Opened this July, Club Med South Africa Beach & Safari combines exhilarating safari adventures with the comforts of a luxury beach resort
Cover Inaugurato a luglio, il “Club Med” South Africa Beach & Safari fonde avventure safari esaltanti con i comfort di un resort di lusso.
Opened this July, Club Med South Africa Beach & Safari combines exhilarating safari adventures with the comforts of a luxury beach resort

Dai safari nel KwaZulu-Natal ai ritiri sereni lungo la Dolphin Coast, Tatler scopre come il “Club Med” in Sudafrica unisca il brivido della savana ai piaceri del lusso balneare

I primi raggi di sole illuminano l’orizzonte mentre ci riuniamo al Vikela Safari Lodge per un safari mattutino. Situato all’interno di una riserva privata di 18.000 ettari nel KwaZulu-Natal settentrionale, il lodge costituisce l’ala safari del “Club Med” South Africa Beach & Safari, il resort all‑inclusive inaugurato a luglio. Insieme ad altri ospiti dei media internazionali, siamo stati invitati a scoprire la prima proprietà sudafricana del “Club Med”, una destinazione che abbina la natura incontaminata della savana ai piaceri dell’Oceano Indiano. La riserva dista quattro ore e mezza dal resort sulla spiaggia e ospita i “Big Five” (leone, elefante, bufalo, leopardo e rinoceronte), oltre a giraffe, zebre, antilopi e facoceri. In una fredda mattina di settembre, tuttavia, sono i leoni che speriamo di avvistare.

Dopo un’ora di viaggio, la nostra jeep 4x4 aperta si ferma improvvisamente: abbiamo avvistato un branco di leoni che insegue un gruppo di facoceri—o “Pumba”, come li chiamiamo affettuosamente dopo aver visto Il Re Leone—a pochi metri di distanza. I facoceri riescono a fuggire nel folto della boscaglia, lasciando il branco senza colazione. Quando i leoni si voltano verso di noi, restiamo immobili, chiedendoci se possano considerarci per il loro pasto successivo. Ma come ci aveva ricordato la nostra guida, Doctor Love, prima della partenza: restate fermi, non fate movimenti bruschi e mantenete il silenzio. Gli animali, ci ha assicurato, sarebbero semplicemente passati oltre. Tratteniamo il respiro mentre il branco passa a pochi metri dal veicolo prima di scomparire nell’erba alta.

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Above La riserva privata si trova a quattro ore di auto dal resort del “Club Med” ed è l’habitat naturale dei maestosi Big Five.

Sono incontri come questi a rendere il Sudafrica una meta turistica così affascinante, ed è anche il motivo per cui il “Club Med” ha scelto di stabilirsi nel paese con un’esperienza radicata nel territorio. Come spiega il presidente e CEO Stéphane Maquaire, il Sudafrica incarna lo spirito di unione, gentilezza e generosità che definisce il brand. Invece di scegliere destinazioni consolidate come Città del Capo o Johannesburg, Maquaire aggiunge che “stiamo creando una nuova destinazione turistica sulla Costa Nord del KwaZulu-Natal, poiché il “Club Med” possiede una capacità unica di esplorare nuove regioni.”

Situato nel cuore della vasta riserva naturale, ma protetto dalla fauna selvatica grazie a recinzioni elettrificate, il Vikela Safari Lodge sembra distante anni luce dal trambusto cittadino. Un senso di tranquillità pervade la proprietà, dalla hall accogliente alle lussuose tende safari, il cui design trae ispirazione dal paesaggio circostante. Come spiega Victoria Wood, managing director dello studio di interior design Mobius di Città del Capo, che ha curato il progetto insieme a Craft of Architecture e allo studio MHNA: “Il paesaggio della riserva è mozzafiato, quindi il nostro design è stato creato per completare, anziché competere con, l’ambiente naturale.”

Le 75 tende safari richiamano nei colori l’alba africana, con calde tonalità terrose che si sposano con i comfort di un rifugio raffinato. Secondo Maquaire, 55 sono state pensate per le famiglie, mentre le restanti 20 si rivolgono ad adulti in cerca di una fuga più tranquilla immersi nella natura. È un approccio che sfrutta uno dei punti di forza del “Club Med”: offrire un’esperienza che accolga diversi tipi di viaggiatori senza compromettere lo spirito dell’avventura safari.

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Above Le suggestive atmosfere offerte dal Vikela Safari Lodge
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Above Artisti locali durante una performance in abiti tradizionali Zulu

Il legame con il Sudafrica prosegue nel ristorante all-day Inyathi, dove assaggiamo carni locali come impala, kudu e facocero, affiancate da proposte occidentali più familiari. Le carni vengono preparate in modi creativi, dai ricchi curry alle salsicce speziate. Al calare della sera, la celebrazione si sposta sulla terrazza, dove ci riuniamo attorno a un falò per l’aperitivo, prima di dirigerci verso il “boma”, uno spazio di ritrovo tradizionale africano, per degustare vini e assaggi accompagnati da uno spettacolo di danze Zulu. Dai nostri posti in prima fila osserviamo i danzatori in abiti tradizionali, armati di scudi e lance, che saltano e battono i piedi al ritmo ipnotico dei tamburi.

