Quando l'Asia cessa di essere solo una “storia” per diventare protagonista del dibattito mondiale. In questa intervista esclusiva, Ellana Lee, leader di CNN International per l'area Asia-Pacifico, racconta l'ascesa dell'informazione asiatica, il ruolo della Thailandia come “super connettore” e l'evoluzione della CNN.
C’è una certa ironia nel fatto che sia Tatler a intervistare Ellana Lee, Group Senior Vice President, General Manager APAC e Global Head of Productions, nonché la più alta carica dirigenziale al di fuori degli Stati Uniti di una rete globale come CNN. Per quasi tre decenni, la sua missione è stata quella di orientare l’attenzione del pubblico verso fatti, eventi e persone al centro delle notizie, coordinando i giornalisti incaricati di portare la verità al mondo.
Trovarsi dall’altra parte dell’intervista non è un ruolo consueto per Lee. “Si pensa spesso che un giornalista debba essere estroverso, amante della vita mondana e a suo agio davanti alla telecamera”, racconta ridendo. “Ma in realtà, molti di noi sono piuttosto riservati. Preferiamo che l’attenzione sia rivolta agli altri, non a noi stessi”.
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Above Da stagista a New York a dirigente di alto livello della CNN, Ellana Lee ha assistito da testimone privilegiata alla trasformazione del panorama mediatico mondiale (Foto: Worapon Teerawatvijit / Tatler Thailand, Luogo: The Ritz-Carlton, Bangkok).
Negli ultimi trent’anni, Ellana Lee è stata in prima linea nel giornalismo internazionale. Dagli esordi come giovane studentessa in Corea del Sud, affascinata dai servizi della CNN, fino al ruolo di dirigente presso la sede asiatica a Hong Kong, ha visto cambiare radicalmente il modo in cui le notizie vengono raccolte, presentate e fruite. Oggi, alla guida di otto uffici regionali, è responsabile di una strategia informativa multicanale.
In un’intervista rilasciata in occasione del CNN Global Perspectives a Bangkok, in contemporanea con gli incontri annuali del Gruppo IMF-World Bank 2026, Lee offre una panoramica profonda sui cambiamenti nel battito cardiaco dell’informazione mondiale, sulla rilevanza della CNN in Asia e sull’impatto delle tecnologie di intelligenza artificiale. Per Lee, non si tratta solo di una “maggiore attenzione verso l’Asia”, ma del riconoscimento che l’Asia sta contribuendo attivamente a definire l’agenda globale.
Il baricentro si sposta
Per lungo tempo, l’agenda informativa è stata dettata dalle capitali occidentali. Lee sottolinea che il baricentro si è ora spostato verso l’Asia. “Ecco perché la nostra presenza a Hong Kong è così strategica”.
La sua scelta di risiedere in Asia non è casuale. “Non è una questione di comodità, ma di centralità. Qui è dove si compiono le grandi trasformazioni. È quello che definisco il ‘rise of the rest’, ovvero l’ascesa delle potenze emergenti. Le decisioni prese nell’area Asia-Pacifico hanno lo stesso peso di quelle prese a Washington D.C.”. Questa evoluzione non riguarda solo la geopolitica, ma anche innovazione e tendenze sociali: “Fare cronaca a Shenzhen oggi è importante quanto farla nella Silicon Valley”.

Above In quanto dirigente CNN per l'area Asia-Pacifico, Lee garantisce un approccio giornalistico capillare che evita il monopolio informativo di una singola regione (Foto: Worapon Teerawatvijit / Tatler Thailand, Luogo: The Ritz-Carlton, Bangkok).
La struttura della CNN riflette questa realtà globale, con centri a Atlanta, New York, Londra, Hong Kong e Abu Dhabi, garantendo una copertura 24 ore su 24. Quando accade un fatto rilevante in Asia, la decisione sul taglio da dare alla notizia avviene a Hong Kong, non tramite ordini dall’Occidente.
Questo decentramento permette una narrazione autentica. “Non possiamo raccontare l’Asia attraverso una sola lente, che sia quella occidentale o europea”, afferma Lee. L’interesse globale per i trend demografici e culturali asiatici dimostra quanto il resto del mondo sia ansioso di comprendere ciò che accade in questa regione.

Above Ellana Lee all'interno di uno degli studi televisivi della CNN (Foto: CNN International).
Bangkok: Il super connettore
Secondo Lee, la Thailandia rappresenta perfettamente questa trasformazione. I dati d’ascolto della CNN confermano che il paese attira un interesse globale che va ben oltre il turismo tradizionale, includendo lifestyle, salute e dinamiche socio-politiche.
Il ruolo della Thailandia si è evoluto verso un posizionamento di alto valore economico, diventando un polo strategico “China plus one” per settori produttivi come quello dei veicoli elettrici. L’attrattiva thailandese si estende anche alle produzioni di intrattenimento internazionali, confermando il suo status di hub globale.
La neutralità storica della Thailandia la rende un vero e proprio “super connettore”, un punto d’incontro tra il nord-est e il sud-est asiatico in un mondo sempre più polarizzato. “Proprio questa capacità di unire le persone è il motivo per cui la CNN ha scelto Bangkok per il debutto asiatico di Global Perspectives”.
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Above CNN Global Perspectives a Bangkok, il forum di discussione globale organizzato da CNN tenutosi per la prima volta in Asia.
Prima, ma accurati
Se la geografia cambia, la tecnologia mette alla prova i valori fondamentali del giornalismo. L’intelligenza artificiale offre efficienza, ma minaccia la “fiducia”, l’asset più prezioso della CNN.
Lee spiega che la rete utilizza processi di verifica rigorosi e software avanzati, ribadendo che “il controllo umano è insostituibile. Non vogliamo essere i primi a sbagliare, vogliamo essere i primi a essere corretti”. Sebbene l’IA possa supportare compiti ripetitivi e traduzioni, il vaglio finale spetta sempre a professionisti umani, assicurando che l’affidabilità della CNN rimanga il marchio distintivo per il pubblico globale.

Above Ellana Lee nel suo ufficio presso la sede di Hong Kong (Foto: CNN International).
Guidare una piccola Nazioni Unite
Guardando indietro, Lee nota grandi progressi per le donne nel giornalismo. Se in passato si sentiva spesso l’unica donna in sala, oggi la diversità è il cuore pulsante delle redazioni CNN. Non solo di genere, ma di etnia e cultura.
“Le nostre redazioni devono riflettere il mondo che raccontiamo”, afferma. “Mi piace dire che la nostra redazione è come una piccola Nazioni Unite”. Per Lee, la diversità non è solo un obiettivo etico, ma la chiave per offrire prospettive reali e complete, rendendo CNN un punto di riferimento per chiunque cerchi di comprendere l’evoluzione del nostro tempo.
Ogni volta che gli spettatori vedono queste tre lettere, sanno che si tratta di una promessa implicita: questa informazione è stata verificata ed è attendibile.





