Da “Reply 1988” a “Twenty Five Twenty One”, questi K-drama che esplorano le gioie e i dolori della giovinezza catturano i primi amori, le amicizie di una vita, i grandi sogni e i momenti che definiscono chi diventiamo.
Crescere non significa quasi mai soltanto invecchiare. Può significare innamorarsi per la prima volta, stringere amicizie che sembrano destinate a durare in eterno, scoprire quale sia la propria strada nella vita e imparare, a volte dolorosamente, che le cose non vanno sempre come previsto. I migliori K-drama sul passaggio all’età adulta sanno bene che la giovinezza può essere tanto esaltante quanto incerta, colma di grandi sogni e di delusioni ancora più cocenti. Il K-drama, come genere, eccelle nel raccontare queste sfumature.
Dai legami nostalgici di quartiere di Reply 1988 e il crepacuore del primo amore di Twenty Five Twenty One, fino alle lotte lavorative di Record of Youth e alla tragedia storica di Youth of May, queste serie televisive coreane esplorano le numerose gioie e i dolori del crescere, dimostrando che alcuni dei momenti più decisivi della vita accadono prima ancora di aver compreso appieno chi siamo. Ogni K-drama in questa lista offre uno spaccato autentico di questa fase cruciale.
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1. “Reply 1988” (2015)
Above Dopo quasi quarant’anni, “Reply 1988” rimane un K-drama fondamentale per raccontare la crescita dei giovani.
È impossibile parlare delle gioie e dei dolori della crescita nei K-drama senza menzionare Reply 1988 di tvN. L’amatissima serie segue cinque famiglie nel quartiere affiatato di Ssangmun-dong, concentrandosi sulla vita quotidiana dei loro figli adolescenti—Sung Deok-sun (Lee Hye-ri), Choi Taek (Park Bo-gum), Kim Jung-hwan (Ryu Jun-yeol), Sung Sun-woo (Go Kyung-pyo) e Ryu Dong-ryong (Lee Dong-hwi)—e su cosa significhi diventare adulti nella Seul della fine degli anni ’80. Questo K-drama è una pietra miliare del genere.
Il K-drama cattura ogni sfumatura, dalle amicizie radicate ai primi amori, dai complessi triangoli amorosi alla rivalità tra fratelli, fino alla pressione accademica e alle difficoltà familiari. Più che un viaggio nostalgico negli anni ’80, esplora il passaggio agrodolce dall’adolescenza all’età adulta, quando le amicizie iniziano a mutare, i sogni prendono forma e le persone che un tempo sembravano una parte permanente della vita iniziano a percorrere strade diverse.
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2. “Twenty Five Twenty One” (2022)
Above “Twenty Five Twenty One” trasforma il dolore del primo amore in una delle storie di formazione più struggenti di ogni K-drama.
Se Reply 1988 ci mostra cosa significhi crescere alla fine degli anni ’80, Twenty Five Twenty One ci porta alla fine degli anni ’90, sullo sfondo della crisi finanziaria del FMI in Corea del Sud. Il K-drama racconta la storia d’amore tra la vivace promessa della scherma Na Hee-do (Kim Tae-ri) e Baek Yi-jin (Nam Joo-hyuk), un giovane la cui famiglia ha attraversato tempi duri. Mentre cercano di dare un senso alla strada che li attende, i due stringono un’amicizia profonda che diventa gradualmente una relazione determinante nelle loro vite. Questo K-drama è un esempio eccellente di narrazione emotiva.
Tuttavia, Twenty Five Twenty One parla di molto più che del primo amore. Il K-drama esplora l’ambizione, l’amicizia, la famiglia, il fallimento e l’incertezza del passaggio all’età adulta. Mentre affrontano ostacoli e compiono scelte che li spingono in direzioni opposte, la serie giunge a una delle sue verità più devastanti sulla crescita: a volte, le persone che contavano di più non erano destinate a restare.
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3. “Our Beloved Summer” (2021)
Above In questo successo di Netflix, Choi Woo-shik e Kim Da-mi interpretano due fidanzati del liceo che devono fare i conti con il loro passato in un K-drama toccante.
In Our Beloved Summer, i fidanzati del liceo Choi Woong (Choi Woo-shik) e Kook Yeon-su (Kim Da-mi) si ritrovano da adulti, costretti a rivisitare la relazione che pensavano di essersi lasciati alle spalle. Sebbene il romanticismo di una seconda occasione sia al centro della trama, questo K-drama Netflix è anche una tenera riflessione sul crescere e sull’andare avanti.
