All'Unifi Arena di Kuala Lumpur, il 29 aprile, i ONE OK ROCK si sono esibiti davanti a un pubblico da tutto esaurito, rendendo la serata una delle più indimenticabili del tour
“È stato un grande cambiamento per noi, dai piccoli locali alle folle oceaniche”, hanno condiviso i membri dei ONE OK ROCK, riflettendo su quanto siano cresciuti negli anni sia i loro spettacoli dal vivo che la band stessa.
Formatisi a Tokyo quasi due decenni fa, i ONE OK ROCK sono composti dal cantante Takahiro Moriuchi, dal chitarrista Toru Yamashita, dal bassista Ryota Kohama e dal batterista Tomoya Kanki. Celebre per il suo suono rock emozionante e per le esibizioni cariche di energia, la musica del gruppo esplora spesso temi come l'inseguire i propri sogni, l'essere fedeli a se stessi e il superare le avversità.
Ora, dopo mesi di tour in tutta l'Asia, una cosa è diventata sempre più chiara per loro: ogni pubblico trasforma la performance in un modo diverso.
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Ogni città vanta un'energia diversa

Above La band ha eseguito i brani del suo ultimo album, DETOX. (Foto: Masahiro Yamada)
Abbiamo incontrato i ONE OK ROCK durante il loro tour asiatico DETOX e abbiamo domandato loro come sia stato spostarsi di città in città. Una cosa è parsa chiara fin da subito: non ci sono due spettacoli che trasmettano la medesima sensazione.
Da Bangkok a Singapore fino a Kuala Lumpur, la band ha notato come ogni luogo porti con sé un tipo di energia differente, rendendo ogni esibizione leggermente imprevedibile. Ma la Malesia è risaltata in modo particolare; la band ha infatti rivelato che il pubblico sembra diventare migliore, più rumoroso e più energico a ogni loro ritorno.
“Dipende davvero dal pubblico”, hanno riflettuto, descrivendo come gli spettatori possano trasformare completamente l'atmosfera di un'esibizione in tempo reale.
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La Malesia continua ad alzare l'asticella

Above I posti esauriti al concerto di Kuala Lumpur. (Foto: Masahiro Yamada)
Giunti alla loro quarta visita in Malesia, i ONE OK ROCK hanno raccontato che ogni ritorno ha regalato sensazioni diverse, sempre in modo positivo. La band ha notato che il pubblico non cresce solo in termini di numeri, ma anche in energia e connessione ogni volta che tornano.
Hanno descritto gli spettatori di Kuala Lumpur come particolarmente intensi, quel tipo di pubblico che mantiene l'energia alta dall'inizio alla fine e li trascina naturalmente verso momenti più spontanei sul palco. A volte, la scaletta stessa può subire variazioni in tempo reale a seconda di come reagisce la folla.
Questo costante scambio reciproco, hanno spiegato, è ciò che rende ogni concerto unico, sera dopo sera.
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Da mille fan ai sold-out trionfali

Above L'energia elettrizzante del pubblico all'Unifi Arena di Kuala Lumpur. (Foto: Masahiro Yamada)
Guardando indietro al loro percorso in Malesia, è impossibile ignorare una simile crescita. Quando la band si esibì nel Paese per la prima volta, più di dieci anni fa, suonò davanti a un pubblico di circa mille persone. Questa volta sono tornati per uno spettacolo che ha registrato il tutto esaurito, segno evidente di quanto si sia evoluta la connessione tra la band e i fan malesi.
Giunti al quarto viaggio in Malesia, questo legame appare più naturale che mai, come se entrambe le parti fossero cresciute insieme nel corso del tempo. E nel concludere questa tappa, i ONE OK ROCK hanno espresso il desiderio di tornare presto. Questa volta su un palco ancora più grande, accarezzando il sogno di portare il loro show in uno stadio a tutti gli effetti.
Si tratta di un percorso lungo rispetto ai primi tempi nel Paese, che include tappe importanti come l'apertura dei concerti di Ed Sheeran in Malesia, fino ad arrivare a essere oggi gli artisti di punta dei propri spettacoli, completamente esauriti; un chiaro riflesso di quanto siano cresciuti a fianco del loro pubblico.
La prossima volta, portate con voi anche uno o due amici al concerto

Above Il chitarrista Toru Yamashita dei ONE OK ROCK. (Foto: Masahiro Yamada)

Above Il cantante Takahiro Moriuchi dei ONE OK ROCK. (Foto: Masahiro Yamada)

Above Il batterista Tomoya Kanki dei ONE OK ROCK. (Foto: Masahiro Yamada)

Above Il bassista Ryota Kohama dei ONE OK ROCK. (Foto: Masahiro Yamada)
Prima di concludere, la band ha rivolto ai fan una semplice richiesta: “La prossima volta, portate con voi anche uno o due amici al concerto”, auspicando di poter un giorno tornare in Malesia per un'esibizione in uno stadio ancora più imponente.
Al termine di una serata così indimenticabile, la connessione tra la band e il pubblico era ancora palpabile. La band ha confessato di non vedere l'ora di fare presto ritorno, mostrandosi tanto entusiasta per il prossimo spettacolo quanto lo sono i fan per il loro ritorno.
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