In occasione dell’esposizione di alta gioielleria “Le Chœur des Pierres”, abbiamo intervistato il Vicepresidente e Chief Marketing Officer di Cartier, Arnaud Carrez, esplorando la scelta di Kyoto come sede dell’evento e la strategia del brand per mantenere la propria leadership stilistica nel tempo.
Perché avete scelto Kyoto come sede per il secondo capitolo di “Le Chœur des Pierres”?
Arnaud Carrez: Il debutto del capitolo inaugurale a Saint-Tropez ha offerto un contesto sofisticato e cosmopolita. Tuttavia, l’arrivo a Kyoto per il secondo capitolo riveste per Cartier un significato profondo. Cartier vanta una presenza radicata in Giappone da quasi mezzo secolo e, avendo lavorato io stesso qui per molti anni, nutro un legame affettivo duraturo con questa nazione.
Come cuore pulsante della cultura e del patrimonio storico millenario, Kyoto racchiude una concezione del tempo unica. La reverenza che questa città dedica all’artigianato, alla storia e all’estetica risuona perfettamente con l’essenza dell’alta gioielleria di Cartier. Per creare opere di tale prestigio, Cartier dedica anni alla ricerca di gemme rare e migliaia di ore alla lavorazione manuale da parte dei maestri artigiani; questa “pazienza del tempo” e la ricerca dell’eccellenza trovano eco nella profondità culturale di Kyoto. Per il prossimo capitolo, ci sposteremo a Miami: restate in attesa.

Above Cartier ha scelto il Museo Nazionale di Kyoto per l'evento di alta gioielleria di Cartier.
Tra le opere esposte in questa mostra, quale ti ha colpito maggiormente?
Arnaud Carrez: È davvero difficile scegliere, poiché ogni pezzo è il frutto di migliaia di ore di dedizione. Tuttavia, se devo indicarne una, la collana Panthère Tunya rappresenta la massima espressione del nostro spirito. Il suo design nasce da uno smeraldo dello Zambia dal taglio cabochon di 48,12 carati. Cartier ha costruito il design attorno a questa gemma straordinaria, realizzando una metamorfosi stilistica che passa dal realismo della pantera a geometrie astratte. Il felino veglia su un flusso di perle di smeraldo e diamanti gialli che scendono come una cascata. Le dimensioni della gemma, la sua personalità unica e la tensione creativa che integra la pantera in un design moderno definiscono perfettamente lo spirito Cartier.

Above La splendida collana Panthère Tunya della collezione di alta gioielleria Cartier.
Cartier è celebrata come “Maestro delle forme”. Qual è il segreto per mantenere una leadership estetica in un mercato di lusso in costante evoluzione?
Arnaud Carrez: Che si tratti di alta orologeria o alta gioielleria, il fulcro di Cartier rimane sempre il connubio tra forma e stile. Sin dalla nostra fondazione nel 1847, l’asset più prezioso è stato l’incompromissoria dedizione alla creatività e all’eccellenza artigianale.
Non inseguiamo tendenze effimere, ma coltiviamo un linguaggio di design che si sviluppa su decenni, se non secoli. La missione di Cartier consiste nel costruire un ponte che unisca alta orologeria e alta gioielleria, trasformando segnatempo in “Wearable Art”. Finché ogni creazione porterà con sé un design e una maestria impareggiabili, Cartier supererà ogni epoca.

Above Una modella indossa le creazioni della linea Cartier Love Unlimited.
Sempre più collezionisti maschili scelgono alta gioielleria e accessori. Come vede Cartier questa tendenza gender-fluid?
Arnaud Carrez: È un fenomeno estremamente incoraggiante! In Cartier, non predeterminiamo mai chi debba indossare una creazione. Il nostro design è un’espressione pura di stile, lasciando che sia chi lo indossa a definire il proprio fascino.
In passato, si tendeva a classificare gli orologi in maschili o femminili; oggi vediamo sempre più uomini scegliere orologi gioiello raffinati, spille, anelli o persino collane a strati. La gioielleria è un’estensione della propria personalità, e chi la indossa infonde vita a creazioni che vibrano di autentiche emozioni sulla pelle.

Above Arnaud Carrez, Vicepresidente e CMO di Cartier, durante la sua visita a Kyoto.
Quali orologi e gioielli indossi oggi?
Arnaud Carrez: Indosso un orologio della collezione Santos di Cartier, di cui sono da sempre un grande ammiratore. Le sue origini sono uniche, nate dal legame tra Alberto Santos-Dumont e Louis Cartier e dal loro sogno comune di esplorare il volo.
- Il Santos possiede linee geometriche classiche e potenti, offrendo una vestibilità fluida, flessibile e moderna. Questo segnatempo incarna la fusione tra eredità e innovazione, proprio come Kyoto: una città antica con una storia profonda, eppure costantemente viva nel presente.

Above Il cronografo Santos de Cartier, emblema di stile e innovazione.
Inoltre, indosso il nuovo bracciale Cartier Love Unlimited. La collezione Love, nata nel 1969, incanta collezionisti da oltre mezzo secolo grazie al suo messaggio universale di promessa e appartenenza. Il segreto del successo di Cartier risiede nel rispettare le linee originali dell’icona, infondendo costantemente nuove interpretazioni e materiali contemporanei. La linea Love Unlimited trasforma la struttura rigida in un nastro d’oro fluido, flessibile e versatile. Questa è l’essenza di Cartier: abbracciamo il classico, coltiviamo l’ideale e garantiamo che ogni opera di Cartier resti eternamente attuale.

Above Il design fluido della collezione di gioielli Cartier Love Unlimited.