Woong e Yeon-su sono cambiati rispetto agli anni dell’adolescenza, portando con sé nuove ambizioni, insicurezze e rimpianti, eppure nessuno dei due ha completamente abbandonato il passato—o l’altro. Attraverso la loro tumultuosa riconciliazione, questo K-drama approda a una verità silenziosa: crescere non significa lasciarsi alle spalle il proprio io più giovane, ma comprendere la persona che si era e fare pace con le esperienze che ci hanno plasmato.
4. “Twinkling Watermelon” (2023)
Above Un salto temporale dà a Eun-gyeol la possibilità di conoscere i suoi genitori prima che diventassero genitori in questo K-drama chiamato “Twinkling Watermelon”.
In Twinkling Watermelon, Eun-gyeol (Ryeoun)—un talentuoso studente delle superiori che persegue segretamente la musica nonostante sia un CODA (figlio di adulti sordi)—viaggia misteriosamente indietro nel tempo fino al 1995, dove ha la possibilità di incontrare suo padre, Ha Yi-chan (Choi Hyun-wook), e sua madre, Yoon Cheong-ah (Shin Eun-soo), molto prima che diventassero i genitori che lui conosce. Questo K-drama mescola elementi fantasy e reali.
Catapultato nel loro mondo mentre inseguono i sogni dell’infanzia, Eun-gyeol forma la band Watermelon Sugar e diventa parte della loro realtà giovanile. Lungo il percorso, impara cosa siano il primo amore, l’amicizia, l’ambizione e le complicate aspettative che le famiglie nutrono l’una verso l’altra. Soprattutto, sviluppa una profonda empatia per i suoi genitori, vedendoli come persone vere e comprendendo le vite che hanno vissuto prima che lui ne facesse parte.
5. “Record of Youth” (2020)
Above Park Bo-gum, Byeon Woo-seok e Park So-dam navigano tra ambizione, rifiuti e scoperta di sé in questo K-drama intitolato “Record of Youth”.
Esiste un particolare tipo di incertezza che accompagna la giovinezza, quando si cerca di avere successo in un mondo in cui il talento non si traduce sempre in opportunità. Record of Youth segue l’aspirante attore e modello Sa Hye-jun (Park Bo-gum), il suo amico di lunga data e collega Won Hae-hyo (Byeon Woo-seok) e la make-up artist An Jeong-ha (Park So-dam) mentre cercano di affermarsi nel competitivo mondo dell’intrattenimento e della moda della Corea del Sud. Un K-drama che riflette bene la realtà del settore.
Per Hye-jun, ogni passo avanti comporta la possibilità di essere abbattuto, mentre Hae-hyo deve fare i conti con i vantaggi e le aspettative derivanti dal suo background privilegiato. Jeong-ha, nel frattempo, si concentra sulla costruzione di una carriera stabile e sullo ritagliarsi il proprio spazio in un campo spietato. Le loro diverse circostanze rivelano le realtà diseguali del crescere: l’entusiasmo di scoprire cosa si desidera dalla vita può coesistere con il rifiuto, l’insicurezza e la pressione di dover dimostrare il proprio valore.
6. “Weightlifting Fairy Kim Bok-joo” (2016)
Above “Weightlifting Fairy Kim Bok-joo” ricorda agli spettatori che parte della gioia e del dolore della giovinezza è non avere ancora tutto chiaro in un K-drama adorabile.
Weightlifting Fairy Kim Bok-joo è incentrato su Kim Bok-joo (Lee Sung-kyung), una talentuosa sollevatrice di pesi universitaria la cui vita ruota attorno all’allenamento, alle gare e agli amici intimi che ha conosciuto nella sua università sportiva. Poi c’è Jung Joon-hyung (Nam Joo-hyuk), un nuotatore competitivo le cui prese in giro giocose si trasformano gradualmente in qualcosa di più. Tra estenuanti programmi di allenamento, cotte, amicizie e le pressioni dello sport agonistico, Bok-joo si ritrova a valutare ciò che desidera realmente, oltre le aspettative riposte su di lei in questo K-drama.
Ciò che rende questo K-drama una celebrazione così gioiosa della giovinezza è l’affetto per l’imbarazzo tipico del crescere. Bok-joo vive momenti di insicurezza riguardo al proprio aspetto e alla propria identità di atleta, ma scopre anche la libertà che deriva dall’essere circondata da persone che l’accettano così com’è. Lentamente, impara a fidarsi delle proprie scelte e ad abbracciare le cose che le portano gioia, anche quando non ha ancora tutto sotto controllo.
