Il sapore dei fiori e dei ricordi sulla linea ferroviaria di Taiwan del 1938 riemerge grazie all’interpretazione di Yang Shuang-zi e alla traduzione di Lin King. Con “Taiwan Travelogue” (《臺灣漫遊錄》), vincitore del prestigioso International Booker Prize 2026, i due creatori portano la letteratura taiwanese sulla scena mondiale, celebrando il valore di “Taiwan Travelogue” come pietra miliare culturale.
“È la mia fortuna essere nata taiwanese; è il mio orgoglio poter essere qui come scrittrice di Taiwan.” — Yang Shuang-zi, autrice di “Taiwan Travelogue” (《臺灣漫遊錄》).
“Nel prossimo futuro, non tradurrò più opere cinesi in modo indiscriminato, ma mi concentrerò esclusivamente sulle creazioni provenienti da Taiwan.” — Lin King, traduttore di “Taiwan Travelogue”.
Lo scorso maggio, queste parole cariche di commozione, pronunciate in occasione della vittoria del prestigioso International Booker Prize 2026, hanno risuonato fino all’isola che entrambi amano profondamente. L’International Booker Prize è considerato uno dei vertici della letteratura contemporanea mondiale e, in questa occasione, il nome della letteratura taiwanese è stato indelebilmente inciso nella storia grazie a “Taiwan Travelogue”.
Onestamente, da molto tempo non mi sentivo così eccitata per un’intervista al punto da non riuscire a dormire. Come editor, condivido con i due autori la convinzione che la letteratura possieda un potere intrinseco. Quando ho aperto per la prima volta “Taiwan Travelogue”, l’esperienza non è stata una semplice lettura, ma una vera e propria immersione in un viaggio avvolgente: come se il vento soffiasse sulla ferrovia del 1938, portando con sé il profumo dei fiori gialli e delle bouganville, rivelando nel profondo la dolcezza e la delicatezza che i taiwanesi custodiscono da generazioni.

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou. Lin King indossa un gilet giallo, giacca e pantaloni Loro Piana; scarpe Loewe; orecchini Hermès. Yang Shuang-zi indossa un top e pantaloni Ferragamo; giacca Longchamp; occhiali Gentle Monster; scarpe Christian Louboutin.)
Oggi, i due autori siedono di fronte a me. Nell’edizione inglese di “Taiwan Travelogue”, grazie alla meticolosa cura di Yang Shuang-zi e Lin King, i lettori di tutto il mondo possono immergersi nella Taiwan del periodo coloniale giapponese, esplorando le dinamiche di classe e culturali che si celano tra i sapori e le emozioni dei protagonisti. Il cuore pulsante, e al contempo la sfida maggiore, del romanzo risiede nel bilinguismo, un fenomeno che rende l’opera un capolavoro di “Taiwan Travelogue”.
È la mia fortuna essere nata taiwanese; è il mio orgoglio poter essere qui come scrittrice di Taiwan.
L’anima doppia e profonda di Yang Shuang-zi dietro la maschera “Taiwan Travelogue”

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou.)
“Su quella maschera impeccabile, solo un paio di occhi brillano di una luce inedita.”
Esprimere il desiderio di riposo alla divinità Mazu
Il primo incontro con Yang Shuang-zi ricorda le “maschere” menzionate spesso nei suoi romanzi: apparentemente impassibile, ma capace di colpire dritto al cuore con le sue riflessioni profonde durante l’intervista.
Dietro il clamore del successo, Yang ha dovuto affrontare dure prove fisiche. Prima di partire per il Regno Unito per la promozione del libro, è stata colpita da vertigini acute causate da una neurite vestibolare, frutto di anni di superlavoro. Per un mese intero, ha dovuto riposare in posizione supina, sentendo il peso della stanchezza ma anche la forza della sua determinazione. In un momento di fragilità prima dell’annuncio del premio, ha persino promesso alla divinità Mazu che, se avesse vinto, si sarebbe finalmente concessa il meritato riposo, mettendo in pausa ogni impegno lavorativo fino al 2029.
Gli insegnamenti di vita dalle “Analecta” di Confucio ispirano “Taiwan Travelogue”

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou. Yang Shuang-zi indossa un completo Tang Tsung Chien; occhiali Gentle Monster.)
Cresciuta dai nonni, Yang Shuang-zi ha trovato nelle “Analecta” (Lunyu) di Confucio una guida morale imprescindibile durante i suoi anni di formazione. Per lei, questo testo non è un arido trattato filosofico, ma un manuale di sopravvivenza che le ha insegnato il valore dell’umiltà, dei confini interpersonali e dell’integrità. Proprio come per chi cerca conforto in un testo sacro, lei ha trovato nella saggezza confuciana un mentore silenzioso che l’ha aiutata a navigare nelle complessità della vita, rendendo le sue opere, incluso “Taiwan Travelogue”, ancora più autentiche.
Il desiderio di condividere un’ultima cena in “Taiwan Travelogue”

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou.)
La scomparsa della sua gemella a trent’anni è stata la ferita più profonda nella vita di Yang. Anche in mezzo al successo internazionale, il ricordo della sorella rimane vivido. Se potesse tornare indietro, vorrebbe cenare di nuovo con lei, magari gustando un sukiyaki, un piatto che permetteva loro di chiacchierare lentamente, senza fine. Questo legame affettivo, quasi sospeso nel tempo, permea ogni riga di “Taiwan Travelogue”.
La sensibilità emotiva nata dai video musicali di “Taiwan Travelogue”