Eppure, nonostante tutto questo fascino, il safari rappresenta solo metà dell’esperienza. Al “Club Med” South Africa Beach & Safari, il resort costiero di 32 ettari si muove seguendo il ritmo lento dell’Oceano Indiano piuttosto che quello della natura selvaggia. La proprietà ospita anche la prima scuola di surf firmata “Club Med”, guidata da un team di allenatori esperti. Per quanto sia allettante imparare a surfare in una destinazione rinomata per le sue onde potenti, le condizioni meteorologiche avverse hanno ostacolato i nostri piani, spingendoci a esplorare le numerose attività sulla terraferma.

Abbracciando il nuovo ethos del brand, l’“arte del tempo libero”, Maquaire ci incoraggia a vivere il resort in tutta la sua gloria: che si tratti di imparare il tiro con l’arco, provare il padel o realizzare un sogno d’infanzia partecipando a una sessione di trapezio volante. La bellezza di un soggiorno qui, aggiunge Maquaire, risiede nella libertà di scelta. Senza itinerari rigidi da seguire, gli ospiti possono riempire le giornate con attività o semplicemente godersi il lusso di non fare assolutamente nulla. Dopotutto, non è questo il senso di una vacanza rilassante?

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Above La struttura ospita la prima scuola di surf in assoluto del “Club Med”, gestita da un team di esperti coach professionisti.

Il resort offre un contesto invitante per vivere in totale relax. Progettate pensando al comfort, le 411 camere e suite vantano ampie vetrate e balconi privati che incorniciano viste panoramiche sull’oceano o sul paesaggio circostante. Gli interni richiamano i colori del mare, abbinando legni naturali a sfumature turchesi, verde smeraldo e blu marino profondo, mentre le terrazze al piano terra offrono un punto di osservazione esclusivo per godersi la brezza marina.

La narrazione progettuale si estende agli spazi comuni; come condivide Wood, “la nostra palette di materiali riflette i blu dell’oceano, le texture della foresta dunale e la ricca terra argillosa del sito”. Sottili riferimenti alla cultura locale sono intrecciati ovunque. Al bar principale, dove amiamo soffermarci per un caffè a metà giornata o per un cocktail serale, un suggestivo elemento a soffitto trae ispirazione dalla silhouette del tipico cappello Zulu, l’isicholo. “Quella forma è diventata un punto focale architettonico, con dettagli a soffitto intrecciati che riprendono il motivo per fondere lo stile colorato del “Club Med” con elementi culturali locali,” afferma Wood.

L’artigianato locale trova espressione anche nei dettagli più raffinati, riflettendo l’impegno del resort nel celebrare la cultura e il patrimonio sudafricano. “Abbiamo collaborato con artigiani locali per i dettagli su piccola scala,” aggiunge Wood. “Ad esempio, abbiamo lavorato con il brand di illuminazione Ashanti Design su elementi scultorei personalizzati che decorano le lobby delle scale, riflettendo i nostri valori condivisi di maestria artigianale e connessione umana.”

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Above Progettate per il relax, le 411 camere del “Club Med” dispongono di vetrate a tutta altezza e balconi privati con vista.

Maquaire rivela che il “Club Med” South Africa Beach & Safari rappresenta il più grande investimento nel settore dell’ospitalità nel paese dall’apertura del Sun City Resort negli anni ’70. Oltre a rafforzare l’attrattiva del Sudafrica come meta di vacanza, lo sviluppo ha portato occupazione e opportunità economiche alle comunità circostanti, sostenendo circa 1.500 posti di lavoro indiretti e creando 600 posizioni dirette permanenti. Per i concept gastronomici del resort, che spaziano dal buffet dell’Oceana Restaurant all’intimo Nguni Gourmet Club, il team del “Club Med” ha visitato le scuole culinarie locali per reclutare direttamente aspiranti chef sudafricani.

Ciò che rende l’esperienza avvincente, tuttavia, è il modo naturale in cui questi mondi contrastanti si fondono. Un momento stiamo osservando i leoni muoversi tra le praterie del KwaZulu-Natal; quello dopo ci troviamo accanto all’Oceano Indiano, decidendo come trascorrere il pomeriggio in un resort costruito attorno alla libertà di fare tanto o poco a nostro piacimento. Per il “Club Med”, l’esperienza sudafricana mira a unire questi due mondi: il brivido della natura selvaggia, la serenità della costa e una connessione profonda con le persone e la cultura locale. Al momento della partenza, è chiaro che questa struttura è molto più di un semplice resort. Offre un modo diverso di scoprire il Sudafrica, capace di creare spazio sia per l’avventura che per l’indulgenza più totale.

Credits

Images: Club Med South Africa Beach & Safari

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