7. “Fight for My Way” (2017)
Above “Fight for My Way” ricorda agli spettatori che crescere non va sempre secondo i piani, e che va bene così in questo K-drama.
Fight for My Way, un amato K-drama sulla crescita, racconta di quattro amici di vecchia data le cui vite non sono andate esattamente come previsto. L’ex speranza del taekwondo Ko Dong-man (Park Seo-joon) è bloccato in un lavoro che non ama, mentre la sua amica d’infanzia Choi Ae-ra (Kim Ji-won) sogna di diventare un’annunciatrice televisiva nonostante lavori al banco informazioni di un grande magazzino. I loro amici Kim Joo-man (Ahn Jae-hong) e Baek Seol-hee (Song Ha-yoon) stanno anch’essi cercando di trovare la propria strada nel lavoro e nell’amore.
Ciò che rende Fight for My Way così risonante è la sua convinzione che una deviazione non sia necessariamente la fine del viaggio. Mentre Dong-man, Ae-ra e i loro amici affrontano delusioni lavorative, difficoltà finanziarie, romanticismo e l’imprevedibilità dell’età adulta, imparano che forse crescere non significa finire esattamente dove si pensava di arrivare. Se si ha fiducia nel percorso, la vita può portarvi esattamente dove siete destinati a stare in questo K-drama.
8. “A Hundred Memories” (2025)
Above L’amicizia di due giovani donne resiste tra sogni, romanticismo e le realtà della Seul degli anni ’80 in questo K-drama.
A Hundred Memories, che riporta gli spettatori alla Seul degli anni ’80, offre uno sguardo lucido sulle speranze e sulle difficoltà di giovani donne che cercano di costruire una vita migliore. Kim Da-mi interpreta Go Young-rye, una bigliettaia d’autobus intelligente e determinata che lavora per aiutare a sostenere la famiglia mentre sogna di frequentare l’università. La sua migliore amica, Seo Jong-hee (Shin Ye-eun), è una vivace nuova collega alla Cheon-A Transportation che desidera sfuggire alla sua travagliata vita domestica in questo K-drama.
Mentre la serie affronta il divario di classe e un triangolo amoroso straziante, la sua rappresentazione della profonda amicizia femminile è il punto in cui brilla davvero. Anche se i sogni, le circostanze e i sentimenti di Young-rye e Jong-hee per Han Jae-pil (Heo Nam-jun)—il ricco figlio di un proprietario di grandi magazzini—minacciano di dividerle, la loro devozione reciproca resiste. Alla fine, A Hundred Memories è un potente ricordo delle amicizie che ci tengono uniti nei momenti più difficili della vita in questo K-drama.
9. “Youth of May” (2021)
Above Lee Do-hyun e Go Min-si sono i protagonisti di questo K-drama, giovani amanti il cui futuro è minacciato dagli eventi della rivolta di Gwangju del 1980.
Il K-drama ripercorre la storia di Hwang Hee-tae (Lee Do-hyun), uno studente di medicina che torna a Gwangju, e Kim Myung-hee (Go Min-si), un’infermiera che lavora per sostenere se stessa e la sua famiglia. Le loro vite si incrociano nella primavera del 1980, quando un incontro casuale si trasforma in un amore proprio mentre le tensioni politiche nella città iniziano a degenerare.
Guardare Hee-tae e Myung-hee fare progetti per il loro futuro mentre il mondo attorno a loro diventa sempre più instabile è ciò che rende la loro storia d’amore così tragica in questo K-drama. Il loro rapporto è colmo delle gioie ordinarie della giovinezza—innamorarsi, pianificare e immaginare una vita insieme—ma quelle speranze sono messe alla prova dalla violenza e da circostanze che sfuggono al loro controllo. Ponendo una tenera storia d’amore contro uno dei capitoli più bui della storia coreana moderna, Youth of May mostra quanto possa essere fragile la giovinezza e quanto sia devastante quando ai giovani viene negata la possibilità di crescere nel futuro che avevano immaginato.
Che si tratti di un primo amore, di un’amicizia che dura tutta la vita, di un sogno a lungo cullato o della dolorosa consapevolezza che la vita segue raramente un percorso rettilineo, questi K-drama sulle gioie e i dolori della giovinezza ci ricordano perché questa fase della vita rimanga un capitolo così avvincente da rivisitare. Le loro storie celebrano le persone che diventiamo, coloro che ci plasmano e i momenti che portiamo con noi molto tempo dopo che la fase della crescita è terminata.





