A due anni dal suo incarico, l’amministratore delegato del brand di skincare di lusso La Prairie racconta la sua leadership empatica e perché il benessere della barriera cutanea sia fondamentale per una pelle sana, superiore a qualsiasi soluzione immediata.
Estelle Létang è stata nominata CEO del brand di skincare La Prairie nel 2024. Tatler ha incontrato la dirigente poco dopo il lancio della nuova linea Swiss Pristine, un trio di prodotti composto da essenza, siero e crema, concepito per rafforzare la barriera cutanea. In questa conversazione, Létang illustra le prospettive future di La Prairie e spiega come i consumatori di oggi debbano valutare la qualità dei prodotti di lusso.
È alla guida di La Prairie da due anni. Quali sono stati i suoi maggiori successi finora?
Sono particolarmente orgogliosa di come abbiamo consolidato gli elementi distintivi di La Prairie, preparando al contempo il marchio al suo prossimo capitolo e adottando i codici del lusso contemporaneo. Abbiamo affinato la nostra identità svizzera, puntando su una scienza pionieristica e su un’esperienza di lusso eccezionale, rilanciando al contempo l’innovazione in tutto il nostro portfolio. Swiss Pristine esprime con forza questa direzione: segna l’ingresso di La Prairie nel settore del benessere e della resilienza della barriera cutanea, rispondendo alle esigenze della vita moderna e rimanendo al contempo profondamente legati alla nostra esperienza scientifica e al nostro patrimonio elvetico. Tuttavia, ciò che mi rende più fiera è il team. Abbiamo creato una cultura in cui le persone sono incentivate ad assumersi responsabilità, a mettersi alla prova e, come dico spesso, a “guidare da ogni posizione”.
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Above La collezione Swiss Pristine di La Prairie (Foto: per gentile concessione di La Prairie)
Cosa l’ha sorpresa del ruolo di CEO? C’è qualcosa di cui solitamente non si parla in questa posizione di leadership? E come si è adattata?
Ciò che mi ha colpita maggiormente è quanto il ruolo riguardi, in definitiva, le persone e i valori. Le mie parole e la mia energia hanno un peso ben maggiore di quanto avessi immaginato prima di assumere l’incarico. Strategia, performance e decisioni sono fondamentali, ma la leadership consiste anche nell’ascoltare, nel fare chiarezza e nel dare alle persone la fiducia necessaria per avanzare, specialmente in contesti di incertezza. Mi sono adattata rimanendo molto vicina ai team e ai nostri mercati. Ho sempre creduto che guidare non significhi avere ogni risposta, ma creare le condizioni affinché i talenti possano avere successo. Fiducia, trasparenza e capacità di ascolto diventano ancora più cruciali man mano che la responsabilità cresce. Tutto ciò mi ha reso molto più riflessiva nel mio modo di comunicare.
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Con linee come Swiss Pristine, La Prairie si rivolge a una clientela ambiziosa. Come trova il giusto equilibrio tra l’apertura a nuovi clienti e la salvaguardia del prestigio del marchio?
Per me non si tratta di rendere La Prairie più accessibile, quanto piuttosto di renderla rilevante per una nuova generazione di consumatori di lusso, assicurando che le nostre collezioni rispondano a bisogni diversi. Swiss Pristine accoglie i nuovi clienti in La Prairie attraverso un’esigenza skincare contemporanea: una pelle sana e resiliente, protetta da una barriera cutanea forte. Non vi è alcun compromesso sugli elementi che definiscono La Prairie: scienza svizzera avanzata, efficacia comprovata, formulazioni eccezionali, esperienza sensoriale, maestria artigianale e design. I marchi di lusso devono evolversi, ma senza mai diluire le qualità che li hanno resi desiderabili. Swiss Pristine amplia la nostra rilevanza proteggendo al contempo questo senso di eccezionalità.
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L’annuncio della sua nomina a CEO di La Prairie ha sottolineato l’equilibrio tra una “cultura orientata alla performance” e un “approccio empatico”. Come guida questo principio il team durante i periodi di crescita?
Considero empatia e performance come elementi complementari. Credo che le performance siano più sostenibili quando le persone comprendono la nostra direzione, sanno cosa ci si aspetta da loro e si sentono in grado di contribuire. In periodi di cambiamento, il mio ruolo è offrire chiarezza e coraggio, anche nelle difficoltà. Credo nell’ascolto, nella trasparenza riguardo alle sfide e nella creazione di spazi di crescita. Allo stesso tempo, definiamo standard elevati, ci assumiamo le nostre responsabilità e celebriamo i successi, anche i più piccoli. Cura ed elevate aspettative possono e devono coesistere.
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Dalla sua posizione di osservazione sulla ricerca cellulare avanzata, cosa dovrebbero sapere le persone sulla cura della propria pelle rispetto ai rimedi rapidi?
Uno dei cambiamenti più importanti consiste nel passare dal tentativo costante di correggere la pelle al supportare la sua naturale capacità di funzionare al meglio. La vita moderna mette a dura prova la pelle tramite stress, mancanza di sonno, viaggi ed esposizione ambientale. Una barriera cutanea forte è fondamentale per una pelle sana, a ogni età. I ricercatori di La Prairie hanno studiato i sistemi biologici interconnessi per mantenere la funzione di barriera, e questa ricerca ha dato vita a Swiss Pristine. La filosofia è semplice: una pelle splendida nasce da una pelle sana, caratterizzata da forza, equilibrio e resilienza. Non credo nei rimedi istantanei; credo nella continuità e nel comprendere ciò di cui la pelle ha bisogno nei diversi momenti della vita. Tali esigenze evolvono e la skincare dovrebbe seguirle. È questione di cura a lungo termine con i prodotti giusti.
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Le generazioni più giovani si stanno allontanando dal packaging come simbolo di status. Come dovrebbero i consumatori valutare il valore di un prodotto La Prairie?
Il lusso oggi è sempre più legato al discernimento anziché all’apparenza. I consumatori sono più informati e si aspettano che il valore di La Prairie sia dimostrato concretamente. Nello skincare, ciò inizia con l’efficacia: qualità della scienza, ingredienti, formulazione e risultati visibili. La Prairie crede che scienza ed emozione siano inseparabili. Puntiamo a offrire prestazioni eccezionali abbinate a texture piacevoli, maestria artigianale, cura dei dettagli ed esperienze di brand uniche.





