Scoprite cinque fatti essenziali su Ferran Torres, l’attaccante del Barcellona il cui gol al volo nei tempi supplementari ha fatto vincere alla Spagna la finale della Coppa del Mondo 2026 contro l’Argentina
La finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 negli Stati Uniti si è conclusa con la Spagna che ha raggiunto la vetta del calcio internazionale per la seconda volta nella sua storia. In una partita estenuante contro i campioni in carica dell’Argentina, la “Roja” ha resistito a un’immensa pressione difensiva, mantenendo la porta inviolata e confermando il proprio dominio lungo tutto il torneo. La vittoria ha segnato anche un nuovo traguardo per il commissario tecnico spagnolo Luis de la Fuente, che all’età di 65 anni è diventato l’allenatore più anziano a vincere una Coppa del Mondo. Grazie alle gesta di Ferran Torres, il team ha celebrato un successo epocale.
La svolta è arrivata al 106º minuto dei tempi supplementari grazie all’ingresso in campo dell’attaccante Ferran Torres. Entrato al 61º minuto, Torres ha sfruttato un preciso colpo di testa di Nico Williams per scagliare un tiro al volo imparabile sotto la traversa, superando Emiliano Martínez. Quel colpo ha spezzato la resistenza della difesa argentina e ha consacrato l’attaccante del Barcellona nella leggenda del calcio mondiale, confermando Ferran Torres come un eroe nazionale.

Above Il centrocampista spagnolo Rodri solleva il trofeo insieme ai compagni di squadra dopo la vittoria della Coppa del Mondo 2026 contro l’Argentina il 19 luglio 2026 (Foto: Evrim Aydin/Anadolu via Getty Images)
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Conosciamo meglio l’eroe spagnolo, Ferran Torres, nel profilo che segue.
Un traguardo storico per Ferran Torres
Nato il 29 febbraio 2000 a Foios, Ferran Torres ha compiuto un rapido percorso nel settore giovanile del Valencia CF prima di debuttare in prima squadra nel dicembre 2017. Scendendo in campo contro l’Eibar, è diventato il primo giocatore nato nel XXI secolo a disputare una partita di Liga. Questo esordio ha reso Ferran Torres uno dei giovani talenti più interessanti del panorama europeo.
La mentalità da “Squalo” di Ferran Torres
Ferran Torres ha adottato consapevolmente il soprannome “El Tiburón” (Lo Squalo) per riflettere il suo spirito competitivo e la sua resilienza psicologica. Per gestire l’enorme pressione mentale del calcio d’élite, collabora regolarmente con un terapeuta per eseguire visualizzazioni ed esercizi di concentrazione. Utilizza persino parastinchi personalizzati a tema squalo, regalati da un tifoso, che ritiene gli portino fortuna in campo.
Un percorso costellato di trofei
Molto prima del suo gol decisivo nel New Jersey, Ferran Torres ha affinato il suo istinto da goleador sotto la guida di tecnici d’eccellenza al Valencia, al Manchester City e al Barcellona. Ha conquistato un titolo di Premier League con Pep Guardiola nella stagione 2020–21, prima di tornare in Spagna per vincere tre titoli di Liga con il Barcellona. La costante esposizione ad ambienti ad alta pressione ha preparato Ferran Torres ad affrontare le sfide con la calma che lo contraddistingue.
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Ferran Torres, campione per gli animali randagi
Lontano dai riflettori dello stadio, Ferran Torres si impegna contro l’abbandono degli animali come ambasciatore della Wild at Heart Foundation. Avendo trascorso l’infanzia circondato da animali domestici, utilizza la sua fama per raccogliere fondi e sensibilizzare il pubblico sulla crisi globale dei cani randagi. Attualmente ospita due cani salvati, Minnie e Lluna, nella sua residenza familiare in Spagna.
Impegno per l’ambiente
Insieme al suo lavoro di beneficenza per gli animali, Ferran Torres sostiene la sostenibilità ecologica con l’organizzazione Kick Out Plastic. L’associazione promuove ampie campagne per eliminare le plastiche monouso e costruire un futuro ambientalmente stabile. Ferran Torres descrive le lunghe escursioni in montagna con i suoi cani come il metodo essenziale per rigenerarsi dalle fatiche della carriera sportiva.
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