Cover Lo studio dell’artista “鄺詠君” (nata a Hong Kong nel 1988). Foto a cura dell’artista.

Alcuni distacchi sono come un tuono lontano: se ne sente solo il rombo sordo, senza vederne la luce. Nella sua mostra “Good Morning, Sweet Dreams – Time Blindness”, l’artista “鄺詠君” (Zelia Kong) trasforma quel tuono in un fulmine, intrecciando albe e tramonti di diversi fusi orari in un sole che non tramonta mai. “鄺詠君” cattura istanti in cui il pericolo e la bellezza sublime coesistono in una dimensione senza tempo.

Alcuni distacchi sono come un tuono lontano: se ne sente solo il rombo, ma non si vede la luce. La serie “Distant Thunder” di “鄺詠君” degli scorsi anni rispecchiava esattamente questa sensazione: pioggia sottile, nuvole in lontananza e quel tuono che risuonava oltre la tela. Eppure, nella nuova mostra “Good Morning, Sweet Dreams – Time Blindness” presso la Gallery EXIT, l’opera “Distant Thunder XVI” presenta finalmente un fulmine netto e deciso che squarcia la scena. Questa evoluzione nel linguaggio pittorico di “鄺詠君” non è solo una scelta drammatica di composizione, ma agisce come una nota a margine sulle trasformazioni vissute da Hong Kong, da se stessa e dai suoi cari negli ultimi anni.

“Ho creato questa serie proprio a causa dei cambiamenti che Hong Kong, io stessa e i miei amici abbiamo affrontato, che ho percepito come tuoni lontani”, racconta “鄺詠君” durante l’intervista. “All’inizio, quando il primo amico è emigrato, mi sentivo profondamente triste. Ora sembra quasi un’abitudine, quindi ho iniziato a dipingere fulmini; sento che la polvere si è posata, non è più solo una sensazione di rumore lontano.”

La mostra, presentata dalla Gallery EXIT, si terrà dal 17 ottobre al 21 novembre 2026 e include una serie di nuovi dipinti a olio, che estendono la riflessione di “鄺詠君” sul tempo, la distanza e gli stati emotivi attraverso la sua serie “Good Morning, Sweet Dreams”.

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Above Immagine opera dell’artista “鄺詠君”, cortesia dell’artista.

Time Blindness: quando l’artista “鄺詠君” perde la cognizione del tempo

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Above L’esposizione personale di “鄺詠君”, vista della mostra presso la Gallery EXIT.

Il titolo della mostra, “Time Blindness”, punta a quella condizione di smarrimento rispetto al fluire temporale: l’incapacità umana di percepire accuratamente quanto tempo sia passato o di valutarne la durata. Le opere esposte riflettono il gioco di luci e ombre, trasformando la percezione della distanza e della durata in qualcosa di fluido. Nelle sue nuove tele, “鄺詠君” naviga proprio tra queste due percezioni temporali.

L’origine della creazione non nasce da un viaggio reale, ma da un desiderio inespresso: quello di visitare i propri cari all’estero, frenata però dalla paura del volo. Ha così trasformato l’ansia legata al viaggio in una riflessione profonda sul tempo e sulla memoria. Quando sua madre le inviò una foto di un tramonto prima di una tempesta ad Hainan, un ricordo di un volo in aereo riaffiorò, diventando il filo conduttore che lega il suo lavoro all’osservazione della distanza e delle emozioni. Nelle tele di “鄺詠君”, quelle nuvole temporalesche, magnifiche e minacciose, si intrecciano tra diverse geografie, condensandosi in un desiderio costante di connessione nonostante le fluttuazioni atmosferiche.

Un sole che non tramonta mai per “鄺詠君”

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Above L’esposizione personale di “鄺詠君”, vista della mostra presso la Gallery EXIT.

La serie “White Night 01:00–12:00” approfondisce la meditazione dell’artista “鄺詠君” sul concetto di casa e distanza. In dodici dipinti, la posizione del sole varia, ispirata dalle foto di albe e tramonti inviate dai suoi amici sparsi nei diversi fusi orari del mondo.

