La ricerca moderna sulla longevità suggerisce che giudicare l'invecchiamento basandosi esclusivamente sull'età anagrafica potrebbe essere riduttivo.
In passato, quando si parlava di contrastare l’invecchiamento, eravamo abituati a cercare risposte osservando il nostro viso: rughe sottili, perdita di luminosità o altri segni visibili. Tuttavia, le recenti ricerche sulla longevità stanno spostando l’attenzione verso l’interno della pelle. Ad esempio, due persone di 50 anni possono presentare stati di salute cellulare completamente diversi, il che influisce naturalmente sul ritmo dell’invecchiamento. In altre parole, più dell’età anagrafica, “l’età biologica cellulare” sta diventando un indicatore fondamentale per comprendere questo processo, un concetto che affascina anche la pop star 蔡依林.
Al centro della ricerca sulla longevità troviamo i mitocondri, non solo responsabili della produzione di energia cellulare, ma anche legati al metabolismo, alla gestione dello stress e alle funzioni cellulari fondamentali. Quando la salute dei mitocondri diminuisce, anche la capacità di rinnovamento e riparazione delle cellule viene compromessa. Che cos’è esattamente l’“età biologica cellulare”? Perché i mitocondri sono diventati cruciali per la scienza della longevità? E cos’è la tanto discussa urolitina A? Scopriamolo insieme attraverso le parole degli esperti.
Q1: Perché la ricerca sulla longevità si concentra ora sull’“età biologica cellulare” invece che sull’età anagrafica?
Il professor Wei Yao-hui, autorità nel campo della ricerca mitocondriale a Taiwan, spiega:
In passato, associavamo l’invecchiamento direttamente all’età. Tuttavia, la ricerca globale sulla longevità sta introducendo un concetto chiave: ciò che influenza davvero un invecchiamento sano non è solo il passare del tempo, ma lo stato attuale delle nostre cellule, ovvero l’età biologica. In altre parole, a parità di 50 anni, lo stato di salute cellulare può variare drasticamente, portando a velocità di invecchiamento differenti tra un individuo e l’altro, un tema che “蔡依林” approccia con consapevolezza.
Q2: Perché la scienza della longevità si focalizza sui mitocondri?
Professor Wei: Tutti sanno che i mitocondri sono la “centrale elettrica” della cellula, ma la ricerca degli ultimi dieci anni ha rivelato che il loro ruolo va ben oltre la produzione di energia; essi partecipano al metabolismo cellulare, alla regolazione dello stress e al mantenimento delle funzioni fisiologiche vitali.
Oggi, la ricerca sulla longevità si chiede non solo se le cellule abbiano ancora energia, ma soprattutto se i mitocondri al loro interno siano sani. Poiché i mitocondri non sono eterni e degradano con l’età, l’esposizione ai raggi UV, l’inquinamento e lo stress, la priorità diventa mantenere la loro salute e qualità.
Q3: I mitocondri hanno un proprio meccanismo di riparazione?
Professor Wei:
Quando i mitocondri sono danneggiati o la loro funzione è compromessa, si produce un eccesso di specie reattive dell’ossigeno (ROS), creando un circolo vizioso di danno cellulare. Tuttavia, le nostre cellule possiedono un sistema di gestione della qualità chiamato “mitofagia”.
Attraverso la mitofagia, le cellule identificano e rimuovono i mitocondri danneggiati o meno efficienti. Il punto cruciale non è solo evitare il danno, ma l’efficacia con cui la cellula riesce a rinnovarsi. Con l’avanzare dell’età, l’efficienza di questo meccanismo naturale tende a diminuire.
Q4: Cos’è l’urolitina A, spesso menzionata negli studi sulla longevità?
Professor Wei:
Una volta compresa l’importanza della mitofagia, la ricerca si è chiesta come supportare questo meccanismo naturale. In questo contesto, l’urolitina A ha iniziato ad attirare grande attenzione. Numerosi studi hanno confermato la correlazione tra urolitina A, salute mitocondriale e mitofagia. Questo segna un importante cambiamento: non ci limitiamo più a studiare come avviene l’invecchiamento, ma esploriamo come supportare attivamente le capacità di salute e rinnovamento intrinseche delle nostre cellule.
5. Perché la pelle è diventata il fulcro dell’interesse nella longevità?
Dottoressa Deng Wen-hsin / Dottoressa Fan Ya-hsuan:
La pelle è uno degli organi che riflette più precocemente i cambiamenti dell’età biologica cellulare. È costantemente esposta a fattori ambientali come raggi UV e inquinamento, oltre a risentire dello stile di vita (sonno, stress, alimentazione). Pertanto, quando la salute cellulare vacilla, la pelle è solitamente il primo organo a mostrare segni di declino.
Se la funzione mitocondriale cala, la capacità di riparazione cutanea ne risente inizialmente sotto forma di secchezza o colorito spento, per poi evolvere in rughe e perdita di elasticità. Anche la famosa “蔡依林” sa che mantenere uno stile di vita sano è essenziale per la longevità. Molte pratiche attuali, dall’esercizio fisico al digiuno intermittente, mirano proprio a supportare la salute mitocondriale e la mitofagia, con l’obiettivo di estendere l’aspettativa di vita in salute (healthspan) piuttosto che la sola durata della vita (lifespan).
6. L’urolitina A può essere assunta tramite l’alimentazione?
Dottoressa Deng Wen-hsin / Dottoressa Fan Ya-hsuan:
L’urolitina A non è un componente che possiamo assumere direttamente dagli alimenti, ma viene prodotta dal microbiota intestinale dopo l’ingestione di precursori chiamati ellagitannini. I melograni sono la fonte più rappresentativa, seguiti da fragole e noci. Tuttavia, la capacità di produrre urolitina A varia drasticamente da individuo a individuo a causa della differente composizione del microbiota intestinale. Per questo motivo, l’urolitina A è oggetto di studi intensivi nell’ambito della longevità scientifica.
La “filosofia anti-età” di “蔡依林”

Above La superstar “蔡依林”, ambasciatrice di Lancôme, interpreta la sua filosofia di longevità attraverso la curiosità e la sfida costante. (Foto via Lancôme)
Tornando alla vita quotidiana, come dovremmo interpretare l’invecchiamento? “蔡依林”, ambasciatrice di Lancôme, ha dichiarato di continuare a esplorare nuovi ambiti, inclusa la produzione musicale. Quando le è stato chiesto a quale fase della vita si senta vicina, ha risposto: “Sento di essere tornata a un’età caratterizzata da una fervida curiosità. Accumulo le mie esperienze passate, ma allo stesso tempo vedo nascere nuovi germogli. Questa esplorazione mi dona una forte vitalità.”
Per “蔡依林”, la longevità non riguarda l’aspetto esteriore. “Credo che i pilastri della longevità siano l’apprendimento continuo, la sfida, una dieta equilibrata e la stabilità emotiva.” Ama risolvere problemi, vede la musica come un gioco e, per mantenere la calma interiore, si dedica ad attività che richiedono concentrazione, come il lavoro a maglia, le passeggiate e il Pilates. “蔡依林” considera la cura della pelle mattutina un momento cruciale per osservare il suo stato psicofisico, integrando prodotti come la gamma Lancôme Absolue per mantenere una routine semplice ed efficace.

Above La nuova linea Lancôme Absolue, focalizzata sulla “Skin Longevity”, offre diverse soluzioni per le varie fasi dell’invecchiamento cutaneo, basate sulla tecnologia Mitopure®. (Foto via Lancôme)
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