Cover Akar, il raffinato ristorante di Kuala Lumpur, esalta gli ingredienti autoctoni malesi (Foto: Akar)

Entrambi premiati quest’anno nella Tatler Best Asia 100, Hide e Akar offrono validi motivi per esplorare la scena gastronomica di Kuala Lumpur, ciascuno con un’interpretazione distintiva della cucina malese a Kuala Lumpur.

Kuala Lumpur è una delle città più dinamiche al mondo dal punto di vista culinario, eppure non è sempre la prima destinazione che viene in mente quando si pianifica un viaggio gastronomico. Quando i viaggiatori organizzano itinerari alla scoperta di sapori in Asia, Tokyo e Bangkok dominano solitamente la scena con il loro street food di alto profilo e le stelle Michelin. Kuala Lumpur merita di essere considerata su un piano di parità.

Trascorrere anche solo un fine settimana esplorando Kuala Lumpur rivela una profondità sorprendente: bancarelle di street food ricche di decenni di storia, una nuova ambiziosa generazione di ristoranti guidati da chef e cocktail bar innovativi plasmati dalle tradizioni malesi, cinesi e indiane. Questo ricco mosaico è ciò che riscoprirete durante il viaggio, reso ancora più invitante dal fatto che Kuala Lumpur dista meno di un’ora di volo da Singapore.

Tra i ristoranti che rendono Kuala Lumpur una meta gastronomica imperdibile ci sono Hide e Akar, entrambi premiati quest’anno dalla Tatler Best Asia Pacific. I loro approcci differiscono, ma entrambi esplorano il significato attuale della cucina malese, attingendo al patrimonio culinario, agli ingredienti e alle influenze culturali del Paese per creare qualcosa di autenticamente unico a Kuala Lumpur.

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Akar Dining, l’eccellenza a Kuala Lumpur

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Akar culinary team
Above Il team di cucina di Akar, uno dei ristoranti premiati a Kuala Lumpur
Akar culinary team

Akar, il cui nome deriva dal termine malese per “radice”, si basa sulla convinzione dello chef e proprietario Aidan Low che la biodiversità e le tradizioni culinarie della Malesia racchiudano un tesoro di possibilità gastronomiche ancora inesplorate. Giunto al suo sesto anno, il ristorante promuove ingredienti indigeni e prodotti locali meno noti, incoraggiando gli ospiti a guardare oltre i soliti piatti da hawker a Kuala Lumpur.

“Voglio che chi viene in Malesia non si limiti a cercare solo il cibo da strada. La Malesia possiede una delle foreste pluviali più antiche del mondo e una grande abbondanza in questo bioma. C’è molto di più di quanto si possa immaginare”, afferma.

Il suo menu degustazione Mekar (“sbocciare”) traduce questa filosofia in realtà, trasformando ingredienti autoctoni e pratiche alimentari tradizionali in un’esperienza culinaria contemporanea nel cuore di Kuala Lumpur. La ricerca è centrale per la sua evoluzione, con il team che esplora le giungle locali insieme a fornitori e comunità indigene per scoprire ingredienti insoliti e comprenderne gli utilizzi.

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Above Il raccolto stagionale compone il menu presso Akar, raffinato ristorante a Kuala Lumpur
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Above Lo chef Aidan Low valorizza gli ingredienti indigeni della Malesia a Kuala Lumpur

L’esperienza ha inizio a Rumah Anjung, un’area d’attesa ispirata alla sala comune delle case lunghe tradizionali, dove gli ospiti vengono introdotti a una selezione di prodotti stagionali. All’interno, le trame intrecciate, l’illuminazione curata e la calda ospitalità conferiscono allo spazio l’intimità di una dimora privata a Kuala Lumpur.

Il menu propone noodles di manioca fatti in casa conditi con un trio di pomodoro e coriandolo; ombrina dalla pelle croccante e carne tenera, servita su un brodo del pescatore con gelatina di carambola e olio al peperoncino e tepus (zenzero selvatico); e riso in pot di argilla con granchio di fango di Sabah, accompagnato da un brodo speziato di granchio blu e cocco.

