Cover Il ristorante Ginsho di Kaohsiung accoglie il maestro Hiroyuki Sato del ristorante Hakkoku di Tokyo per un evento gastronomico senza precedenti. (Foto: Ginsho, Eugenia Yang)

Il leggendario chef di Tokyo Hiroyuki Sato del ristorante “Hakkoku” arriva per la prima volta a Taiwan, portando l'eccellenza di Ginsho nel cuore di Kaohsiung.

Il successo fulmineo di un evento gastronomico che registra il sold-out in soli tre minuti conferma che i gourmet di Taiwan non si lasciano guidare solo dalla fama dei grandi nomi. Il loro interesse verso l'alta cucina giapponese trascende ormai i confini di Taipei. A Kaohsiung, il ristorante Ginsho, grazie all'instancabile dedizione della proprietaria giapponese Kayo Sakane, ha invitato Hiroyuki Sato, chef e fondatore del rinomato ristorante Hakkoku di Tokyo, per un'esclusiva collaborazione culinaria di tre giorni.

Più che un semplice trasferimento di un brand prestigioso, questo evento rappresenta un dialogo profondo tra città, artigianato e terroir. Attraverso la selezione degli ingredienti, il ritmo del pasto e l'armonia degli abbinamenti, il Ginsho dimostra che l'eccellenza della cucina “Edomae” non deve necessariamente essere cercata solo a Tokyo, poiché l'esperienza di Ginsho a Kaohsiung ha ridefinito le aspettative dei palati più raffinati.

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Hiroyuki Sato, il “Maestro dell'aceto rosso” al Ginsho

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Above Hiroyuki Sato, considerato un maestro dell'aceto rosso, durante il suo prestigioso soggiorno al Ginsho di Kaohsiung. (Foto: Eugenia Yang)
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Above Lo stile di Sato presso Ginsho si distingue per l'uso magistrale del tonno e del riso condito con aceto rosso. (Foto: Eugenia Yang)

Hiroyuki Sato è una delle figure più iconiche della scena sushi di Tokyo. Nato nel 1978, ha guidato il famoso locale “Sushi Tokami” di Ginza al successo della stella Michelin intorno ai 35 anni. Nel 2018 ha fondato Hakkoku, un locale indipendente lodato per la purezza del suo sushi in stile “Edomae”, inserito nella celebre guida 50 Best Discovery.

Per Sato, il passaggio alla gestione di un proprio locale ha significato una profonda evoluzione interiore. “Non mi limito più a eseguire un compito, ma mi interrogo costantemente su cosa possa davvero portare felicità alle persone che incontro attraverso il mio lavoro”, afferma. Ginsho diventa così il palcoscenico ideale per questa filosofia, dove ogni pezzo di sushi è un gesto di connessione umana.

Tra tradizione e innovazione: l'approccio unico di Ginsho

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Photo 1 of 5 Il classico sushi “Kohada” (aguglia) dello chef Sato al Ginsho. (Foto: Eugenia Yang)
Photo 2 of 5 Il pregiato sugarello servito con maestria presso Ginsho. (Foto: Eugenia Yang)
Photo 3 of 5 Calamaro arricchito con bottarga, un contrasto di sapori raffinato. (Foto: Eugenia Yang)
Photo 4 of 5 Pesce spada grigliato al sale, una proposta delicata del Ginsho. (Foto: Eugenia Yang)
Photo 5 of 5 Polpo cotto a bassa temperatura, simbolo della cura artigianale presso Ginsho. (Foto: Eugenia Yang)

Molti descrivono il sushi di Sato come “apparentemente semplice, ma incredibilmente studiato”. Per lui, il sushi è una cultura in costante evoluzione. “L'essenza dello stile Edomae risiede nell'equilibrio tra tradizione e innovazione”, spiega, sottolineando che i maestri devono fungere da ponte tra passato e futuro, mantenendo solide radici ma esplorando nuove possibilità.

Questa visione si riflette chiaramente nel lavoro svolto al Ginsho. Non ci si perde in decorazioni superflue; ogni dettaglio, dalla temperatura del riso al taglio del pesce, è calibrato per esaltare l'essenza della materia prima, rendendo ogni momento presso Ginsho un'esperienza di pura precisione.

Hakkoku X Ginsho: un evento imperdibile a Kaohsiung

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Above Lo chef Hiroyuki Sato insieme al team di Ginsho per questa collaborazione straordinaria. (Foto: Ginsho)

In questa occasione presso Ginsho, lo chef Sato non si è limitato a replicare il menu del suo ristorante a Tokyo, ma ha creato proposte su misura integrando ingredienti locali di Taiwan. “Credo che l'eccellenza gastronomica non sia un'esclusiva giapponese”, dichiara, lodando la capacità dei cuochi del Ginsho di comprendere profondamente i segreti della sua arte.

