Cover Maria Grazia Chiuri a Roma per il suo debutto con Fendi presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna.

La prima collezione haute couture di Maria Grazia Chiuri per “Fendi” inaugura un nuovo capitolo all’insegna dell’artigianalità, di silhouette fluide e di uno sguardo contemporaneo sull’eredità romana

Dopo quasi un decennio da Dior, Maria Grazia Chiuri fa ritorno a Roma per dare avvio a un nuovo capitolo con “Fendi”. La sfilata si è tenuta presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea. Nel cuore di Roma, l’eredità e la storia vibrano in ogni angolo, ma Chiuri sceglie di instaurare un dialogo con l’arte contemporanea. La sua prima collezione haute couture per Fendi offre una prospettiva inedita sulla maison, partendo dai valori autentici che hanno consacrato il marchio “Fendi” nel mondo della moda.

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Un debutto rivolto al presente per Fendi

Above Video ufficiale della sfilata Fendi Haute Couture FW26 che esalta lo stile di Fendi.

Per segnare il suo esordio nell’alta moda con “Fendi”, Maria Grazia Chiuri ha reinterpretato la mostra che Karl Lagerfeld curò nel 1985 per celebrare i vent’anni di sodalizio con la maison. Tuttavia, il punto di partenza si limita allo spirito di dialogo con il passato. Se Lagerfeld costruì l’estetica di Fendi attraverso forme oversize, spalle imponenti e strutture rigorose, Chiuri predilige linee più morbide. Silhouette a trapezio, proporzioni naturali e lunghezze alla caviglia definiscono questa collezione.

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Above Un look di Fendi che mette in risalto il nuovo stile di Fendi.

L’apertura è stata affidata a un caftano bianco e nero ispirato a Emilie Flöge, stilista austriaca legata al movimento “Reform Dress” del primo Novecento. In quell’epoca, le donne iniziarono ad abbandonare il corsetto per abbracciare forme capaci di liberare il corpo. Chiuri sceglie questa immagine come manifesto per il suo linguaggio couture per “Fendi”.

Il corpo detta la silhouette di Fendi

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Above Dettagli raffinati della nuova collezione Fendi.
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Above Movimento e fluidità nelle creazioni di Fendi.

Il corpo definisce la silhouette.

Questo principio permea l’intera collezione. Maria Grazia Chiuri lascia che sia il movimento naturale del corpo a guidare il design. Cappotti dalle proporzioni kimono, abiti taglio sbieco che accarezzano la figura e pantaloni a vita alta con fondo svasato ricorrono frequentemente. Nonostante il pantalone sia raro nell’haute couture, diventa protagonista assoluto nel mondo di “Fendi”.

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Above Eleganza senza tempo firmata Fendi.
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Above La maestria artigianale di Fendi in passerella.
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Above Un focus sulla tecnica couture di Fendi.
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Above Dettagli sartoriali distintivi di Fendi.

Questo approccio segna una netta distinzione rispetto al periodo di Chiuri da Dior. Se il “New Look” si focalizzava sulla struttura e sulla tecnica scultorea, “Fendi” schiude un’altra prospettiva: il corpo è il punto di partenza, mentre l’abito si modella seguendo ogni gesto di chi lo indossa.

L’artigianato come identità di Fendi

Chiuri ha ribadito più volte che l’artigianato rimane al centro di “Fendi”, radicato nella storia del marchio nel mondo della pelletteria, dei bauli e delle pellicce. Tale visione si manifesta nella sinergia tra gli atelier dedicati a couture, pelle, tessuti e pellicceria. Un mantello color avorio appare come pizzo da lontano, ma rivela una superficie di fiori composti da pelliccia, pelle e tessuto. Un altro capo trasforma la pelliccia attraverso una tecnica che richiama la maglieria di Fendi.

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Above La sapienza manuale negli atelier di Fendi.
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Above L’innovazione nei materiali proposta da Fendi.
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Above Dettagli preziosi dell’alta moda Fendi.
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Above La visione creativa di Fendi per la stagione.

Tutte le pellicce della collezione appartengono al programma “Echo of Love”, l’iniziativa di Fendi per il riutilizzo dei materiali esistenti. L’artigianato diventa così il pilastro su cui si fonda l’intera struttura e il vocabolario estetico di “Fendi”.

Un nuovo capitolo per Fendi

Dopo quasi dieci anni spesi a definire il proprio stile da Dior, Maria Grazia Chiuri sceglie di ripartire dalla storia di “Fendi” e dagli atelier che hanno accompagnato il marchio per decenni.

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Above La sfilata di Fendi raccontata nelle immagini.
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Above L’atmosfera unica creata da Fendi.

Questa prima collezione haute couture non cerca l’impatto attraverso l’artificio, ma pone l’attenzione su tecnica, materia e movimento. Attraverso questo percorso, Maria Grazia Chiuri introduce un nuovo approccio per “Fendi”, che rispetta l’eredità storica aprendo al contempo nuove prospettive per la maison.

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Ky Anh
Redattore junior di stile, lifestyle e cultura, Tatler Vietnam
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In qualità di Junior Editor di Tatler Vietnam, Ky Anh scrive all'incrocio tra stile, lifestyle e cultura. Attratto dalle storie che plasmano il nostro modo di vivere, creare ed esprimerci, esplora il linguaggio in continua evoluzione del lusso contemporaneo attraverso la moda, la bellezza, i viaggi, il design e le arti. Il suo lavoro mira a catturare non solo ciò che definisce il momento culturale, ma anche le persone, i luoghi e le idee che, silenziosamente, stanno plasmando il futuro.