La regista e produttrice di origini vietnamite Catherine Trúc Cầm Nguyễn sta ridefinendo il panorama cinematografico contemporaneo, portando le storie di Catherine alla ribalta internazionale.
Nata negli Stati Uniti in una famiglia di musicisti classici, Catherine, figlia del violinista Khắc Huề, ha intrapreso un percorso che l'ha portata alla NYU Tisch School of the Arts. Cosa l'ha spinta a scegliere il cinema?
Sebbene io sia cresciuta circondata dalla musica, il cinema mi ha offerto un mezzo più vasto per esplorare la visione del mondo. Il cinema è un’arte che racchiude tutte le altre: immagini, musica e narrazione. Passare alla regia non ha significato abbandonare la musica, ma infonderla in un nuovo linguaggio creativo, permettendomi di definire un percorso lontano dalle aspettative familiari. È stata un’ispirazione vedere giovani registe asiatiche alla NYU: mi sono rispecchiata in loro, capendo che questo era il mio posto. L’esperienza come produttrice durante il terzo anno di università mi ha poi fornito la solidità logistica necessaria per approcciarmi alla regia con maggiore consapevolezza. Voglio promuovere attraverso i miei film un dialogo interculturale, esplorando il patrimonio immateriale come l’Hầu đồng per collegare passato e presente, vita e morte.

Above La regista Catherine Trúc Cầm Nguyễn durante il suo lavoro creativo.
È sorprendente quanto Catherine sia legata alla cultura vietnamita nonostante sia cresciuta in America.
Il merito va ai miei genitori, che hanno sempre imposto l’uso del vietnamita in casa. Grazie a loro e ai continui viaggi in Vietnam durante le vacanze, ho mantenuto un legame profondo con le mie radici. Sapevo già da bambina di voler vivere e lavorare in questo Paese. Il mio essere “vietnamita” è una parte intrinseca della mia identità, un’appartenenza che ho vissuto con estrema naturalezza vivendo in California, dove la diversità culturale è la norma. Mi sento pienamente a mio agio nel mio essere vietnamita, senza aver mai provato il senso di alienazione.

Above Catherine, un talento di Catherine che riflette la sua identità.
Molti ammirano la tua capacità di comunicare, che appare autenticamente legata allo spirito del Vietnam.
Cerco sempre di creare una relazione profonda con i miei attori e collaboratori; è fondamentale per garantire che il lavoro fluisca con armonia. Catherine oggi trascorre molto tempo in Vietnam perché qui sento che la lingua sia viva, in costante evoluzione, a differenza del vietnamita parlato all’estero, che tende a essere statico. Attualmente, sto sviluppando una serie per Galaxy Play insieme al regista Hàm Trần. Il panorama creativo in Vietnam è in piena espansione, con una vitalità che raramente si percepisce altrove oggi. È un momento d’oro per il cinema vietnamita e sono onorata di poter imparare dai grandi mentori locali, come Bảo Nguyễn.

Above L'ispirazione artistica di Catherine per i suoi progetti futuri.
Se dovessi descrivere il cinema di Catherine con tre parole, quali sceglieresti?
Cultura, bellezza e poesia. Il mio approccio è visivo e intimo. Credo che il pubblico, guardando un film o ascoltando musica, cerchi sempre una via di fuga poetica dalla realtà quotidiana. È il compito di ogni regista trovare il perfetto equilibrio tra la cruda realtà e la bellezza estetica.
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Above I film di Catherine celebrano la poesia visiva del territorio.
Quali prospettive vedi per i giovani cineasti in Vietnam?
Sono entusiasta nel vedere così tante iniziative, workshop e collaborazioni tra giovani talenti. Anche se le risorse possono essere limitate, la creatività e la disponibilità a collaborare sono straordinarie. In termini di regia, il cortometraggio è una prova impegnativa; non è solo una versione ridotta di un film lungo, ma una forma d’arte che deve riuscire a colpire, toccare e lasciare un segno in pochi minuti. Attualmente sto scrivendo la sceneggiatura del mio primo lungometraggio con uno studio importante in Vietnam, un progetto di cui Catherine è molto orgogliosa.

Above Catherine, impegnata nella scrittura del suo prossimo film.
Cosa riserva il futuro oltre la regia?
Potrei dedicarmi alla cucina! Adoro cucinare nei momenti di stress. Ma, seriamente, il mio obiettivo è continuare l’eredità di mio padre gestendo la fondazione Viet Dreams, per supportare i giovani artisti vietnamiti. Avendo ricevuto tanto sostegno nel mio percorso da Catherine, spero di poter offrire lo stesso trampolino di lancio alle nuove generazioni di talenti cinematografici.
CREDITS
Photography:
Costume: Lê Thanh Hòa
Makeup: Nguyễn Minh Ánh
Hair: Ngọc Hân
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