Il fuso orario rappresenta fisicamente lontananza e solitudine, ma nelle mani di “鄺詠君”, si intreccia in un “sole che non tramonta mai”. Alcune immagini si fondono con visioni di cieli visti dall’aereo; quel sole che attraversa la tela senza mai scendere registra il legame con i suoi cari, annullando i confini geografici e temporali. “Da quando ho iniziato la serie, ogni volta che un amico vede un’alba o un tramonto indimenticabile, me lo manda”, spiega “鄺詠君”. “Ogni volta che lo ricevo sono commossa; nonostante la distanza, ci sono due momenti al giorno in cui potrebbero pensare a me guardando il cielo. Volevo registrare queste emozioni e regalare loro questo sole che non tramonta, sperando che il fuso orario, solitamente simbolo di distanza, diventi un modo per connetterci.”

Caramello e sale marino: tra pericolo e bellezza secondo “鄺詠君”

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Above L’esposizione personale di “鄺詠君”, vista della mostra presso la Gallery EXIT.

In “Good Morning, Sweet Dreams XII, XIII”, il tifone simboleggia una paura profonda, eppure il cielo che precede la tempesta presenta spesso scenari di una bellezza mozzafiato. Questa dualità tra “pericolo” e “estetica” è un tema centrale nelle opere di “鄺詠君”.

“Anche nella serie ‘Distant Thunder’, ho dipinto volutamente scene in cui sole e pioggia convivono”, chiarisce l’artista. “È come il caramello: da solo è troppo dolce, ma con un pizzico di sale marino trovi un equilibrio sottile. Amo usare contrasti tra colori vivaci e neri puri, tra nuvole irregolari e riflessi lineari.”

Così, sulle tele di “鄺詠君”, la dolcezza e la tensione, il familiare e il lontano, l’interno e l’esterno non sono opposti che si annullano, ma forze che si valorizzano a vicenda. L’artista usa le proprie percezioni di impatto e paura per condensare nelle sue opere paesaggi che diventano proiezioni psicologiche.

La nostalgia locale vissuta dall’artista “鄺詠君”

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Above Opera “Distant Thunder XVI” del 2025 realizzata da “鄺詠君”.

Rimanere geograficamente sul posto non significa che l’emotività resti immobile. Parlando di “nostalgia locale” durante l’intervista, “鄺詠君” osserva: “Sono ancora a Hong Kong, ma molti parenti e amici, edifici e negozi che mi erano cari non ci sono più. Pur essendo qui, a volte mi sento come una straniera.”

Questa sensazione si ritrova anche in “Distant Thunder XVI”, un’opera dove l’artista “鄺詠君” dichiara di aver compreso e accettato i cambiamenti, pur conservando lampi di passato che tornano improvvisi come fulmini. Per quanto riguarda gli amici lontani, il suo desiderio è quello di una connessione eterna: “Anche dopo una lunga separazione, al momento del ricongiungimento, tutto resti come prima.”

Le letture notturne consigliate da “鄺詠君”

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Above Il romanzo “Sonno” di Haruki Murakami.
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Above Il libro “Douleur exquise” di Sophie Calle.

Durante la creazione di questa mostra, “Sonno” di Haruki Murakami e “Douleur exquise” di Sophie Calle sono stati i compagni di viaggio di “鄺詠君”. Se dovesse consigliare due libri ai lettori di Tatler, sceglierebbe proprio questi: uno esplora la solitudine al confine tra veglia e sonno, l’altro indaga come il dolore possa essere misurato attraverso il tempo e la narrazione. Entrambi, proprio come le opere di “鄺詠君”, gestiscono lo smarrimento temporale.

Nella nebbia della “Time Blindness”, “鄺詠君” non cerca di correggere il tempo, ma gli permette di perdere una direzione univoca. Il tuono lontano si è trasformato in un fulmine, il sole non tramonta mai; la durata e l’istante, la lontananza e Hong Kong, il pericolo e la bellezza si verificano tutti contemporaneamente.


Informazioni sulla mostra

Mostra: “Good Morning, Sweet Dreams – Time Blindness” di “鄺詠君”

Date: 17 ottobre – 21 novembre 2026

Luogo: Gallery EXIT

Artista: “鄺詠君”, nata a Hong Kong nel 1988, laureata presso il Dipartimento di Belle Arti della Chinese University of Hong Kong nel 2012, vive e lavora a Hong Kong.

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