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou. Lin King indossa capi Balenciaga; Yang Shuang-zi indossa Longchamp.)
Sorprendentemente, la straordinaria capacità di Yang di descrivere emozioni delicate deriva in parte dallo studio dei video musicali dei primi anni 2000. Analizzando il modo in cui artisti come S.H.E riuscivano a raccontare intere storie d’amore in pochi minuti, ha imparato a selezionare gli elementi visivi ed emotivi più incisivi. Questa maestria si riflette perfettamente nel tono di “Taiwan Travelogue”.
Storie che evolvono attraverso “Taiwan Travelogue”

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou. Lin King indossa un completo Loewe; Yang Shuang-zi indossa un completo Loewe.)
Yang insiste molto sul valore delle postfazioni nelle sue opere. In “Taiwan Travelogue”, la narrazione attraversa diversi decenni, dimostrando che la storia non è mai definitiva, ma viene costantemente re-interpretata dalle generazioni successive. Questa prospettiva conferisce al testo una profondità storica senza tempo.
Maschere Nō e il valore di “Taiwan Travelogue”

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou.)
In “Taiwan Travelogue”, le maschere Nō e i fiori fungono da potenti metafore. Se le prime richiamano la complessità della cultura giapponese del periodo Showa, i fiori rappresentano la natura stessa di Taiwan: un’isola di scambi continui, dove ogni pianta racconta una storia di migrazione e mescolanza culturale.
Continuare a svelare la memoria di “Taiwan Travelogue”

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou.)
Yang Shuang-zi sta già lavorando a nuovi progetti, tra cui un’opera sulle leggendarie strade di Taichung durante l’era coloniale giapponese. Il suo impegno nel documentare la memoria di Taiwan, iniziato con il successo di “Taiwan Travelogue”, continua con instancabile dedizione.
Nel prossimo futuro, non tradurrò più opere cinesi in modo indiscriminato, ma mi concentrerò esclusivamente sulle creazioni provenienti da Taiwan.
Lin King, l’artista dietro le parole di “Taiwan Travelogue”

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou. Lin King indossa capi Hermès.)
“Le lunghe ciglia fremono come sottotitoli di un film.”
Un’isola in ebollizione
Lin King descrive il suo stato attuale con tre parole: “surriscaldato”, “nomade” e “grato”. Il successo globale di “Taiwan Travelogue” ha portato un’attenzione inaspettata. Diviso tra New York e Taipei, Lin ha finalmente deciso di tornare stabilmente a Taiwan proprio quando l’opera entrava nella lista del National Book Award. Questo ritorno segna l’inizio di una nuova fase della sua carriera, vissuta con profonda gratitudine.
Scrittura o traduzione di “Taiwan Travelogue”?

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou. Lin King indossa capi Hermès.)
Lin preferisce definirsi uno scrittore, ma considera la traduzione di “Taiwan Travelogue” una forma d’arte unica. Mentre nella scrittura originale ha il controllo totale, nella traduzione deve risolvere problemi creativi all’interno di cornici predefinite, un esercizio che trova affascinante e stimolante.
Puoi essere coreografo e danzatore di “Taiwan Travelogue”

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou.)
Lin paragona il lavoro di traduzione a una coreografia. Se l’autore originale è il coreografo, il traduttore è il danzatore che mette in scena l’opera. Questa analogia descrive bene la cura che ha riservato alla resa dei dettagli culturali di “Taiwan Travelogue”, portando in scena la voce di Taiwan con precisione.
Otto mesi di viaggi segreti con “Taiwan Travelogue”

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou.)
La traduzione di “Taiwan Travelogue” ha richiesto otto mesi di lavoro intenso. Lin ricorda con ironia i primi scambi epistolari con Yang Shuang-zi, scoprendo che la precisione dei termini giapponesi e dei riferimenti culturali era frutto di una sinergia familiare, un dettaglio che ha reso la collaborazione ancora più speciale.
Switching dell’anima tra i testi di “Taiwan Travelogue”

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou.)
Per tradurre “Taiwan Travelogue”, Lin ha dovuto immergersi nei dettagli più minuti, dal rumore del ghiaccio in un bicchiere alle sfumature dei movimenti dei personaggi. Al contrario, con opere più astratte, ha dovuto affinare ancora di più il suo approccio filosofico, dimostrando la versatilità richiesta a un traduttore d’eccellenza.
Guida di vita e “Taiwan Travelogue”

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou. Lin King indossa capi Balenciaga.)
Lin ricorda il suo maestro Jeremy Tiang, che gli ha insegnato a non essere schiavo del testo originale. Un buon traduttore, come lui ha dimostrato in “Taiwan Travelogue”, deve avere il coraggio di fidarsi del proprio giudizio per far risuonare la storia in una nuova cultura, superando ogni barriera geografica o linguistica.
Solo Taiwan nel futuro di “Taiwan Travelogue”

Above Intervista all’autrice de “Taiwan Travelogue”, Yang Shuang-zi, e al traduttore Lin King. (Foto: Chuan Zhou.)
Guardando al futuro, Lin King intende dedicarsi esclusivamente a tradurre la letteratura taiwanese, promuovendo storie che hanno radici profonde nella sua terra. Il suo prossimo romanzo, “Weeb”, in uscita nel 2027, segna un nuovo capitolo della sua carriera, mentre si prepara ad affidare ad altri traduttori le versioni internazionali dei suoi lavori.
Team:
Talent|Yang Shuang-zi, Lin King
Project Editor|Hou Chou
Creative Direction|Hou Chou, Keira Lu
Photographer|Chuan Zhou
Stylist|Keira Lu, Xiang Huang
Styling Assistant|GT Liu
Interview & Text|Hou Chou
Makeup|Doris (Backstage)
Hair|Angel
Floral Design|蘢花
Floral Execution|Hsienwen Chang





