Con un ritorno sull’investimento di 42 volte superiore, “Lettere d’amore per la nonna” (2026) segna una svolta per il mercato del cinema di intrattenimento.
Dopo tre mesi di dominio nelle sale cinematografiche cinesi, “Lettere d’amore per la nonna” (2026) approda al pubblico vietnamita. Ad oggi, la critica analizza i dati al botteghino del film come un vero fenomeno prodigioso. Partito con un incasso di soli 3,77 milioni di yuan nel giorno d’esordio, ha impiegato appena 10 giorni per superare i 100 milioni e 24 giorni per infrangere il muro del miliardo, mostrando un grafico di crescita esponenziale. Al netto delle quote spettanti a sale e distributori, la produzione ha recuperato 590 milioni di yuan: un guadagno pari a 42 volte l’investimento iniziale di 14 milioni.
Questo trionfo ha superato ogni previsione. Senza un cast di star, senza effetti speciali mozzafiato o campagne di marketing faraoniche, e girato nel dialetto di Chaozhou invece che in mandarino — non rispettando dunque nessuno dei canoni tipici dei blockbuster cinesi — “Lettere d’amore per la nonna” ha conquistato l’intera nazione pur essendo stato concepito inizialmente per il solo circuito locale. Cosa ci rivela questo successo di “Lettere d’amore per la nonna”?
Sentimenti che risuonano
Il primo motivo, come sottolineato da molti spettatori, risiede nella profonda capacità emotiva della trama. Il film trasporta il pubblico in un villaggio nella regione di Chaoshan, dove un giovane ruba una lettera d’amore che il nonno aveva inviato alla nonna molti anni prima. Nella missiva si scoprono tracce del nonno, che sembra aver fatto fortuna e star finanziando scuole di beneficenza in Thailandia. Il ragazzo parte quindi alla ricerca dell’uomo, non per riscoprire le proprie radici, ma per chiedere denaro con cui saldare i debiti di gioco.
Contro ogni aspettativa, il viaggio svela l’avvincente storia del nonno del secolo scorso: un contadino fuggito in Thailandia per evitare la leva e che lì ha vissuto una vita densa di avventure. Arrivato in Thailandia, il protagonista scopre che l’uomo è deceduto da 60 anni. Durante il decennio di assenza del nonno, una donna aveva scritto al suo posto le lettere d’amore per la nonna, allegando il denaro necessario per crescere i figli. Il resto del film scioglie i nodi della vicenda, rivelando il mistero dietro quelle lettere scritte da una donna per un’altra donna.
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Above Scena toccante tratta dal film “Lettere d’amore per la nonna” ambientata nel contesto tradizionale.
Ma il film riesce a commuovere non solo per la trama principale. La sceneggiatura è stata concepita quasi come una raccolta di decine di brevi clip da social media, ciascuna impregnata di un valore esistenziale che sia il pubblico che le istituzioni cinematografiche ritengono degno di nota. Nel vedere il marito che sacrifica ogni comfort per inviare denaro a casa, e la moglie che attende fedele per metà della vita, milioni di lavoratori emigrati in Cina non hanno potuto trattenere le lacrime, rispecchiandosi in quelle immagini. Guardando i compatrioti di Chaoshan difendersi con resilienza dalla crudeltà dei pirati, dall’astuzia dei mercanti indiani e dalle vessazioni della polizia thailandese, molti cinesi hanno tributato dieci minuti di applausi. La storia tra il nonno di umili origini e la nonna terriera placa i complessi di classe, mentre i ritratti di due donne indipendenti entusiasmano le femministe. Grazie alle scene di assistenza agli anziani e ai riti ancestrali, il film soddisfa sia il tradizionale sistema familiare che la più moderna “etica della cura”. La sceneggiatura divide abilmente il racconto in brevi segmenti, ognuno dei quali colpisce un sentimento universale, facilmente etichettabile e di tendenza. Grazie a ciò, “Lettere d’amore per la nonna” è diventato virale sui social, adattandosi perfettamente alle dinamiche digitali odierne.
Un nuovo modo di fare cinema?
In effetti, “Lettere d’amore per la nonna” deve molto ai social. Il film ha attirato l’attenzione dopo essere stato valutato con 9 stelle da migliaia di utenti su Douban. Grazie a una rete sociale capillare, il film si è diffuso dalle sale locali a quelle nazionali, pur essendo in dialetto e senza grandi budget. Ma ridurre “Lettere d’amore per la nonna” al solo uso dei social per la promozione sarebbe riduttivo: in gran parte, questo film è nato proprio dai social media.

