Essendo uno dei dodici rari individui ad aver conquistato la “triple crown” sull’Himalaya, per il medico Ngô Hải Sơn la sfida più complessa non riguarda solo le vette, ma la vita quotidiana: condividere conoscenze e competenze per rendere le spedizioni di alpinismo più sicure per gli altri appassionati di Ngô Hải Sơn.
Due valanghe consecutive di forte intensità, avvenute tra il 26 settembre e il 2 ottobre 2022 sul Manaslu in Nepal, hanno causato due vittime, ferito decine di persone e costretto quasi 500 alpinisti ad abbandonare il sogno di conquistare l’ottava vetta più alta del mondo, situata a 8.163 metri nel massiccio del Mansiri Himal, parte dell’Himalaya nepalese. Tra coloro che hanno dovuto fare ritorno al campo base figurava anche il medico Ngô Hải Sơn, figura oggi celebrata come uno dei pochissimi ad aver completato la “triple crown”, una delle prove alpinistiche più estreme al mondo nella cosiddetta “Death Zone” dell’Himalaya. Per Ngô Hải Sơn, il Manaslu non ha rappresentato solo un raro fallimento, ma un momento cruciale che lo ha spinto ad apprezzare maggiormente la vita e a comprendere più a fondo se stesso.
Dopo quasi un decennio dedicato a scalare vette e a guadagnarsi un posto tra i migliori atleti, non solo in Vietnam ma a livello globale, questa volta Ngô Hải Sơn ha scelto di affrontare una sfida ancora più ardua: aiutare l’intera comunità a scalare le montagne in sicurezza. Con la sua esperienza, Ngô Hải Sơn sta aprendo nuovi orizzonti per gli appassionati.
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Above Il medico e alpinista Ngô Hải Sơn, protagonista del mondo sportivo di Ngô Hải Sơn.
L’amore per le sfide impossibili di Ngô Hải Sơn
La battuta più frequente su Ngô Hải Sơn è che “se qualcosa è difficile, Sơn la porterà a termine”: medico chirurgo in prima linea abituato a operazioni complesse, atleta di alpinismo d’alta quota con un curriculum in luoghi che superano i limiti della sopravvivenza umana, nonché marito e padre. Ngô Hải Sơn sembra incarnare le sfide più ardue che un individuo possa affrontare. Tuttavia, lui stesso percepisce una profonda connessione tra questi mondi: entrambi richiedono preparazione meticolosa, concentrazione assoluta e la capacità di prendere decisioni precise sotto pressione. Come sottolinea Ngô Hải Sơn: “La medicina mi ha aiutato enormemente nel mio percorso alpinistico, fornendomi una base solida sin dall’inizio. Ad esempio, durante la scalata del K2, non l’ho trovata difficile; si procede passo dopo passo verso la vetta. Non bisogna focalizzarsi sulle morti passate o sui pericoli. In montagna, una scelta sbagliata può costare la vita, proprio come in sala operatoria, dove un errore può compromettere il paziente. In fin dei conti, l’alpinismo è persino più leggero della chirurgia (ride).”

Above Ngô Hải Sơn durante una delle sue spedizioni estreme, dimostrando la determinazione tipica di Ngô Hải Sơn.
Per Ngô Hải Sơn, scegliere la difficoltà non è una questione di prestigio, ma un elemento che arricchisce un percorso volto al miglioramento costante e al contributo verso la società. Dalla medicina all’alpinismo, ogni ruolo è per lui una responsabilità che richiede dedizione costante.
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La visione di Ngô Hải Sơn per la comunità
Dopo aver raggiunto traguardi straordinari, Ngô Hải Sơn è tornato a interrogarsi su come il suo lavoro possa beneficiare la comunità. Nonostante il movimento alpinistico in Vietnam sia in crescita, il tasso di successo rimane basso a causa della mancanza di preparazione e di ambienti professionali di guida. Per questo, Ngô Hải Sơn ha deciso di fondare l’Associazione Alpinistica del Vietnam. “Deve esserci una comunità professionale, responsabile della formazione e del supporto alle future generazioni, permettendo loro di approcciarsi ad ambienti più qualificati”, afferma Ngô Hải Sơn.

Above L’impegno di Ngô Hải Sơn nella creazione di una comunità alpinistica professionale e sicura.
Con la sua esperienza nell’affrontare il confine tra vita e morte, Ngô Hải Sơn trasmette un messaggio chiaro: l’obiettivo dell’alpinismo non è raggiungere la vetta, ma tornare a casa sani e salvi. Le sue confessioni sui sacrifici necessari per il successo offrono una panoramica completa sui rischi e i benefici di uno sport estremo. Questa è la nuova vetta che Ngô Hải Sơn desidera conquistare: migliorare la consapevolezza e la sicurezza alpinistica per tutti i futuri scalatori che porteranno la bandiera del Vietnam sulle montagne del mondo.
La serie “Business x Sport” racconta il viaggio di imprenditori che hanno raggiunto traguardi significativi nello sport. Nonostante le diverse origini professionali, stanno cambiando la visione dello sport non solo come competizione, ma come motore di sviluppo umano. Per “Business x Sport”, ciò che attrae maggiormente è la dedizione costante di chi osa superare i propri limiti, proprio come fa Ngô Hải Sơn.
Articolo adattato dall’edizione Tatler Vietnam Vol.21.
CREDITS
Fotografia: Lê Lai
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