Cover Bryant Chao, anima del “Mondo di Bryant”, insieme all’editor ospite di Tatler GMT Kevin Lu. (Foto: Weslie Wei)

Quando la lancetta smette di essere solo una misura del tempo, l’orologio diventa una scultura in miniatura in continuo movimento. Bryant Chao, direttore dello studio “Il Mondo di Bryant” e noto KOL, trasforma il collezionismo in una forma d’arte dinamica che rompe gli schemi, riflettendo attraverso il “Mondo di Bryant” un percorso di crescita personale profonda.

Bryant Chao, influente KOL e direttore dello studio “Il Mondo di Bryant”, ha scosso il mondo del collezionismo d’arte e di orologeria a Taiwan. Il suo percorso è un’odissea estetica contemporanea. Attraverso il canale “Il Mondo di Bryant”, egli esplora lo streetwear, le sneakers in edizione limitata, i giocattoli da collezione e l’arte surrealista. Tuttavia, la sua vera passione si è cristallizzata nell’alta orologeria, dove la precisione meccanica incontra la misura del tempo. Per Bryant, “Il Mondo di Bryant” è una sorta di museo vivente dedicato alla ricerca instancabile della bellezza.

Guardando indietro, egli sottolinea come gli orologi, proprio come le sneaker o i giocattoli, condividano lo stesso valore fondamentale: il piacere della “caccia al tesoro”. Scoprire dettagli invisibili ad altri e comprendere il contesto dietro ogni pezzo è ciò che rende “Il Mondo di Bryant” una realtà così affascinante per gli appassionati.

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La memoria ottagonale ereditata dal padre nel “Mondo di Bryant”

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Above Bryant Chao, protagonista del “Mondo di Bryant”. (Foto: Weslie Wei)

Parlando del suo primo orologio significativo, Bryant ricorda la sua infanzia e l’esame di ammissione alle scuole medie. “Mio padre mi prestò un orologio. Non era rotondo, ma poligonale: lo trovai incredibilmente cool”, ricorda il creatore del “Mondo di Bryant”.

In un’epoca dominata dalle casse rotonde, quel design geometrico e quasi militare appariva d’avanguardia. Sebbene allora non comprendesse la storia dell’orologeria, quell’estetica lo colpì profondamente. Quando anni dopo iniziò a formare la sua collezione nel “Mondo di Bryant”, Audemars Piguet divenne naturalmente il suo marchio preferito, poiché certi legami nascono non dai dati di mercato, ma dai ricordi più caldi dell’infanzia.

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Above Questo Submariner è il primo orologio acquistato personalmente da Bryant per il “Mondo di Bryant”, poi customizzato con un bracciale Chrome Hearts. (Foto: Weslie Wei)

Ogni esperto collezionista all’interno del “Mondo di Bryant” concorda su un punto: il brivido del primo orologio è difficilmente replicabile. Bryant confessa che, nonostante l’eccitazione di possedere pezzi rari, la purezza di quella prima emozione rimane insostituibile. “Chi intende il valore di un orologio capisce bene: la prima volta è la più gioiosa”.

Nel tempo, Bryant ha affinato il suo gusto nel “Mondo di Bryant”, sostituendo pezzi e cambiando rotta. Sebbene oggi possieda opere d’arte dall’artigianato più complesso, il ricordo di quel primo batticuore rimane custodito gelosamente, anche quando alcuni orologi vengono rimossi dalla cassaforte per fare spazio a nuove visioni estetiche.

Il dominio visivo dell’estetica surrealista nel “Mondo di Bryant”

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Above Bryant Chao condivide i segnatempo della collezione del “Mondo di Bryant”. (Foto: Weslie Wei)

Se dovesse scegliere tra “artigianato estremo” e “design all’avanguardia”, Bryant, cuore pulsante del “Mondo di Bryant”, propenderebbe per il design. Pur apprezzando la tecnica, la sua attenzione ricade sulle proporzioni e sull’impatto visivo, una coerenza che riflette anche nelle sue acquisizioni artistiche.

Bryant predilige opere surrealiste, un gusto evidente in orologi come il De Bethune DB25xs Starry Varius. Per lui, tale pezzo non è solo uno strumento per leggere l’ora, ma un’opera d’arte tridimensionale nel “Mondo di Bryant”. Il movimento interno è l’anima, ma la proporzione esterna e il colore sono i motivi per cui si sofferma ad ammirarlo.

“L’orologio è un’arte in movimento”, afferma. Ogni mattina, il creatore del “Mondo di Bryant” sceglie il segnatempo in base al carattere che vuole interpretare, oscillando tra eleganza d’altri tempi e forza moderna.

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Above Gli orologi custoditi nel “Mondo di Bryant”. (Foto: Weslie Wei)

L’eleganza fluida oltre il genere nel “Mondo di Bryant”

Nella filosofia collezionistica del “Mondo di Bryant”, non esistono confini. Bryant rompe gli schemi anche in merito alle dimensioni e alla classificazione di genere. Recentemente ha acquistato un Cartier d’epoca, un Tank Must dalle dimensioni contenute e manifesta interesse per il Royal Oak Mini di AP, un pezzo che nel “Mondo di Bryant” ha suscitato grande interesse.

