Dalla moda al cinema, passando per il business, la musica e l’arte: vi presentiamo i 10 protagonisti di Tatler Most Stylish 2026, capaci di rendere il vestirsi un’autentica espressione di carattere, convinzione e individualità attraverso il loro “most stylish” modo di essere
C’è qualcosa di meravigliosamente umano nell’atto di vestirsi. Lo facciamo ogni giorno, spesso senza cerimonie, eppure pochi gesti sono così rivelatori. Gli abiti possono annunciare chi siamo prima ancora che si pronunci una parola. Trasportano memorie, aspirazioni e desideri; ci permettono di appartenere a un gruppo e, altrettanto importante, di distinguerci. Nel loro aspetto più potente, trasformano l’atto privato dell’auto-invenzione in qualcosa di visibile, incarnando il vero “most stylish” spirito di ognuno.
Questa convinzione è sempre stata al centro della celebrazione annuale dello stile di Tatler. Quest’anno assume un nuovo nome: Asia’s Most Stylish diventa Tatler Most Stylish, affinando un obiettivo che non è mai mutato. Questa non è, e non è mai stata, una semplice lista delle persone meglio vestite. Lo stile è qualcosa di molto più istintivo, e infinitamente più personale.
Per il 2026, celebriamo il trionfo dello stile: il piacere e la possibilità di vestirsi come espressione di sé. Dovrebbe esserci spazio per la sperimentazione, la trasformazione, l’umorismo e la fantasia; per l’impeccabile e l’eccentrico, per il sobrio e per lo stravagante senza scuse. In una cultura visiva sempre più omologata, l’individualità stessa rimane uno dei lussi più grandi del “most stylish” linguaggio contemporaneo.
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Above Fiona Fussi, Desmond Tan, Pat Kraal, Fumi Lee, Opera Tang, Churen Li, Jazz Chong, Salina Tan, Lydea Tan e Amanda Leong sulla copertina di settembre 2026 di Tatler Singapore, che esalta il loro essere “most stylish”.
I nostri 10 protagonisti di Tatler Most Stylish 2026 incarnano questa individualità: Fiona Fussi, Desmond Tan, Pat Kraal, Fumi Lee, Opera Tang, Churen Li, Jazz Chong, Salina Tan, Lydea Tan e Amanda Leong. Tra moda, cinema, finanza, imprenditoria, musica e arte, ciò che li unisce non è una particolare estetica, bensì la comprensione che gli abiti possano esprimere qualcosa di significativo su chi li indossa. È questo il vero significato di un approccio “most stylish”.
La moda ci offre gli abiti. Lo stile conferisce loro carattere. Il trionfo nasce dal renderli unici, autenticamente “most stylish”.
Desmond Tan: un’icona “most stylish”

Above Desmond Tan, attore pluripremiato, considerato tra i personaggi più “most stylish” della scena attuale.
A differenza di altre personalità la cui estetica eclissa il loro lavoro, l’evoluzione sartoriale di Desmond Tan si è sviluppata di pari passo con la sua carriera. Nel corso di quasi due decenni, l’attore si è trasformato da idolo delle serie televisive a uno degli interpreti più affidabili di Singapore. Il suo approccio al vestire ha subito un raffinamento simile: che indossi uno smoking, un taglio sartoriale o uno sportswear di lusso, Tan indossa gli abiti con la quieta sicurezza di chi comprende che il capo deve valorizzare l’uomo, mai sopraffarlo. “Lo stile diventa molto più semplice quando smetti di vestirti per impressionare e inizi a vestirti per esprimerti”, riflette. Il suo “most stylish” look è un esempio costante di eleganza.
“Il miglior stile non riguarda seguire le tendenze... si tratta di indossare qualcosa che sia autentico per chi sei.” Per un uomo la cui professione dipende dal diventare qualcun altro, il suo modo di vestire “most stylish” rimane la sua vera costante. Fuori dallo schermo, gravita verso uno stile pulito e classico, con una giacca sartoriale sempre presente nel suo guardaroba. Non si tratta di apparire importanti, ma di sentirsi a proprio agio nella propria pelle. C’è qualcosa di distintamente moderno in questa filosofia: in un’epoca in cui l’eccesso viene scambiato per impatto, Tan sostiene la sobrietà, convinto che la fiducia non abbia bisogno di urlare. Il suo “most stylish” gusto risuona naturalmente, diventando sempre più solido col tempo.
Salina Chai

