Natalie Dau, Project 1000
Cover Natalie Dau condivide la storia del suo Project 1000, un percorso di 1.000 chilometri che culminerà con la partecipazione al Gen.T Summit 2026 a Bangkok.
Natalie Dau, Project 1000

Compiendo un viaggio a piedi di oltre 1.000 chilometri dalla Thailandia a Singapore in soli 12 giorni, Natalie Dau non solo ha stabilito un record nazionale, ma ha anche conquistato un Guinness World Record. Ecco l'incredibile storia della runner Natalie Dau.

Il 25 maggio 2024, l’atleta Natalie Dau ha intrapreso un viaggio straordinario di oltre 1.000 chilometri dalla Thailandia a Singapore, completato in soli 12 giorni. L’atleta ha raccontato l’ispirazione dietro il “Project 1000”, il duro allenamento e la gioia scoperta durante questa prova epica.

Ripensando alla sua prima ultramaratona, Natalie Dau ricorda che, dopo soli cinque chilometri, le sue cuffie smisero di funzionare, lasciandola sola con i suoi pensieri per i restanti 95 chilometri.

Per l’ultramaratona, che supera i classici 42,195 km, l’atleta ammette di non aver pianificato meticolosamente la nutrizione, eppure, a metà percorso, la notizia di essere tra le prime cinque classificate le ha dato la spinta necessaria per non fermarsi.

“In quel momento ho raggiunto uno stato di ‘flow’ assoluto, restando pienamente nel presente. È una sensazione che adoro”, racconta Natalie Dau. L’atleta sarà tra gli speaker d’eccezione al Tatler Gen.T Summit 2026, che si terrà a Bangkok il 27 e 28 ottobre.

Scopri di più: Tatler Gen.T Summit 2026: i leader asiatici si riuniscono a Bangkok per delineare il futuro.

Tatler Asia
Natalie Dau in action
Above Natalie Dau è diventata una grande sostenitrice dello stato di flow, un beneficio che la corsa di fondo le permette di sperimentare.
Natalie Dau in action

Passo dopo passo, Natalie Dau ha superato gli altri corridori conquistando la vittoria, nutrendosi durante la gara principalmente di alimenti per l’infanzia.

“Da quel momento ho capito di essere entrata in sintonia con questo sport”, afferma Natalie Dau, che ha iniziato a correre seriamente dopo i 30 anni. “Sono diventata dipendente dallo stato di ‘flow’, una concentrazione perfetta che non ho mai provato in nessun altro ambito”.

Dal 2019, Natalie Dau ha collezionato dieci vittorie in ultramaratone, posizionandosi spesso al primo posto assoluto. Tra le sfide più dure, ricorda la Titi 200km in Malesia nel 2023, dove la fatica ha messo a dura prova la sua resilienza mentale.

Tuttavia, il successo di Natalie Dau nel “Project 1000” rappresenta l’apice del suo impegno come ambassador Asics e paladina del benessere fisico.

Leggi anche: Storie di ispirazione dai Tatler Front & Female Awards 2026.

Il Project 1000 di Natalie Dau

Il 25 maggio 2024, Natalie Dau, a 52 anni, ha mosso il primo passo da Hat Yai, in Thailandia, per tornare a piedi nella sua casa di Singapore dopo 21 anni.

Con il “Project 1000”, Natalie Dau ha corso l’equivalente di due maratone al giorno per 12 giorni. L’impresa si è conclusa il 5 giugno, in occasione del “Global Running Day”, presso il Westin Singapore.

L’atleta è stata inserita nel Guinness World Record per la traversata più veloce della penisola malese a piedi, consolidando il suo ruolo di icona del podismo.

“A volte bisogna compiere imprese audaci per attirare l’attenzione su questioni sociali cruciali”, spiega Natalie Dau. Attraverso questo progetto, ha raccolto fondi per GRLS, un ente benefico internazionale che promuove il ruolo delle donne e delle ragazze nello sport.

“Sport significa lavoro di squadra, rispetto per il proprio corpo e capacità decisionale. Credo fermamente che queste opportunità debbano essere accessibili a tutte le ragazze”, dichiara Natalie Dau.

Oltre all’impegno sportivo, Natalie Dau ha distribuito borse di studio e prodotti per l’igiene in diverse scuole thailandesi in collaborazione con Luuna, per abbattere i tabù legati ai cicli mestruali nelle atlete.

Il viaggio di Natalie Dau rimane un simbolo di determinazione, dimostrando come sia possibile sfidare non solo i propri limiti, ma anche le aspettative della società.

La resilienza di Natalie Dau

Tatler Asia
Natalie Dau running
Above Natalie Dau vede il Project 1000 come un momento di profonda introspezione piuttosto che una semplice corsa contro il tempo.
Natalie Dau running

“Ciò che attendo con ansia va oltre la competizione”, dice Natalie Dau riguardo al “Project 1000”. “Non si tratta solo di battere record; voglio godermi ogni chilometro percorso giorno dopo giorno”.

Il piano di allenamento di Natalie Dau prevede solitamente sei giorni di corsa a settimana, integrati con sessioni di forza, ma per questa impresa ha raddoppiato le sessioni quotidiane, trasformandole in un esercizio di disciplina mentale.

Nonostante le preoccupazioni logistiche, come la presenza di cani randagi o il rischio di infortuni, l’atleta si è concentrata sulla nutrizione e sul recupero, mantenendo uno spirito positivo nonostante le sfide fisiche.

Fisicamente Natalie Dau è preparata al meglio, ma sa che nei momenti critici è la mente a fare la differenza. Per questo, ha scelto di allenarsi spesso nel silenzio, senza musica, per ascoltare la propria voce interiore.

“Tutto si riduce al perché lo sto facendo”, afferma l’atleta. “Non sto correndo per salvare una vita, ma sono immensamente grata di avere un corpo sano e l’opportunità di fare ciò che amo”.

Accettando l’imprevisto come parte del viaggio, Natalie Dau conclude: “La vita non è perfetta, e bisogna saper gestire ciò che si può controllare”.


Incontra Natalie Dau al Gen.T Summit 2026, l’evento di networking d’eccellenza che si terrà a Bangkok il 27 e 28 ottobre 2026.


Storia originariamente scritta in inglese da Rachel Duffell.

Pubblicato il 17 settembre 2026. Clicca qui per la versione inglese.

Topics