Al Forum Giuridico ASEAN 2026, il Vietnam ha proposto ai Paesi membri di stabilire principi comuni per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel quadro normativo e nell’attuazione delle leggi, puntando su standardizzazione dei dati, classificazione dei rischi e sviluppo delle risorse umane nell’ASEAN.
Il Forum Giuridico ASEAN 2026, organizzato dal Ministero della Giustizia vietnamita sul tema “L’applicazione dell’intelligenza artificiale (AI) nella formulazione e nell’applicazione delle leggi nell’era digitale”, si è svolto il 18 e 19 agosto ad Hanoi. L’evento ha visto la partecipazione del Vice Primo Ministro Le Tien Chau, del Ministro della Giustizia Hoang Thanh Tung, nonché di alti funzionari ed esperti legali provenienti dai Ministeri della Giustizia e dagli Uffici dei Procuratori Generali dell’ASEAN, dal Segretariato dell’ASEAN e da organizzazioni internazionali.
Nel discorso di apertura, il Vice Primo Ministro vietnamita Le Tien Chau ha sottolineato che l’ASEAN possiede tutte le carte in regola per diventare una regione pioniera a livello globale nell’applicazione di un’AI responsabile all’interno dell’ASEAN. La popolazione giovane, il rapido ritmo della trasformazione digitale e la diversità dei sistemi giuridici offrono alla regione uno spazio ideale per testare politiche innovative, permettendo all’ASEAN di contribuire attivamente ai quadri di governance dell’AI, sia a livello regionale che internazionale.
La proposta nasce in un momento in cui l’AI sta trasformando ogni aspetto della vita sociale, influenzando il modo in cui le agenzie statali sviluppano politiche, applicano le leggi e le modalità con cui i governi erogano servizi pubblici. Poiché le macchine intervengono sempre più in processi basati sul giudizio umano, la questione cruciale non è solo cosa l’AI possa fare, ma fin dove sia opportuno spingersi e chi debba assumersi la responsabilità finale.
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Tre grandi interrogativi per i sistemi legali nell’ASEAN
Secondo il Vice Primo Ministro Le Tien Chau, il rapido sviluppo della scienza, della tecnologia, dell’AI e dei big data sta creando nuove opportunità, rendendo però più evidente il divario tra i Paesi all’avanguardia e quelli in ritardo nella trasformazione digitale in seno all’ASEAN.
“Stiamo affrontando un grande paradosso del nostro tempo: i rischi aumentano, ma crescono anche gli spazi per l’innovazione. Dalla prospettiva del Vietnam, consideriamo la legge come il fondamento di una società ordinata, sicura, civile e armoniosa. Un sistema giuridico trasparente, stabile e accessibile non solo rafforza la fiducia dei cittadini e delle imprese nell’ASEAN, ma crea anche le condizioni affinché le nuove tecnologie siano utilizzate in modo sicuro”, ha affermato.
L’AI pone quindi tre interrogativi fondamentali per i sistemi legali nazionali e internazionali nell’ASEAN:
In primo luogo, come regolare l’AI per proteggere i diritti umani senza ostacolare l’innovazione?
In secondo luogo, come può l’AI contribuire a migliorare la qualità della stesura e dell’attuazione delle leggi?
Infine, quali benefici apporta l’AI ai cittadini, alle imprese e alla società all’interno dell’ASEAN, e può contribuire a ridurre tempi e costi di conformità?

Above Il Vice Primo Ministro vietnamita Le Tien Chau interviene al Forum Giuridico ASEAN 2026
Il Vice Primo Ministro Le Tien Chau ha osservato che le sfide dello spazio digitale superano ormai la capacità di una singola nazione. Di conseguenza, i Paesi dell’ASEAN devono collaborare strettamente.
Attualmente, il Vietnam sta gettando le basi per nuovi approcci all’AI. L’Assemblea Nazionale ha approvato la Legge sull’intelligenza artificiale, mentre il Primo Ministro ha approvato il progetto per lo sviluppo del Portale giuridico nazionale per il periodo 2026-2030. Il Ministero della Giustizia sta potenziando il database giuridico nazionale e gli strumenti per applicare l’AI secondo standard rigorosi e coerenti con l’architettura nazionale dell’ASEAN.