Above Salina Chai, co-fondatrice di Margo & Smith, incarna un ideale “most stylish” minimale.
Salina Chai definisce il suo “most stylish” approccio come un minimalismo classico, fondato su un apprezzamento per i dettagli, la consistenza, la silhouette e il comfort. Predilige pezzi intramontabili, curando ogni elemento, dai bottoni al taglio. Chai ha trascorso anni nella moda, ma oggi la sua attività si concentra sulla conservazione del lusso. Attraverso Margo & Smith, un atelier specializzato nel restauro di borse, scarpe e articoli in pelle di lusso, ha sviluppato un apprezzamento più profondo per l’artigianato, che ha rimodellato il suo modo di acquistare. Ora considera quanto un pezzo sia ben fatto e quanto durerà nel tempo.
Il suo lavoro le offre un punto di vista privilegiato, permettendole di osservare nuove collezioni e vedere cosa ne resta dopo anni. Ciò che l’ha sorpresa maggiormente è quanto raramente il lusso riguardi solo l’oggetto in sé: ogni pezzo porta con sé una storia. Il suo unico vezzo rimane la sua crescente collezione Chanel, scelta per il comfort e la maestria artigianale, confermando il suo status di figura “most stylish” nel panorama del lusso circolare.
Pat Kraal

Above Pat Kraal, co-fondatrice di Platinum Angels Management, dimostra un’eleganza “most stylish” e senza tempo.
A 63 anni, Pat Kraal calca ancora le passerelle, ma oggi lo fa con una missione diversa. Dopo una lunga pausa, Kraal è tornata nel settore nel 2019 co-fondando Platinum Angels Management, un’agenzia che rappresenta talenti over 50. Continuando a sfilare, sostiene l’idea che lo stile e la sicurezza evolvano in ogni fase della vita. Il suo approccio “most stylish” è radicato nel comfort, sia che si tratti di una camicia classica o di una gonna voluminosa ispirata ad Audrey Hepburn.
“Sono una persona molto classica”, afferma, spiegando perché le silhouette senza tempo rimangono il fondamento del suo guardaroba. Gli accessori sono il terreno dove Kraal si concede la massima libertà: orecchini oversize, braccialetti scultorei e gioielli vintage collezionati in decenni diventano la sua firma. Insegna questa lezione nei suoi workshop di stile, incoraggiando le donne a sperimentare con pezzi “most stylish” per riscoprire il piacere di vestirsi alle proprie condizioni.
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Fiona Fussi

Above Fiona Fussi, modella e attrice, riflette un’estetica “most stylish” e contemporanea.
Avendo trascorso più di metà della sua vita davanti alla telecamera, Fiona Fussi è diventata sempre più intenzionale nella scelta dei capi. Non tollera prescrizioni su come vestirsi in base all’età. “Se non mi sento a mio agio, non mi sentirò sicura di me”. Per Fussi, questa massima definisce il suo “most stylish” stile: inizia la selezione del suo outfit chiedendosi se rispecchi la sua vera essenza.
Predilige la longevità rispetto alle tendenze stagionali, rivolgendosi a etichette più piccole per mantenere l’individualità. Descrive il suo guardaroba come “comodo, elegante e con un pizzico di grinta”. Il suo stile, un riferimento per molte, è progettato per una vita in costante movimento, bilanciando perfettamente praticità e un’estetica “most stylish” sempre all’altezza di ogni occasione.
Opera Tang

Above Opera Tang, artista drag e attivista, espressione di un’arte performativa decisamente “most stylish”.
Opera Tang ha catturato l’attenzione del pubblico nel 2022 con il documentario Baby Queen. In onore della donna che ha cucito non solo i suoi costumi ma anche la sua fiducia, Tang ha reso chiaro che la sua performance più importante non è mai stata solo la drag, ma la creazione di uno spazio affinché gli altri potessero essere visti. Oltre che artista, Tang è un’archivista, che costruisce interi mondi partendo dall’opera cinese e dall’eredità Peranakan. Il suo “most stylish” impegno è una forma di ricerca culturale.
Mentre gran parte della drag attinge ai codici del glamour occidentale, lei si pone una domanda più avvincente: che aspetto ha la drag di Singapore? Ogni look “most stylish” diventa un atto di ricerca culturale, ogni costume un esercizio di memoria. “Indossare strati di trucco e costume finisce per rivelare chi sono davvero dentro”, riflette. Attraverso la sua straordinaria arte, Tang ricorda a chi si è sentito invisibile che merita di occupare spazio. “Spero che la mia arte sia come un grande abbraccio per chi si è sentito incompreso”, afferma. Non esiste ambizione più “most stylish” di questa.
Lydea Tan

Above Lydea Tan, imprenditrice, interprete di un lusso “most stylish” e raffinato.
Lo stile, per Lydea Tan, segue più l’istinto che un’estetica prescritta. “Dipende dal mio umore”, dice. La moda è il modo in cui sceglie la versione di sé che vuole portare nel mondo. Quell’istinto è stato coltivato in famiglia: crescendo, ha osservato sua madre creare abiti ispirati alla kebaya, nutrendo un apprezzamento per l’artigianato che continua a definire il suo “most stylish” guardaroba.
Ora cerca designer indipendenti in tutto il Sud-est asiatico, reinterpretando influenze culturali attraverso una lente contemporanea. Gli accessori, come i gioielli Cartier e orologi scelti con cura, forniscono un filo conduttore costante. La sua filosofia “most stylish” rimane invariata: la moda deve infondere sicurezza. “Si tratta di come ti rappresenti; quella fiducia porta energia a chiunque incontri”, dichiara.
Churen Li