Above I protagonisti di “Lettere d’amore per la nonna” catturati in un momento di autentica introspezione.
Invece di ingaggiare star del cinema, questa produzione a basso budget ha reclutato diversi vlogger di Chaoshan. Tra loro figurano Wu Shaoqing (la nonna da anziana), Fang Peitong (il locandiere in Thailandia), Li Deru (la zia) e Zheng Runqi (il nipote indebitato). Si tratta di streamer specializzati in gastronomia, viaggi e vita quotidiana. Li Tong, che interpreta la donna autrice delle lettere, era una studentessa di finanza scoperta dal regista Lan Hongxuan tramite brevi video su Douyin. Se “Lettere d’amore per la nonna” regala quel “senso di autenticità quotidiana” tanto amato dal pubblico, è merito dell’atmosfera tipica dei vlogger che hanno partecipato al progetto. Non stupisce che gran parte delle inquadrature iniziali sia stata ripresa con l’angolazione tipica di un cellulare.
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La vasta schiera di fan di questi streamer è stata la forza trainante della promozione spontanea, assegnando punteggi alti sui social media. “Lettere d’amore per la nonna” aprirà la strada a un nuovo modo di concepire la produzione cinematografica? Questa tendenza è inevitabile, ma la sua durata è incerta. Nel caso di “Lettere d’amore per la nonna”, il successo commerciale ha richiesto un sacrificio in termini di qualità artistica. Si tratta di un film commerciale che ha beneficiato di un alto tasso di profitto nel mercato interno cinese, ma non è un titolo destinato al circuito internazionale o ai grandi premi dei festival. Spezzettando la sceneggiatura in brevi video, il regista ha fallito nel costruire ed esplorare un conflitto esistenziale profondo, essenziale per una narrazione di spessore. Ad esempio, il film non segue la tradizione del cinema cinese classico di fine secolo, che indagava le contraddizioni tra cultura e sviluppo insostenibile, tra villaggi e nazione, o tra famiglia e desiderio personale. Invece, i valori celebrati — come l’amore tra compatrioti, il rispetto per la famiglia, l’emancipazione femminile — convivono armoniosamente senza quei conflitti necessari per definire la statura morale dei personaggi.

Above Un’intensa sequenza di “Lettere d’amore per la nonna” che mette in risalto il legame familiare.
Per creare momenti di tensione, tuttavia, il film non può fare a meno di utilizzare vecchi schemi, come lo scontro tra cinesi e stranieri. Nel film, ogni cinese è descritto come nobile, mentre gli stranieri (come i mercanti indiani, i pirati o la polizia thailandese) sono negativi. Sebbene la comunità cinese all’estero sia ritratta come laboriosa e oppressa, nella realtà, dagli anni ’70, i cinesi d’oltremare hanno detenuto l’80% del capitale economico thailandese, pur essendo solo il 10% della popolazione. Il cinema ha standard artistici propri, superiori a quelli degli streamer dediti solo al profitto. Un eccessivo abbassamento della qualità per fini commerciali comporterà per il cinema cinese una riduzione dei riconoscimenti internazionali, uno degli obiettivi chiave delle autorità del settore.

Above Il successo al botteghino di “Lettere d’amore per la nonna” analizzato in chiave critica.
Il governo cinese finanzia generosamente il cinema d’autore e osserva con cautela l’influenza dei nuovi volti dell’intrattenimento. Pertanto, se i film nati dai social creeranno un trend, si limiteranno a occupare una nicchia nel mercato commerciale senza poter sostituire del tutto il modello tradizionale. “Lettere d’amore per la nonna” rimane un caso studio significativo.
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