(Photo: SingHealth)
Cover Al simposio dedicato all’AI longevity, i relatori discutono il futuro della salute femminile e tecnologica (Foto: SingHealth)
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Il simposio AI in Health x ATxSummit 2026 sul passaggio da Smart Nation a Blue Zone Nation ha riunito i leader del futuro di Tatler Gen.T Daniel Ting, Jocelyn Chew, Veronika Linardi, Sebastian Togelang e altri esperti, per esplorare come l’AI longevity stia ridefinendo il concetto di invecchiamento sano.

Il termine “longevità” evoca spesso due concetti contrapposti. Da un lato, entriamo nel mondo dei miliardari e dei biohacker, con le loro routine estreme e la disciplina tipica degli atleti d’élite nel tentativo di invertire il tempo. Dall’altro, pensiamo alle regioni Blue Zone come il Giappone, il Costa Rica e la Grecia, dove gli abitanti promuovono una dieta equilibrata, uno stile di vita sano e un contatto costante con la natura che contribuiscono a una vita lunga e appagante, un obiettivo centrale per l’AI longevity.

Per molti cittadini di Singapore, costretti a confrontarsi con una popolazione che invecchia rapidamente, la longevità si pone come un quesito più pragmatico: come posso trascorrere la mia vita, che si prevede più lunga, sentendomi bene, indipendente e in pieno controllo?

Questa domanda è stata affrontata sotto molteplici aspetti durante il simposio AI in Health x ATxSummit 2026, tenutosi nel maggio 2026. Un concetto è emerso con chiarezza: il futuro dell’AI longevity non sarà definito da una singola tecnologia. Al contrario, dipenderà dalla capacità di integrare scienza, dati e comportamenti in modi affidabili, con l’intelligenza artificiale che funge da connettore fondamentale. Ecco cinque punti chiave emersi dal simposio.

Per saperne di più: Il glossario della longevità, decodificato

Healthspan, non solo lifespan nell’AI longevity

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Director of AI Office at SingHealth and Gen.T honouree Daniel Ting frames Singapore’s opportunity around healthspan, not just lifespan in his welcome address (Photo: SingHealth)
Above Daniel Ting, direttore dell’AI Office di SingHealth, delinea l’opportunità di Singapore focalizzata sull’healthspan durante l’AI longevity symposium (Foto: SingHealth)
Director of AI Office at SingHealth and Gen.T honouree Daniel Ting frames Singapore’s opportunity around healthspan, not just lifespan in his welcome address (Photo: SingHealth)

Il professor associato Daniel Ting, direttore dell’AI Office di SingHealth e co-direttore dell’AI in Medicine Institute (AIMI) presso il SingHealth Duke-NUS Academic Medical Centre, ha aperto l’evento presentando l’opportunità di Singapore di evolvere da Smart Nation a Blue Zone Nation.

Sebbene Singapore sia stata descritta come una “Blue Zone ingegnerizzata”, dove l’eccezionale aspettativa di vita è in gran parte il risultato di politiche governative, Ting ha evidenziato una sfida cruciale raramente discussa: il divario tra lifespan (durata della vita) e healthspan (anni di vita in salute). Per la città-stato, questo divario è di ben dieci anni.

Vivere più a lungo non è sufficiente se gli anni aggiuntivi sono caratterizzati da malattia, fragilità e dipendenza, condizione che i relatori hanno definito “sickspan”. L’obiettivo dell’AI longevity è comprimere questo periodo di declino, non limitarsi a prolungare l’esistenza.

Per saperne di più: Oltre la soluzione miracolosa: la visione delle Blue Zone per una vita più lunga

I punti ciechi dell’AI longevity

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Above Valerie Lim, digital editor di Tatler Leadership, modera un dibattito sull’AI longevity, evidenziando come la salute femminile richieda dati migliori (Foto: SingHealth)

Durante il panel dedicato alla salute femminile, moderato dalla digital editor di Tatler Leadership Valerie Lim, i relatori hanno discusso un paradosso sorprendente: le donne a Singapore vivono più a lungo degli uomini, ma trascorrono più anni in condizioni di salute precaria. Se l’AI longevity viene addestrata su set di dati incompleti o centrati sul genere maschile, rischia di riprodurre gli stessi errori su scala. Il panel ha chiarito che l’inclusività nell’AI non è una preoccupazione di nicchia, bensì un prerequisito fondamentale.

Colmare il divario comportamentale con l’AI longevity

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Speakers discussed how AI could move healthcare from prediction to prevention across hospitals, homes and communities (Photo: SingHealth)
Above I relatori, tra cui la professoressa Jocelyn Chew, discutono di come l’AI longevity possa trasformare la sanità dalla predizione alla prevenzione (Foto: SingHealth)
Speakers discussed how AI could move healthcare from prediction to prevention across hospitals, homes and communities (Photo: SingHealth)

L’intelligenza artificiale entra nel dibattito sulla longevità offrendo immense possibilità. Può analizzare pattern che sfuggono all’uomo, collegando cartelle cliniche, dati genetici e parametri biometrici per una visione completa. Tuttavia, la predizione è utile solo se guida all’azione. La vera sfida dell’AI longevity è tradurre i dati in cambiamenti comportamentali concreti.

Per Jocelyn Chew, professoressa assistente alla National University of Singapore (NUS), questo divario tra intuizione e azione è centrale per la prevenzione delle malattie cardiometaboliche. Le basi dell’AI longevity—sonno, movimento, nutrizione e gestione dello stress—sono note; la tecnologia serve a rendere queste scelte quotidiane più semplici, personalizzate e tempestive.

Prove scientifiche versus hype dell’AI longevity

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Above Veronika Linardi di Eternami spiega come trasformare dati frammentati in percorsi di benessere grazie all’AI longevity (Foto: SingHealth)

Un panel sulle opportunità di mercato, moderato dalla dottoressa Lee Hsien Hsien, ha sollevato interrogativi cruciali su chi possa davvero beneficiare di tali innovazioni. Veronika Linardi ha portato grande chiarezza: nella sua clinica, Eternami, il modello integra biomarcatori e AI longevity per trasformare informazioni frammentate in percorsi d’azione coerenti, offrendo una guida precisa su cosa misurare e quando intervenire.

Longevità su larga scala

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Above L’investitore Sebastian Togelang discute di come rendere l’AI longevity inclusiva e accessibile a tutti, oltre il benessere di nicchia (Foto: SingHealth)

Per l’investitore Sebastian Togelang, il mercato dell’AI longevity è vasto, spaziando dalla biotecnologia ai dispositivi indossabili. Tuttavia, non tutte le tecnologie sono destinate a scalare.

La sua riflessione è anche personale: dopo anni nella finanza, si è avvicinato al tema con una semplice domanda: “Che valore ha la ricchezza senza salute?” Se i benefici dell’AI longevity rimanessero appannaggio esclusivo dei benestanti, la tecnologia avrebbe fallito il suo compito più importante.

Per saperne di più: Gli scan totali sono eccessivi? Analisi degli screening sanitari ad alta precisione

La dimensione umana nell’AI longevity

Il valore dell’AI longevity non si misurerà dalla sua sofisticazione tecnica, ma dall’adozione diffusa e dalla capacità di migliorare concretamente la vita di tutti, indipendentemente dalla possibilità economica di seguire gli ultimi trend di benessere.

Per i relatori, il futuro della salute si costruisce attraverso la collaborazione tra discipline diverse, con l’obiettivo di non aggiungere semplicemente anni alla vita, ma di rendere ogni anno vissuto degno di essere vissuto pienamente.


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