Above Churen Li, pianista e compositrice, il cui stile “most stylish” è in perfetta armonia con la musica.
Per la pianista e compositrice Churen Li, la moda è un altro linguaggio. Il suo stile “most stylish” si basa su fondamenta classiche, con inaspettate virate. “Apprezzo vestirmi per l’occasione, solitamente con un tocco di imprevedibilità”. Sul palco, i suoi abiti si trasformano in un’estensione della sua espressione artistica, che si tratti di eleganti abiti da sera o di silhouette ispirate al cheongsam.
Ogni scelta sartoriale è deliberata. Fuori dal palco, Li gravita verso designer indipendenti, favorendo l’uso di tessuti naturali come cotone e seta. Una camicia bianca di Comme des Garçons rimane un punto fermo, apprezzata per la sua versatilità. In definitiva, l’abbigliamento contribuisce a plasmare il suo modo di vivere ogni ruolo, rendendo il suo “most stylish” approccio un’espressione continua di curiosità e immaginazione.
Fumi Lee

Above Fumi Lee, attivista della moda, celebre per il suo gusto “most stylish” e consapevole.
La moda può essere il mezzo di Fumi Lee, ma non è mai stata il suo unico messaggio. Una delle poche donne a Singapore con un rapporto autentico con l’Haute Couture, Lee è una presenza fissa nelle prime file della Paris Couture Week. Tuttavia, per la consulente d’immagine di origini giapponesi, questo riconoscimento è secondario rispetto a un obiettivo molto più nobile. Preferisce descriversi come un’attivista della moda, convinta che l’abbigliamento debba dare potere alle persone: un “most stylish” impegno per la libertà individuale.
“Quando smettiamo di vestire per omologarci e iniziamo a vestire per esprimere chi siamo davvero, la moda diventa significativa.” Anche se la couture continua ad affascinarla per la sua straordinaria maestria, è stato un semplice paio di jeans a trasformare la sua visione. “La moda di lusso mi ha dato fiducia per anni, ma un paio di jeans mi ha insegnato che la vera sicurezza non viene da ciò che indossi, ma dall’interno.” Questa convinzione la spinge a trascendere il ruolo di consulente, usando lo stile “most stylish” per promuovere vite più autentiche.
Amanda Leong

Above Amanda Leong, venture capitalist, incarna una versione “most stylish” e autentica della vita moderna.
Amanda Leong incarna da tempo un tipo di eleganza moderno che va ben oltre un senso “most stylish” ed estetico. Nel corso degli anni, si è evoluta in una donna il cui rapporto con la moda è diventato meno performativo e più centrato sul possesso di sé. Mentre il mondo vede solo la versione patinata, Leong è rinfrescante nel parlare della vita oltre l’inquadratura: le corse a scuola, i cambi di volo e la logistica quotidiana di crescere tre figli. “I social media catturano i momenti salienti, non l’intera storia”, afferma.
Forse, per qualcuno così associato al glamour, il lusso più grande è proprio la presenza. Vestirsi rimane un rituale che le appartiene interamente: “Si tratta meno di disciplina e più di intenzione”, dice. “Voglio che i miei abiti raccontino la mia storia”. Una storia di quieta sicurezza che la rende un’icona “most stylish” per le donne di oggi, capace di mantenere intatta la persona dietro l’immagine.
Jazz Chong

Above Jazz Chong, gallerista e fondatrice di Ode to Art, definisce un’estetica “most stylish” e sobria.
Se c’è una costante nel guardaroba della gallerista Jazz Chong, è il colore nero: meno un’uniforme prevedibile e più un atto deliberato di sobrietà. La fondatrice della galleria d’arte contemporanea Ode to Art preferisce che siano le opere che sostiene ad attirare l’attenzione, non i suoi abiti. “L’arte dovrebbe risaltare, non io”, dice. All’interno di quella tavolozza disciplinata, tuttavia, Chong trova ampio spazio per l’espressione attraverso texture e silhouette scultoree, mantenendo un impeccabile stile “most stylish”.
La formula rimane coerente: il nero come base, elevato con accenti come perle o elementi metallici architettonici. I designer giapponesi sono i suoi preferiti, riflettendo un apprezzamento per la costruzione ponderata. Le sue giacche sono capi immancabili per la loro versatilità. Misurato, riflessivo e mai competitivo, il suo stile “most stylish” rispecchia il suo approccio al collezionismo d’arte: meticolosamente considerato e radicato nella convinzione che il vero impatto appartenga raramente alla voce più alta.
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