Da “Jolene” e “9 to 5” fino a “I Will Always Love You”, tre capolavori che dimostrano come il genio di Dolly Parton non sia mai stato limitato al mondo della musica country, destinato a risuonare per sempre anche dopo la sua scomparsa.
Il 25 agosto 2026, il mondo della musica ha perso Dolly Parton, una delle artiste più influenti del XX e XXI secolo. La regina della musica country si è spenta all’età di 80 anni, lasciando un’eredità artistica che ha attraversato oltre sei decenni in qualità di cantante, cantautrice, attrice, imprenditrice e filantropa.
Se dovessimo individuare il lascito più autentico di Dolly Parton, la risposta risiederebbe indubbiamente nella sua capacità innata di comporre, un talento coltivato sin dalla sua infanzia umile nel Tennessee.
Dolly Parton ha composto circa 3.000 brani nel corso della sua carriera. Le sue opere sono trascese i confini del genere country, abbracciando il pop, il rock, il soul e l’R&B, venendo interpretate da leggende come Whitney Houston, The White Stripes, Miley Cyrus e Beyoncé.
Ciò che ha reso le canzoni di Dolly Parton immortali non è soltanto la melodia orecchiabile, ma lo straordinario dono di tradurre le emozioni umane più complesse in un linguaggio di una semplicità disarmante.
La gelosia è diventata Jolene.
La fatica dei lavoratori è diventata 9 to 5.
E l’addio senza rancore è diventato I Will Always Love You.
Tre canzoni, tre stati d’animo, tre momenti che convergono verso un unico punto: opere musicali destinate a sopravvivere per sempre a Dolly Parton.
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Above Un tributo floreale con il messaggio “Dolly, ti ameremo sempre! Grazie per tutti i ricordi” depositato davanti alla statua di Dolly Parton nel Sevier County Courthouse a Sevierville, Tennessee, il 25 agosto 2026. (Foto: Jason Kempin/Getty Images)
“JOLENE”: una supplica senza tempo firmata Dolly Parton
Above Dolly Parton interpreta il suo classico senza tempo “Jolene” al Glastonbury Festival del 2014, celebrando l’eredità di Dolly Parton.
Jolene (1973) possiede tutti gli elementi tipici della musica country, eppure il suo cuore batte con un sentimento universale. Una donna implora una rivale più bella di non portarle via l’uomo che ama.
Non c’è condanna, non c’è rabbia violenta, solo la vulnerabilità di chi sa di poter perdere tutto. Questa onestà ha permesso a Jolene di oltrepassare i confini del genere, passando dalle versioni rock graffianti dei The White Stripes a quella della “figlioccia” di Dolly Parton, Miley Cyrus, fino alla reinterpretazione di Beyoncé nell’album Cowboy Carter del 2024.
Oltre 50 anni dopo la sua uscita, Jolene non è solo una canzone, ma uno dei personaggi più celebri della storia della musica contemporanea. Finché esisteranno amore, gelosia e paura di perdere una persona cara, le composizioni di Dolly Parton continueranno ad essere ascoltate.
“9 TO 5”: la voce dei lavoratori di Dolly Parton
Above La celebre “9 TO 5” di Dolly Parton, un inno per i lavoratori che riflette con brio le sfide sociali globali.
Se Jolene è la voce di un cuore infranto, 9 to 5 (1980) è il grido di battaglia dell’intera forza lavoro in ufficio. Composto per l’omonimo film che vedeva Dolly Parton protagonista accanto a Jane Fonda e Lily Tomlin, il brano trasforma la frustrazione del lavoro d’ufficio e le disuguaglianze di genere in un pezzo pop-country irresistibile.
Questo contrasto tra melodia gioiosa e critica sociale conferisce al brano una potenza superiore a quella di molte canzoni di protesta. Nel 1981, “9 to 5” ha scalato la classifica Billboard Hot 100, segnando la consacrazione definitiva di Dolly Parton come icona pop mondiale.

