Con “The Store Show”, Demna apre le porte di Gucci per riunire in un unico spazio tutti i codici distintivi della maison: dall’ispirazione equestre al tailoring, dal tartan al punk, fino a silhouette di estrema sensualità.
Dopo un anno dedicato all’esplorazione del mondo Gucci, Demna trasfonde per la prima volta la sua visione personale in una collezione. Per lo stilista, la storia di Gucci nasce dal desiderio di accedere a un universo opulento, abbastanza audace da reinventare le regole secondo i propri codici. È un dialogo costante tra rigore e sensualità, tra eredità storica e aspirazioni collettive, tra l’eleganza aristocratica e la cultura pop.
“The Store Show” rifiuta di imporre un’unica identità. In passerella, capi di sartoria impeccabili, estetica equestre, tartan, dettagli punk, denim e abiti da sera convivono, delineando un ritratto poliedrico di chiunque scelga di indossare Gucci. Fedele alla visione di Demna, il retaggio di Gucci non è definito soltanto da codici stilistici, ma da personalità, stili di vita e individui che hanno attraversato la maison.
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Above Un look iconico presentato durante la sfilata Gucci SS27.
Icone senza tempo e dualismi espressivi di Gucci
Sin dal primo look, l’anima di Gucci si manifesta attraverso pantaloni aderenti, stivali alti e giacche ispirate al mondo dell’equitazione. Gli elementi distintivi della maison vengono riletti attraverso il filtro di Demna: la nobildonna urbana in trench scuro, la donna in carriera in minigonna, i completi dalle spalle strutturate che richiamano l’era di Tom Ford e le gonne midi a quadri ispirate agli anni ‘70.
In mezzo a questa narrazione, l’iconico morsetto (Horsebit) rimane un segno di riconoscimento costante, accanto al monogramma GG, agli occhiali da sole e ai gioielli oversize. Gucci non rinnega la propria storia, ma affianca questi simboli per arricchire di nuovi significati l’universo Gucci.

Above Dettaglio degli accessori Gucci che definiscono la sfilata.

Above Un momento della presentazione della nuova collezione.

Above L’eleganza sartoriale esplorata da Demna per Gucci.

Above Interpretazioni contemporanee dello stile di Gucci.

Above L’uso audace del tartan nella nuova collezione.

Above Il fascino intramontabile del tailoring di Gucci.
La prima parte della collezione mantiene un tono sobrio con una palette cromatica neutra, puntando su tailoring di precisione e capispalla imponenti. Successivamente, il tartan, i bomber e le polo rugby introducono un mood accademico, prima di virare verso atmosfere più ribelli con stampe animalier, cinture oversize, catene metalliche e stratificazioni dal sapore punk-rock.
Nella linea maschile, la sartoria rimane il pilastro fondamentale, con completi raffinati, blazer e polo a righe nelle iconiche tonalità blu, rosso e bianco. Le cinture a tripla fascia aggiungono un tocco distintivo, mentre le silhouette oversize presenti verso la fine della sfilata portano la firma inconfondibile di Demna, sebbene declinate con maggiore sobrietà.
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Above L’estetica di Gucci interpretata attraverso volumi contemporanei.

Above Dettagli in metallo che impreziosiscono i nuovi accessori Gucci.

Above L’integrazione dei simboli classici nel guardaroba Gucci.

Above Lo stile unico della passerella firmata Gucci.
Nel finale, gli abiti da sera esaltano le forme del corpo, riconducendo la collezione verso una sensualità iconica e inconfondibile per Gucci. Rosie Huntington-Whiteley, Anok Yai e Alex Consani hanno sfilato con creazioni caratterizzate da tagli audaci. Particolarmente degno di nota è l’abito monospalla citato dallo stesso Demna dopo lo show, arricchito da un dettaglio metallico a forma di goccia che equilibra magistralmente la struttura dell’abito.
Demna ha citato il Savoy Hotel di Londra — storico ritrovo di aristocratici, artisti e creativi — come fonte d’ispirazione per questa collezione. Il suo desiderio è che Gucci continui a incarnare quello spirito, trasformandosi in un crocevia creativo dove individui apparentemente lontani possono incontrarsi, connettersi e trarre ispirazione reciproca.

Above Un momento di grande eleganza sulla passerella Gucci.

Above Dettagli ricercati che definiscono la nuova visione di Gucci.

Above L’unione tra eredità storica e innovazione nel mondo Gucci.

Above Un look che fonde l’estetica punk con il lusso di Gucci.

Above L’iconico morsetto Gucci protagonista degli accessori.

Above La maestria artigianale di Gucci messa in risalto nei dettagli.

Above La diversità di stili che convivono nell’universo Gucci.

Above Un’interpretazione moderna e audace dello stile di Gucci.
Dopo un anno dedicato a esplorare il concetto di famiglia, l’estetica anni ‘90, il fascino sensuale e i codici fondanti, Demna riunisce tutti questi tasselli in un’unica sfilata. “The Store Show” amplia così la percezione del mondo Gucci: non esiste un unico modello, né un solo modo per varcare la soglia del mondo della maison.
Perché Gucci, secondo la visione di Demna, è uno spazio di infinite possibilità, un luogo in cui ognuno può scegliere chi desidera essere.
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