un prodotto basato sulla sezione aurea, esso ha una maggiore possibilità di diventare senza tempo; è proporzionato, armonico”, ha sottolineato Rodolfo.

Cvstos

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Above Il Challenge K Khachanov (Foto: per gentile concessione di Cvstos)
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Above Cvstos ha collaborato con Karen Khachanov (Foto: per gentile concessione di Cvstos)
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Above Il Challenge K Khachanov a forma di tonneau trasmette senza sforzo una presenza sportiva e flessibile (Foto: per gentile concessione di Cvstos)

Cvstos deriva dalla parola latina per “custode”, un nome audace per una manifattura che possiede il savoir-faire necessario per sostenerlo. Sassoun Sirmakes e il designer Antonio Terranova hanno fondato il brand a Ginevra nel 2005, determinati a portare un’estetica sportiva e futuristica nell’orologeria. La loro partnership con il tennista Karen Khachanov ha prodotto il Challenge K Khachanov, chiamato così in suo onore.

Il loro pezzo distintivo è il Challenge a forma di tonneau, un orologio completamente scheletrato che permette di ammirare appieno il movimento interno. È costruito in fibra di carbonio, il che gli conferisce un peso di soli 50 grammi, risultando quasi impercettibile al polso. Il motivo presente sulla cassa è unico per ogni pezzo, risultato degli strati di carbonio; se unito al suo tono scuro e all’ingegneria di stampo militare, si ottiene un segnatempo davvero impressionante.

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Speake Marin

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Above Dual Time Terracotta Titanium (Foto: per gentile concessione di Speake Marin)
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Above Speake Marin Ripples Skeleton (Foto: per gentile concessione di Speake Marin)

Speake Marin è stata fondata nel 2002 da un orologiaio inglese a Ginevra; dieci anni dopo, è stata acquisita da Christelle Rosnoblet, che oggi la guida come CEO e presidente. Rosnoblet nutre una passione per l’arte e l’orologeria, passioni che si sono rivelate utili per guidare il brand verso il futuro. Due pilastri hanno plasmato la manifattura da allora: la creazione di movimenti da zero e un costante rinnovamento dello stile, senza mai abbandonare i codici di design fondamentali.

I loro segnatempo sono progettati, prodotti, testati e assemblati presso il loro laboratorio, Le Cercle des Horlogers a La Chaux-de-Fonds. L’indipendenza ha dato loro una considerevole libertà di sperimentare e innovare, portando alla creazione di 13 calibri interni. La loro cassa iconica è la Piccadilly a forma di tamburo (ridisegnata nel 2017 dal celebre designer Eric Giroud), presente in tutto il loro catalogo, come nel Dual Time Terracotta Titanium. Nel 2024, la maison ha introdotto il calibro scheletrato SMA07, spesso solo 3,25 mm e con una frequenza di 36.000 a/h. È visibile attraverso il Ripples Skeleton, progettato per essere straordinariamente sottile in modo da accogliere un movimento così agile.

Breva

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Above Segreto di Lario Cobra (Foto: per gentile concessione di Breva)
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Above Il movimento del Segreto di Lario si basa sul calibro Chronode C101 (Foto: per gentile concessione di Breva)

Breva prende il nome dal vento caldo e meridionale che modella il microclima intorno al Lago di Como, in Lombardia. Nel 2013, hanno presentato il Génie 01, un orologio da polso con altimetro e barometro meccanici, trasformando la definizione di “tool watch” in una sfida personale. Questo mix di eleganza italiana, precisione svizzera e utilità è ciò che definisce in ultima analisi l’orologiaio.

Il CEO e proprietario Julien Haenny ha sfruttato i suoi vent’anni di esperienza nel settore per produrre la loro ultima creazione, il Segreto di Lario. Il movimento si basa sul calibro Chronode C101, progettato da un altro rispettato orologiaio, Jean-François Mojon. Utilizza due bariletti per sette giorni di riserva di carica, mostrandola in due parti: sei giorni su un indicatore retrogrado e il giorno finale su un altro, insieme ai secondi retrogradi. Il settimo giorno nascosto è, nelle parole di Breva, un momento segreto per abbracciare “la dolce vita”.

Frederic Jouvenot

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Above L’Helios Tradition di Frederic Jouvenot (Foto: per gentile concessione di Frederic Jouvenot)
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Above L’Helios Tradition in oro rosa (Foto: per gentile concessione di Frederic Jouvenot)

Un preferito personale, Frederic Jouvenot è l’omonima maison dell’orologiaio Frédéric Jouvenot, che ha tracciato un percorso unico nel mondo dell’orologeria, prima come sviluppatore di movimenti presso Minerva e poi come co-fondatore di Concepto. A differenza dell’orologeria tradizionale, Jouvenot parte da un’idea visiva, attorno alla quale vengono costruiti tutti i componenti meccanici.

Questo concetto è espresso al meglio dall’Helios Tradition, una meridiana meccanica in una cassa da 39 mm. Ogni ora, i dodici raggi rifiniti a mano ruotano di 180 gradi in sequenza. È decisamente più affascinante dal vivo, poiché l’interazione tra luci e ombre cambia completamente l’aspetto del quadrante a seconda dell’ora del giorno. Questa struttura complessa è composta da oltre 100 componenti, mentre il calibro interno ne conta ben 200. Questi segnatempo sono realizzati su ordinazione dalla manifattura, disponibili in un’ampia gamma di pietre naturali come malachite, occhio di tigre, turchese, madreperla e altro ancora. Si tratta indubbiamente di un elemento in grado di stimolare la conversazione e di un’incredibile prodezza ingegneristica.


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