Above Il cast di “9 to 5” (1980), una commedia iconica sulla lotta contro le ingiustizie sul lavoro, con Jane Fonda, Lily Tomlin e l’indimenticabile Dolly Parton. (Foto: Steve Schapiro/Corbis via Getty Images)
Quasi mezzo secolo dopo, le tematiche sollevate da Dolly Parton nel brano restano tragicamente attuali: orari estenuanti, divari salariali e la sensazione che chi lavora di più sia raramente chi riceve la ricompensa maggiore. È per questo che “9 to 5” si è trasformato in un working-class anthem e in un simbolo del potere femminile.
“I WILL ALWAYS LOVE YOU”: l’addio di Dolly Parton che ha commosso il mondo
Above “I Will Always Love You”, il brano iconico di Dolly Parton che è diventato l’inno universale dell’addio.
Il brano “I Will Always Love You” è la prova del genio compositivo di Dolly Parton. Non fu scritto per un partner sentimentale, ma per Porter Wagoner, mentore e conduttore televisivo che aveva lanciato Dolly Parton nel mondo dello spettacolo.
Quando l’artista decise di intraprendere la carriera da solista, lo fece scrivendo questa struggente melodia per salutare chi l’aveva sostenuta, dimostrando che due persone possono amarsi pur separandosi. Nel 1992, Whitney Houston ne fece una versione soul-pop immortale per il film The Bodyguard.
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Above L’interpretazione magistrale di Whitney Houston di “I Will Always Love You”, che trasforma la composizione originale di Dolly Parton in una ballad potente.
La versione di Houston ha dominato la Billboard Hot 100 per 14 settimane, vendendo 20 milioni di copie. È straordinario come una decisione presa da una giovane cantante di Nashville sia diventata la canzone usata dal mondo intero per dire addio.
Perché le canzoni di Dolly Parton vivranno in eterno
1. Ha trasformato il personale in universale
Cresciuta in povertà, Dolly Parton ha attinto dalla sua vita per scrivere testi carichi di verità, dignità e umanità. Come riconosciuto dalla Songwriters Hall of Fame, le sue opere sono intessute di una “homespun poetry” che parla direttamente al cuore di chiunque ascolti.

Above KNOXVILLE, TN - 18 novembre 2023: Dolly Parton in concerto allo stadio Neyland in Tennessee, dove l’eredità artistica di Dolly Parton continua a brillare. (Foto: Jeffrey Vest/Icon Sportswire via Getty Images)
2. Un genio multiforme
Sebbene si narri che Jolene e I Will Always Love You siano state scritte la stessa notte, la verità è che Dolly Parton ha vissuto un periodo di eccezionale fervore creativo in cui i capolavori si sono susseguiti senza sosta.
3. Una continua rinascita
La musica di Dolly Parton non diventa mai “vecchia”; ogni nuova generazione la reinterpreta. Il fatto che sia l’originale di Dolly Parton che la cover di Whitney Houston siano state inserite nella Grammy Hall of Fame dimostra come le sue composizioni siano entrate nel mito.
Le canzoni sono la sua eredità eterna

Above Dolly Parton durante un evento per “Dolly: An Original Musical” a Nashville, Tennessee, gennaio 2025. (Foto: Jason Kempin/Getty Images)

Above Il musical di successo “9 TO 5” di Dolly Parton rappresentato al West End LIVE di Londra, dove l’energia di Dolly Parton ha conquistato oltre 100.000 spettatori. (Foto: Keith Mayhew/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)
Dolly Parton è stata una forza della natura: superstar country, attrice, fondatrice dell’iniziativa di alfabetizzazione “Imagination Library” e un’artista capace di vendere oltre 100 milioni di dischi. Tuttavia, quando le luci del palco si spengono, ciò che rimane sono le sue canzoni.

Above Dolly Parton con i premi Country Music Association Awards nel 2016. La sua carriera di Dolly Parton rimane una pietra miliare della musica globale. (Foto: John Shearer/WireImage)
Dolly Parton ha riassunto tutto con una frase memorabile: “Le canzoni sono la mia eredità.” E oggi, quelle parole risuonano come una verità assoluta. Mentre il mondo saluta Dolly Parton, la sua musica continua a vivere: “Jolene” verrà ancora cantata, “9 to 5” ci accompagnerà nelle giornate lavorative e “I Will Always Love You” sarà sempre lì per celebrare l’amore. Questa è la definizione di musica immortale.