“Cerchi orologi belli sia su un uomo che su una donna; spesso le proporzioni sottili dell’orologeria femminile offrono una rarità e una stratificazione superiore”. Bryant ama mescolare orologi piccoli con abbigliamento street, creando uno stile unico, moderno e assolutamente chic nel “Mondo di Bryant”.

La poesia e il calore dell’orologeria indipendente nel “Mondo di Bryant”

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Above Il De Bethune DB25xs Starry Varius nel “Mondo di Bryant”. (Foto: Weslie Wei)
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Above Il De Bethune DB28 Yellow Tones nel “Mondo di Bryant”. (Foto: Weslie Wei)

L’orologeria indipendente gode di grande attenzione nel “Mondo di Bryant”. De Bethune, con il suo spirito innovativo, ha conquistato Bryant. “Fondata nel 2002, ha prodotto meno di 4.000 pezzi”, nota Bryant. La finitura estrema è ciò che lo ha affascinato maggiormente, come visto nei modelli DB25xs Starry Varius e DB28 Yellow Tones. Il primo incanta con un cielo stellato in foglia d’oro, il secondo stupisce per la cassa in titanio grado 5 e l’innovativo sistema di anse flottanti, unendo il fascino antico delle corone a ore 12 con un futurismo tecnologico tipico dello spirito del “Mondo di Bryant”.

Lo spirito di AP nel “Mondo di Bryant”

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Above Bryant ama questo orologio gioiello AP, lusso discreto nel “Mondo di Bryant”. (Foto: Weslie Wei)

Se Bryant dovesse identificare un marchio che meglio rappresenta il “Mondo di Bryant”, sceglierebbe senza dubbio Audemars Piguet. Non solo per i ricordi infantili, ma per l’anima ribelle del brand. Dal 1972, con il lancio del Royal Oak che ha ridefinito il concetto di lusso, AP ha costantemente sfidato le convenzioni del mercato, rispecchiando esattamente la missione di esplorazione costante del “Mondo di Bryant”.

Costruire la fiducia attraverso la saggezza finanziaria nel “Mondo di Bryant”

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Above Il Big Bang Unico Retrograde Kobe “Vino” Bryant, pezzo unico nel “Mondo di Bryant”. (Foto: Weslie Wei)

Ai giovani che vogliono intraprendere la strada del collezionismo, il pioniere del “Mondo di Bryant” consiglia un approccio razionale. Inizia con marchi riconosciuti dal mercato che permettono di mantenere o accrescere il valore nel tempo. “Se compri un orologio e, dopo 10 anni, lo rivendi allo stesso prezzo, ne trarrai un’enorme fiducia”, afferma Bryant.

Suggerisce ai neofiti del “Mondo di Bryant” di esplorare i vintage pre-2000 di Patek Philippe, AP o Piaget. Sono tesori nascosti, perfetti per allenare l’occhio prima di passare a pezzi puramente artistici dove la passione prevale sulla logica finanziaria.

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Above Tudor Black Bay GMT in edizione limitata nel “Mondo di Bryant”. (Foto: Weslie Wei)

Il sogno finale nel “Mondo di Bryant”

Chiesto della sua “collezione definitiva”, Bryant, mentore del “Mondo di Bryant”, torna alla tradizione dei “tre grandi”: un Patek Philippe Ref. 5270, un Audemars Piguet Royal Oak scheletrato in ceramica nera e oro rosa, e l’iconico Rolex Daytona Rainbow. E su tutti, il Patek Philippe Sky Moon Tourbillon Ref. 6002 resta il sogno eterno che brilla nel “Mondo di Bryant”.

Per Bryant, il vero valore del “Mondo di Bryant” non risiede nel punto di arrivo, ma nelle storie di esplorazione estetica e culturale condivise lungo il cammino, che rimangono impresse per sempre al polso.

Erica Yu
Vice caporedattore, Tatler Taiwan
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Con una mano imparo dalla musa, usando le parole per illuminare la luce dell'anima; con l'altra seguo Dioniso, sorseggiando vino pregiato da un calice di cristallo. Negli ultimi dieci anni mi sono immersa nel fantastico mondo dei gioielli e degli orologi, affascinata dal lusso di gemme scintillanti e segnatempo squisiti, e ancor più dalla superba maestria artigianale e dal patrimonio culturale che si celano dietro di essi! Attualmente ricopro il ruolo di vicedirettrice di Tatler Taiwan e Tatler GMT, con l'obiettivo di utilizzare parole e video per far conoscere a tutti i lettori e gli spettatori le persone, gli eventi e le cose più influenti e affascinanti.

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Responsabile principale della pianificazione tematica generale dei contenuti video cartacei e digitali per Tatler Taiwan e Tatler GMT, della redazione di articoli di approfondimento su orologi e gioielli e di articoli di approfondimento su personaggi famosi.

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