Per Low, la cucina malese non ha confini. “La limitazione non risiede negli ingredienti o nella cucina; il limite siamo noi. Finché continueremo a raccontare questa storia diversificata della Malesia e di Kuala Lumpur, non c’è nulla che possa fermarci”, dichiara.

Hide, eleganza gastronomica a Kuala Lumpur

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Above L’atmosfera sofisticata del ristorante Hide situato a Kuala Lumpur

Mentre Akar volge lo sguardo verso la terra, Hide attinge ai ricordi d’infanzia dello chef e proprietario Ng Yi Shaun a Kuala Lumpur. Nascosto dietro un dipinto presso il The Ritz-Carlton Residences, l’intimo chef’s table accoglie i commensali attorno a un bancone in marmo affacciato sulla cucina a vista.

Piuttosto che ricreare piatti tradizionali, Shaun attinge alle emozioni legate ai sapori familiari, esprimendoli attraverso tecniche contemporanee in questa esclusiva oasi di Kuala Lumpur. Il suo menu degustazione abbina erbe e prodotti malesi con ingredienti eccezionali provenienti da terre lontane.

“Il cibo parte dalla memoria. La tecnica è semplicemente il modo in cui scegliamo di esprimerla oggi”, spiega. Ciò emerge chiaramente in piatti ispirati alla sua giovinezza. Il keropok di barbabietola reinventa il celebre cracker malese, mantenendo la sua caratteristica croccantezza e sostituendo la base di frutti di mare tradizionale con barbabietola e zenzero torchio. Il gunkan combina riso condito, nori croccante e sashimi con pasta di scalogno fritto, un profumo profondamente legato alla cucina casalinga di Kuala Lumpur.

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Above A Kuala Lumpur, lo chef Ng Yi Shaun sfrutta i ricordi d’infanzia per il suo menu
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Above La versione di Ng del nasi ulam, che rievoca il riso alle erbe di Kuala Lumpur

Il “Box of Memory” distilla i pasti semplici preparati da sua madre, riunendo pesce al vapore, riso, soia e verdure all’aglio in un solo boccone. Il nasi ulam, nel frattempo, rievoca il riso ricco di erbe servito alla tavola di sua nonna. Miscelato al tavolo, preserva lo spirito comunitario dell’originale, celebrando la freschezza delle erbe locali di Kuala Lumpur.

È sufficiente affermare che da Hide, l’identità malese viene espressa attraverso memorie personali e le numerose influenze culturali che plasmano la cucina di Kuala Lumpur. La cucina di Ng conserva la connessione emotiva al cibo familiare, conferendogli una voce contemporanea.

Due prospettive, una storia malese a Kuala Lumpur

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Akar chef-owner Aidan Low
Above Aidan Low, chef e proprietario di Akar a Kuala Lumpur
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Hide chef-owner Shaun Ng
Above Shaun Ng, chef e proprietario di Hide a Kuala Lumpur
Akar chef-owner Aidan Low
Hide chef-owner Shaun Ng

Akar e Hide approcciano la cucina malese da angolazioni diverse, ma condividono il desiderio di esplorare ciò che Kuala Lumpur ha da offrire. Ad Akar, questo significa svelare la biodiversità e le tradizioni culinarie del territorio. Da Hide, si tratta di rivisitare i sapori e i ricordi che definiscono il concetto di casa in questa vivace Kuala Lumpur.

Entrambi propongono interpretazioni contemporanee senza mai perdere di vista le proprie radici, rendendo Kuala Lumpur una meta gastronomica a pieno titolo. Per i viaggiatori che hanno a lungo considerato la città solo come uno scalo, questi due ristoranti a Kuala Lumpur offrono un motivo eccellente per fermarsi un po’ più a lungo.

Credits

Images: Akar and Hide

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