Questi passi mostrano un cambiamento nell’approccio del Vietnam, passando da una mentalità legislativa puramente gestionale a una di adattamento. L’obiettivo è garantire flessibilità, sfruttando al massimo il potenziale tecnologico dell’ASEAN pur mantenendo i valori fondamentali di sicurezza e integrità sistemica.
Il Vice Primo Ministro ha delineato tre principi fondamentali per l’applicazione dell’AI in ambito legale nell’ASEAN:
Primo, i dati devono rappresentare una piattaforma aperta. Senza dati “corretti, completi, puliti, attuali e interconnessi”, l’applicazione dell’AI nell’ASEAN non sarà efficace.
Secondo, l’AI è solo uno strumento di supporto e non può sostituire il giudizio e la responsabilità umana. Occorre classificare i rischi in base alle modalità di applicazione nelle procedure legali; le soluzioni di supporto alla stesura e alla valutazione delle norme devono essere soggette ai massimi livelli di controllo.
Terzo, gli organismi di controllo devono identificare e prevenire precocemente i rischi di distorsione delle politiche nell’ASEAN. Se i dati in ingresso sono distorti o manipolati, si rischia di compromettere l’efficacia delle raccomandazioni politiche dell’intero sistema.

Above Il Ministro della Giustizia Hoang Thanh Tung interviene durante l’evento ASEAN
Riguardo al settore giudiziario, il Ministro della Giustizia Hoang Thanh Tung ha dichiarato che la trasformazione digitale non si limita alla digitalizzazione dei documenti. Le agenzie legali dell’ASEAN devono rivedere le metodologie di ricerca, stesura e applicazione delle leggi. Un orientamento discusso durante il Forum è il “Rules as Code”, ovvero la strutturazione delle norme in formati leggibili ed elaborabili dalle macchine.
Tuttavia, il Ministro ha ricordato che man mano che la tecnologia penetra nei processi legali dell’ASEAN, le responsabilità aumentano.
“La tecnologia nasce dal codice, ma il diritto si forma su valori culturali e umani. L’AI può aiutarci a scrivere una legge più velocemente, ma solo l’intelligenza umana e la responsabilità nazionale possono garantire che tale legge porti equità e prosperità alla società ASEAN”, ha sottolineato Hoang Thanh Tung.
Trasformare la diversità dell’ASEAN in un vantaggio competitivo
Il Vice Primo Ministro Le Tien Chau ha proposto all’ASEAN di stabilire principi comuni sull’applicazione dell’AI nella redazione e attuazione delle leggi, partendo dalle guide esistenti sulla governance e sull’etica dell’AI nell’ASEAN.
L’ASEAN deve inoltre condividere standard sui dati giuridici, esperienze di digitalizzazione e metodi di revisione dei testi normativi. Se i Paesi membri riusciranno a standardizzare i dati e migliorare la connettività, cittadini e imprese ne trarranno vantaggio grazie alla riduzione dei costi di conformità.
La cooperazione nell’ASEAN deve estendersi alle risorse umane e alle infrastrutture. Le agenzie legali richiedono personale che comprenda sia le normative che la tecnologia. Le nazioni con minori capacità digitali necessitano di supporto tecnico e trasferimento tecnologico, mantenendo meccanismi di dialogo e reti di esperti nel settore giuridico ASEAN.
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Above Delegati e relatori riuniti al Forum Giuridico ASEAN 2026 per discutere il futuro tecnologico dell’area.
Nel suo intervento al Forum, Mildred Bernadette B. Alvor, Assistente del Consulente Legale Principale e Vice Ministro della Giustizia delle Filippine, ha ribadito che il diritto deve nascere dalle persone e servire le persone nell’ASEAN.
Ha inoltre ricordato che durante il 47° Vertice dell’ASEAN a Kuala Lumpur, i leader hanno approvato la dichiarazione per la costituzione dell’ASEAN AI Safety Network, un nuovo meccanismo regionale per rafforzare la sicurezza e la governance dell’intelligenza artificiale. Alvor ha espresso la certezza che il Forum in Vietnam faciliterà lo scambio di idee, permettendo di definire approcci governativi intelligenti, equi, innovativi, umani ed efficaci, meritando la fiducia dei cittadini dell’ASEAN.
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