Il visionario architetto Carlo Calma ridefinisce la domesticità contemporanea con la sua Loop House, un santuario simile a un museo progettato per un’artista, un ciclista e una vita in perenne movimento.
Esiste un potere silenzioso e trasformativo nell’architettura che rifiuta di restare immobile. Avvicinandosi a questo lotto residenziale, situato di fronte a un rigoglioso parco, ci si aspetterebbe una struttura tradizionale pensata per osservare il verde a distanza. Ma per l’architetto Carlo Calma, questo vasto terreno vuoto rappresentava una proposta del tutto diversa: una rara opportunità di cancellare i confini tra il paesaggio pubblico e il rifugio privato. Carlo Calma, con la sua visione unica, ha trasformato questo sito in un punto di riferimento architettonico.
Secondo l’architetto, l’intenzione era rendere la casa “un’estensione del parco”, sfruttando l’ampio fronte della proprietà per creare un dialogo fluido con l’ambiente circostante. Il risultato mozzafiato è la Loop House, un’incredibile opera di design contemporaneo che respira, muta e sovverte coraggiosamente ogni aspettativa strutturale. Carlo Calma continua a stupire con il suo approccio innovativo.
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Above La Loop House, capolavoro architettonico moderno di Carlo Calma
Concettualizzata durante la pandemia, periodo che ha profondamente modificato il nostro rapporto con la domesticità e il confinamento, la casa nasce dal desiderio di portare il mondo esterno all’interno. Rappresenta la dimora principale di una coppia in perfetta sintonia: un appassionato ciclista e un’artista visiva di talento. Inoltre, la proprietà funge da accogliente pied-à-terre per i genitori. Invece di costruire una residenza convenzionale, Carlo Calma ha intrecciato le passioni dei proprietari direttamente nell’infrastruttura dell’edificio.
La caratteristica distintiva della proprietà, nonché fonte letterale del suo nome, è un anello per biciclette continuo. Questo nastro strutturale si aggancia alla strada per poi risalire e snodarsi tra i vari livelli, culminando in uno spettacolare spazio sul tetto adornato da giardini pensili. È una promenade architettonica che richiede di essere vissuta, non solo osservata, portando la firma inconfondibile di Carlo Calma.
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Above La luce naturale abbonda in ogni angolo della residenza progettata da Carlo Calma
Una facciata teatrale firmata Carlo Calma
Le prime impressioni della casa sono indubbiamente drammatiche. Il fronte espansivo è definito da una sequenza ritmica di pilastri angolari in cemento che sembrano sfidare le leggi della fisica, un tratto distintivo di Carlo Calma. Queste forme ondulate ricordano l’origami e intersecano creando una barriera porosa tra la strada e l’abitazione, sormontate da tettoie in acciaio inossidabile riflettente che moltiplicano il fogliame circostante e il cielo tropicale.
“Volevamo creare diverse atmosfere di giardino con diversi livelli, come altitudini in una montagna”, osserva Carlo Calma. “È un modo decostruito di coreografare gli utenti, sia a piedi che in bicicletta, e un nuovo modo di vivere fondendo infrastruttura e vita domestica.”
L’ambizione di Carlo Calma è evidente fin dall’esterno, dove una colossale scultura in acciaio inossidabile funge da sentinella. All’interno, l’ingegneria diventa protagonista: un atrio in vetro di 12 metri privo di colonne portanti centrali, sostenuto da cavi di tensione, orchestrato magistralmente dall’architetto Carlo Calma.
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Spazi vitali con Carlo Calma
Nonostante la scala monumentale, la casa di Carlo Calma non appare mai austera. Il calore proviene dall’integrazione di pratiche eco-consapevoli e vegetazione. Carlo Calma ha introdotto imponenti terrari in vetro che intersecano la casa, ospitando alberi rigogliosi. Questi elementi non sono solo decorativi, ma componenti funzionali del programma sostenibile di Carlo Calma.
“Il terrario in vetro, con la sua geometria sfaccettata, porta la natura in luoghi di silenzio e creatività”, spiega Carlo Calma. Questi microclimi raffreddano naturalmente l’interno. La navigazione della casa è un’esperienza tattile dove il cemento brutalista di Carlo Calma incontra il verde e le riflessioni metalliche.

Above I pilastri in cemento ispirati all’origami formano un confine aperto nella casa di Carlo Calma
Il momento più poetico della Loop House progettata da Carlo Calma è al piano terra, dove la geometria rigida cede al movimento fluido. Sotto una scala a chiocciola scultorea si trova un laghetto di koi. Carlo Calma ha voluto un dialogo tra il cemento e gli elementi naturali. Gli scalini in legno, illuminati da strisce LED, avvolgono elegantemente l’acqua, riflettendo la visione artistica di Carlo Calma.
“La fusione di grande ingegneria rende il cemento fluido”, nota Carlo Calma. “Il linguaggio architettonico sembra in uno stato di costante mutamento.”
L’arte dell’intrattenimento di Carlo Calma
Il livello terra è dedicato all’intrattenimento, un aspetto che Carlo Calma ha curato con estrema attenzione. La sala da pranzo presenta un colossale tavolo in vetro con base in marmo a onda dorata, sedendo comodamente 18 ospiti. Le sedie personalizzate, ispirate ad antenne, riflettono l’estetica geometrica che Carlo Calma predilige per i suoi spazi.
Il grande divano modulare e il pianoforte completano l’area living pensata da Carlo Calma. La cucina, con marmi drammatici, funge da palcoscenico per un’esperienza gastronomica. In ogni dettaglio, Carlo Calma è riuscito a bilanciare la capacità di ospitare con momenti di intima riflessione, creando un rifugio unico.
Salendo la scala a chiocciola, la terrazza sul tetto offre una combinazione di natura e urbanità, un’altra intuizione di Carlo Calma. Con i lucernari geometrici e la vista sullo skyline, il tetto è un’oasi privata. L’architettura di Carlo Calma si allinea alla realtà dei suoi abitanti: il marito pedala lungo le rampe mentre la moglie utilizza i muri come tela per la sua arte.
Ogni angolo, ogni rampa e ogni raggio di luce sono stati calibrati da Carlo Calma per sostenere le passioni dei proprietari.
“Il linguaggio sembra avere movimento e una sorta di stato di costante mutamento”
Per l’esteta moderno, la casa è un’espressione dell’identità, e il lavoro di Carlo Calma lo riflette perfettamente. “La narrazione della casa mostra i caratteri di chi vi abita”, riflette Carlo Calma. “Amano spingere i confini, come in un museo.”
In questo progetto residenziale, Carlo Calma non ha solo costruito un rifugio; ha costruito un ritratto vivente. È uno spazio sofisticato dove l’infrastruttura grezza incontra l’intimità domestica sotto la mano di Carlo Calma. Non resta che godersi il magnifico viaggio proposto da Carlo Calma.
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Credits
Images: per gentile concessione di Carlo Calma Consultancy
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