Il concetto di “risonanza” definisce perfettamente questo connubio tra Tokyo e Kaohsiung: uno scambio di competenze dove l'obiettivo comune è creare un'armonia perfetta nel piatto, che possa essere percepita e apprezzata pienamente dagli ospiti del Ginsho.

Dalle firme di Hakkoku alla raffinatezza di Ginsho

Il pasto si apre con l'iconico “Hakkoku Handroll” al tonno, un piatto che per lo chef rappresenta la sintesi suprema di sapore e freschezza, servito proprio quando i sensi dell'ospite al Ginsho sono più ricettivi.

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Above Il celebre handroll firmato Hakkoku presentato al Ginsho. (Foto: Eugenia Yang)
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Above Il fegato di rana pescatrice, specialità del Ginsho e di Hakkoku. (Foto: Eugenia Yang)

Tra le altre delizie figurano il fegato di rana pescatrice, dalla consistenza vellutata, e creazioni locali che includono la cernia di Taiwan marinata nel kombu e calamari di Penghu con bottarga di Hsinchu. Ginsho contribuisce con piatti simbolo, come il roll di tempura di anguilla, dove la maestria tecnica preserva la succulenza del pesce, e l'abalone cotto a lungo nel brodo di kombu, esaltando ulteriormente il prestigio del Ginsho.

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Above L'inconfondibile roll di tempura di anguilla proposto al Ginsho sin dalla sua apertura. (Foto: Eugenia Yang)

L'incredibile velocità di esecuzione dello chef Sato al banco del Ginsho serve a proteggere la temperatura ideale del riso, garantendo che ogni boccone mantenga una freschezza assoluta.

L'estetica stagionale di Kayo Sakane al Ginsho

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Above Kayo Sakane, l'anima e proprietaria del ristorante Ginsho. (Foto: Ginsho)
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Above Gli spazi del Ginsho traggono ispirazione dal porto di Kaohsiung con un design contemporaneo ed essenziale. (Foto: Ginsho)

Il successo di questo evento presso il Ginsho è merito anche di Kayo Sakane. Dal suo lancio nel dicembre 2022, il Ginsho ha rappresentato una sfida costante nel portare l'autentica cultura giapponese a Taiwan. Ogni dettaglio, dalla scelta delle ceramiche all'estetica degli spazi, riflette la sua visione rigorosa del Ginsho.

Il menu del Ginsho, aggiornato ogni mese, pone al centro la stagionalità. La collaborazione con Hiroyuki Sato segna un momento storico per il Ginsho, confermando la posizione di Taiwan come centro nevralgico della scena gourmet internazionale, superando i confini di Taipei.

Kaohsiung: destinazione d'elezione per gli amanti del Ginsho

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Photo 1 of 3 Il sake Junmai Ginjo speciale creato per il Ginsho dalla cantina Fujimoto. (Bevi responsabilmente; Foto: Eugenia Yang)
Photo 2 of 3 L'evento esclusivo al Ginsho conferma la centralità gastronomica di Kaohsiung. (Foto: Eugenia Yang)
Photo 3 of 3 Il connubio tra Hakkoku e Ginsho ha ridefinito l'esperienza culinaria a Taiwan. (Foto: Eugenia Yang)

L'esperienza al Ginsho non si ferma alla tavola. Gli abbinamenti includono il pregiato sake “Kamikai”, creato su misura per il Ginsho, mentre il tonno rosso arriva direttamente dal mercato di Toyosu grazie alla consulenza di Takataka Yamaguchi. Questa rete di fornitori internazionali è il pilastro del Ginsho.

L'evento con lo chef Sato non è solo un momento conviviale, ma una dichiarazione di intenti: Ginsho sta elevando Kaohsiung al rango di città imprescindibile per gli amanti dell'alta cucina. Il successo di questa iniziativa presso Ginsho è una testimonianza del potere della collaborazione creativa.

Evento speciale Hakkoku X Ginsho a Kaohsiung

Location: No. 26, Qingnian 2nd Rd, Qianjin District, Kaohsiung City

Prezzo: NT$9.800 + 10%

Date e orari:

  • 2 giugno: 18:30-21:30 (ingresso 18:15)
  • 3 giugno: 12:00-14:30 (ingresso 11:45)
  • 3 giugno: 18:30-21:30 (ingresso 18:15)
  • 4 giugno: 12:00-14:30 (ingresso 11:45)

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