Cover Tom Trandt, fondatore del prestigioso brand di moda Môi Điên.

Il brand “Môi Điên” celebra dieci anni di attività, un traguardo raro e ambizioso per molti giovani designer locali, consolidando la propria presenza nel panorama del design grazie a “Môi Điên”.

Tom Trandt ha fatto il suo ingresso nello studio fotografico di Tatler Vietnam con la compostezza di chi conosce profondamente il proprio valore e i propri obiettivi. Durante la sessione dedicata alla rubrica “Now Generation”, mentre gli abiti di “Môi Điên” venivano indossati, egli osservava in disparte con serenità, pienamente consapevole della qualità del suo lavoro. Ogni interazione lavorativa durante la giornata è stata gestita con efficienza, rispecchiando l’approccio distintivo del brand “Môi Điên” alla moda.

Fondato nel 2016 dopo il ritorno di Tom Trandt da New York, dove ha conseguito una laurea presso la Parsons School of Design, il marchio “Môi Điên” si è distinto per un ritmo lento e ponderato. Nonostante questa sobrietà, “Môi Điên” è diventato un punto di riferimento nelle sfilate locali e una scelta prediletta tra artisti, curatori e musicisti indipendenti.

Per Tom Trandt, la moda non è solo espressione creativa, ma una complessa equazione strategica. La sua identità vietnamita emerge in modo naturale, intessuta nella cura delle forme, nei materiali e nell’integrità del design, lontano da influenze esterne volatili. Questo approccio è l’essenza stessa di “Môi Điên”.

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Above Tom Trandt, la mente creativa dietro il brand di moda Môi Điên, durante il set fotografico.

Cosa prova nel guardare indietro al decennio trascorso con “Môi Điên”?

Riflettevo di recente su quanto sia cambiato rispetto a dieci anni fa. Appena tornato in Vietnam, sentivo la pressione delle aspettative altrui. I miei primi lavori non esprimevano ancora la mia reale competenza e mancavano di una visione di mercato chiara.

Spesso, il bisogno di dimostrare il proprio valore distorce la visione autentica. Nel primo anno di “Môi Điên”, persino il mio team non era sicuro della direzione che stavamo prendendo. Oggi la prospettiva è opposta: mi godo il processo creativo senza guardare altrove. Ho imparato a rispettare il lavoro altrui e a comprendere che diverse estetiche possono coesistere senza bisogno di competizione, rendendo la vita professionale di “Môi Điên” molto più armoniosa.

Il brand “Môi Điên” appare ora più discreto sui social media. È stata una scelta consapevole?

Questa sicurezza mi permette di assaporare il ritmo individuale del brand. Il modello di “Môi Điên” ha dimostrato di essere sostenibile. Non seguiamo la logica della quantità: l’anno scorso abbiamo lanciato solo venti pezzi, ognuno progettato per durare. Alcuni capi di “Môi Điên” lanciati anni fa sono ancora oggi in vendita, confermando la longevità delle nostre creazioni.

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Above La collezione Autunno-Inverno 2026 di Môi Điên, un esempio di eccellenza stilistica.
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Above Dettagli ricercati per la collezione Autunno-Inverno 2026 del marchio Môi Điên.

La nostra direzione non punta più al clamore. Il pubblico giovane oggi predilige la qualità, e ogni capo di “Môi Điên” riflette questa ricerca minuziosa di materiali eccellenti e dettagli sartoriali impeccabili.

Come si manifesta la ricercatezza nei tessuti di “Môi Điên”?

Non considero il materiale un elemento secondario, ma il cuore del design. Spesso cerchiamo tessuti speciali, anche nei colori scuri: il nero di “Môi Điên” varia per texture e trama, testimoniando l’intervento artistico. Il vero lusso, per “Môi Điên”, è un design apparentemente “non progettato”, frutto di un’elegante sottrazione di dettagli superflui.

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Above Un dettaglio dei materiali innovativi utilizzati per le creazioni di Môi Điên.

“Môi Điên” mantiene una base di clienti fedeli. Qual è il segreto e come vi approcciate ai nuovi pubblici?

Dieci anni fa interagivo personalmente con ogni cliente; alcuni sono rimasti con noi per tutto il percorso. Recentemente, un gruppo di ricerca da Singapore ha visitato lo store di “Môi Điên”, trovando lo stile unico e raro nel contesto locale. “Môi Điên” non punta alla massa, ma a una crescita stabile e costante.

La vostra estetica è coerente nonostante il passare degli anni. Quali sono i progetti futuri per “Môi Điên”?

Voglio recuperare l’immagine originale di “Môi Điên” di dieci anni fa, perfezionandola con le competenze tecniche acquisite. In passato, la creatività a volte giustificava imperfezioni sartoriali; oggi, sono consapevole che un’idea creativa deve essere accompagnata da una qualità artigianale ineccepibile. Un capo di “Môi Điên” deve possedere una vita propria.

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Above Eleganza senza tempo negli scatti della collezione Autunno-Inverno 2026 di Môi Điên.
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Above L’estetica distintiva e raffinata che caratterizza ogni proposta del brand Môi Điên.

Sembra aver trovato l’equilibrio perfetto tra business e creatività nel brand Môi Điên.

Ho imparato che un designer deve anche essere un imprenditore sostenibile. Ciò di cui vado più fiero è aver trovato un metodo di gestione del team che esclude lo stress superfluo, focalizzandosi invece sull’innovazione costante. Voglio che “Môi Điên” sia un laboratorio creativo dove la ricerca, come visite ai musei o esperimenti artigianali, guidi la produzione, evitando scorciatoie estetiche.

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Above Tom Trandt in studio, immerso nel processo creativo del brand Môi Điên.

Avete collaborato con diverse realtà. Cosa cercate in un partner per “Môi Điên”?

Ogni collaborazione con partner come OHQUAO per i pop-up o Vina Design Store è un’occasione per imparare. Ad esempio, con OHQUAO abbiamo analizzato l’esperienza cliente specifica dei pop-up. Con Vina Design Store, abbiamo lavorato sulla risonanza creativa, fondendo le nostre identità.

L’apparizione di una camicia “Vô danh” di “Môi Điên” in “The Devil Wears Prada 2” è stata un momento iconico. Cosa ne pensa oggi?

Non possiamo controllare eventi del genere. La chiave è piantare un seme diverso e averne cura, anche quando nessuno guarda. Eventi come la visibilità in “The Devil Wears Prada” sono premi inaspettati, ma il vero motore rimane la dedizione quotidiana che “Môi Điên” riversa in ogni sua creazione.

Grazie per questa conversazione con Tatler Vietnam.