Per celebrare i dieci anni alla guida di Saint Laurent, Anthony Vaccarello ritorna ai codici stilistici della Maison, avvolgendoli in una radiosa palette dorata prima di chiudere la sfilata con creazioni in nero.
Dieci anni dopo il suo debutto con la prima collezione per Saint Laurent, Anthony Vaccarello ha presentato la collezione SS27 in un’atmosfera suggestiva a Parigi. Segnali di un possibile addio sono emersi durante l'intero show, dai fiori di calla neri inviati agli ospiti, alla lettera scritta a mano dal designer, fino all’apparizione a sorpresa di Charlotte Gainsbourg nel finale. Tuttavia, invece di fornire spiegazioni, Vaccarello ha lasciato che fosse la collezione Saint Laurent a raccontare la propria storia.
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Un decennio di Saint Laurent nel segno dell’oro
Se dovessimo scegliere una tonalità per ripercorrere il decennio di Vaccarello da Saint Laurent, quella sarebbe indubbiamente l’oro. Ispirato dal profondo amore di Yves Saint Laurent per questo colore, il designer ha inondato la passerella di sfumature dorate, spaziando dalle sahariane ai trench, fino ai completi sartoriali, le gonne e gli abiti da sera. Yves Saint Laurent definiva l’oro “un colore magico”, capace di evocare la luce del sole che si riflette sulla figura femminile.

Above La maestria artigianale di Saint Laurent in una creazione dorata.

Above Un look impeccabile firmato Saint Laurent per la passerella SS27.

Above Dettagli metallizzati che esaltano il lusso di Saint Laurent.

Above La silhouette iconica di Saint Laurent torna sulla passerella.

Above Accessori audaci completano lo stile di Saint Laurent.

Above L'eleganza senza tempo definisce ogni abito Saint Laurent.
Sotto la luce di maestosi lampadari e con la Tour Eiffel sullo sfondo, il colore oro si è trasformato costantemente attraverso materiali diversi. Il lamé ha regalato un effetto metallico netto, la pelle dorata ha conferito una texture decisa, mentre il pizzo guipure, l’organza e lo chiffon hanno addolcito il tutto con trasparenze e movimento. Broccati, cotoni metallizzati e superfici stropicciate hanno ampliato la gamma cromatica, dal giallo brillante all’oro antico, fino alle tonalità ambrate.
Sahariane e trench sono stati realizzati in tessuti metallizzati, le giacche dal taglio ampio abbinate a pantaloni sartoriali, mentre gli abiti da cocktail e l’eveningwear hanno continuato a enfatizzare la silhouette. Gli accessori sono stati ridotti al minimo, con grandi orecchini, sciarpe in chiffon nei toni dell’assenzio, dell’ambra e del cognac, e tacchi a forma di serpente. È doveroso sottolineare l’assenza quasi totale di borse, una scelta inusuale per una collezione di Saint Laurent.

Above Un esempio di design Saint Laurent raffinato e moderno.

Above L'impatto visivo di Saint Laurent durante la settimana della moda.
Questa ripetizione consapevole riflette lo sguardo introspettivo di Vaccarello sul proprio percorso. Dopo un decennio, le spalle decise, la vita segnata, le gonne corte e la sartoria affilata sono divenute parte integrante del linguaggio di Saint Laurent sotto la sua direzione. Vogue ha osservato come Vaccarello sia rimasto particolarmente coerente nel costruire una silhouette e un atteggiamento costanti nel tempo, evitando di inseguire le effimere tendenze del momento.
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Dalla luce all’oscurità
Dopo uno show quasi interamente dominato dall’oro, Vaccarello ha ribaltato la prospettiva nel finale. I capi neri sono apparsi come un punto fermo alla vibrante palette precedente, tra cui lo smoking in velluto indossato da Anja Rubik e creazioni da sera cariche di mistero e solennità.
Il passaggio dall’oro al nero richiama un dettaglio affascinante nella storia di Saint Laurent. La collezione Rive Gauche Autunno/Inverno 1991 di Yves Saint Laurent si concluse con un finale dorato. Tre decenni dopo, Vaccarello ha scelto la direzione opposta, elevando il nero a chiusura ideale di una collezione definita dalla luce del brand Saint Laurent.

Above L'evoluzione del nero nelle collezioni Saint Laurent.

Above Un look serale iconico della sfilata Saint Laurent.

Above La visione creativa di Saint Laurent per la nuova stagione.

Above L'eleganza senza tempo del design Saint Laurent.
L’atmosfera si è fatta ancor più intensa con la comparsa di Charlotte Gainsbourg in passerella. Icona storica legata al mondo di Saint Laurent, la Gainsbourg ha regalato un momento emozionante, chiudendo la serata tra gli applausi destinati sia al designer che all’eredità di Yves Saint Laurent.
Indipendentemente dal fatto che questo rappresenti l’addio di Anthony Vaccarello a Saint Laurent, la SS27 ha segnato una pietra miliare. Dopo dieci anni, il designer non ha cercato di creare un nuovo Saint Laurent radicalmente diverso, ma ha rivisitato i codici fondamentali del suo mandato per portarli verso un nuovo estremo. Oro e nero, luce e ombra, eredità e interpretazione: un decennio di Vaccarello narrato con lo stesso linguaggio che ha costruito per Saint Laurent.
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