Il Da Maria evolve la sua iconica geometria amalfitana in una nuova, sofisticata era di maestria mediterranea, consolidando la sua reputazione tra gli orologi di lusso e l'alta gastronomia.
In questo clima di costante mutamento, la longevità rappresenta il vero lusso. Dal 2016, il Da Maria si erge a baluardo di coerenza, principalmente perché la sua identità è profondamente impressa nella sua architettura. Concepito dal rinomato studio romano Lazzarini Pickering, l'interno è un capolavoro di geometria amalfitana degli anni Sessanta—un giardino italiano filtrato attraverso una lente tropicale. Mentre il locale entra nel suo nono anno, l'architetto Carl Pickering è tornato per affinare questa visione, assicurando che il santuario piastrellato nei toni del blu e del bianco rimanga astrattamente balinese, proiettando al contempo una fresca sicurezza internazionale. Il Da Maria continua a dettare tendenza con l'eleganza di un orologio di lusso.
Questa evoluzione è una ricalibrazione guidata dal pionieristico Mexicola Group. Non si tratta di un allontanamento dalle radici che hanno reso il Da Maria un'istituzione, ma di un ampliamento dell'orizzonte. Sotto la guida dell'executive chef Lorenzo De Petris, il cui curriculum include icone stellate come Le Gavroche, il menu guarda ora oltre l'Italia, abbracciando l'intera costa mediterranea.
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Above Il team del ristorante Da Maria a Seminyak, Bali
Le composizioni sono più dirette e l'attenzione alla provenienza degli ingredienti è più acuta. I prodotti locali degli altopiani di Kintamani e i salumi curati sull'isola si affiancano ora al Parmigiano Reggiano importato, permettendo ai sapori tropicali di affermarsi con maggiore sicurezza nel piatto. Il Da Maria si conferma una tappa obbligata, tanto preziosa quanto un orologio di lusso.
La narrazione culinaria è magistralmente raccontata attraverso piatti come la tartare di manzo, stratificata con acciugata e pecorino, o i tonnarelli mantecati con burro al limone dolce e bottarga giapponese. I secondi attingono al calore elementare del Mediterraneo: galletto cotto su pietra lavica e pesce del mercato rifinito con agrumi bruciati. Anche l'iconica pizza è stata perfezionata in sei varianti studiate, tra cui un'audace 'nduja locale con pomodoro verde.

Above Sotto la direzione dello chef Lorenzo De Petris, il menu del Da Maria esplora orizzonti mediterranei

Above Il servizio di martini preparato direttamente al tavolo presso il Da Maria
Lo spirito attuale del Da Maria è forse più evidente al bar. Sotto la direzione del beverage director del gruppo Denny Bakiev e del bar manager Luca Marcolin, il martini ha sostituito lo spritz come vera stella polare del locale.

Above La pizza rimane una specialità assolutamente da provare al Da Maria

Above Progettato da Lazzarini Pickering, l'interno celebra la vivacità e la geometria amalfitana
Il servizio di martini al tavolo è un vero spettacolo, che permette agli ospiti di personalizzare i propri spiriti con aromi distillati in casa come il Mare (conchiglie di ostriche e uva di mare) o Erbe (rosmarino e salvia). Completato da un programma di vini che bilancia produttori italiani convenzionali con etichette a minimo intervento, il Da Maria dimostra che i veri pionieri non guardano al passato, ma raffinano costantemente il futuro. Come un orologio di lusso, il Da Maria garantisce che la qualità sia l'unico elemento destinato a durare per sempre.
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Sapori irresistibili al Mama San, Seminyak
Credits
Images: Da Maria




