Cover I thriller politici simili a “The Diplomat” riflettono il viaggio di Kate Wyler, una donna al vertice del potere.

Avete terminato la stagione 4 su Netflix? Questi thriller politici simili a “The Diplomat” pongono donne brillanti e inflessibili al centro degli affari di Stato

Quando “The Diplomat” è tornato su Netflix, ci ha ricordato perché funziona: non perché la gestione dello Stato sia affascinante, ma perché competenza, ego e matrimonio si scontrano nella stessa stanza. Kate Wyler (Keri Russell) e il Presidente Grace Penn (Allison Janney) sono scritte prima come stratega e poi come simboli, il che è più raro di quanto dovrebbe essere. Se avete terminato gli otto episodi e cercate thriller politici simili a “The Diplomat”, le seguenti serie condividono quel DNA: donne al vertice del potere, che negoziano con istituzioni patriarcali, piegano le linee morali e ne pagano personalmente le conseguenze. Alcune bruciano lentamente, altre corrono veloci, ma ciascuna merita di essere vista, e nessuna tratta le sue protagoniste come semplici decorazioni. Ecco da dove iniziare.

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“The Americans” (2013–2018): Keri Russell nel ruolo di un’incrollabile stratega dello spionaggio in questi thriller politici simili a “The Diplomat”

Above Keri Russell interpreta l’ufficiale del KGB Elizabeth Jennings in “The Americans”

Prima di Kate Wyler, c’era Elizabeth Jennings: l’ufficiale del KGB interpretata da Keri Russell che finge di essere una moglie americana di periferia nella Virginia degli anni ’80. Creato dall’ex ufficiale della CIA Joe Weisberg, la serie tratta lo spionaggio come un’estensione del matrimonio, dove ogni decisione tattica mette alla prova la lealtà tanto quanto i nervi. Russell interpreta Elizabeth con disciplina, senza mai tremare quando la missione richiede crudeltà. Suo marito e partner nell’inganno, Philip (Matthew Rhys), è altrettanto formidabile. Attraverso sei stagioni, “The Americans” rimane il punto di riferimento per lo spionaggio a lenta combustione e la prima tappa per chi ama thriller politici simili a “The Diplomat”.

“Borgen” (2010–2013, 2022): Sidse Babett Knudsen come primo ministro in mezzo alle battaglie di coalizione

Above Sidse Babett Knudsen interpreta il Primo Ministro Birgitte Nyborg in “Borgen”

Il dramma danese “Borgen” segue Birgitte Nyborg (Sidse Babett Knudsen), una centrista sfavorita che diventa inaspettatamente primo ministro della Danimarca e non si lascia mettere da parte. Il creatore Adam Price mostra cosa costa la leadership in ambito domestico, mentre la gestione della coalizione sgretola lentamente il suo matrimonio. Nella quarta stagione, “Borgen: Potere e gloria”, Nyborg ricopre il ruolo di ministro degli esteri, affrontando la pressione di Stati Uniti, Cina e Russia dopo la scoperta di petrolio in Groenlandia. È la diplomazia come esercizio quotidiano di compromesso morale. I fan della giocoleria etica di Kate Wyler si sentiranno a casa.

“Slow Horses” (2022–presente): Kristin Scott Thomas come calcolatrice pedina di potere dell’MI5

Above Kristin Scott Thomas è la mediatrice di potere dell’MI5 Diana Taverner in “Slow Horses”

Non ogni giocatore di potere indossa il gessato da diplomatico. In “Slow Horses”, Diana Taverner (Kristin Scott Thomas) è il vicedirettore generale dell’MI5, una stratega fredda che valuta la leva politica prima della coscienza, proprio come Grace Penn. I suoi scontri con lo sciatto Jackson Lamb (Gary Oldman), che guida Slough House, il purgatorio dell’MI5 per agenti caduti in disgrazia, alimentano l’arguzia tagliente dello show. Adattato dai romanzi di Mick Herron, è tra i thriller politici simili a “The Diplomat” che meglio mette in ridicolo la follia istituzionale, e le sue stagioni da sei episodi scorrono veloci.

“Madam Secretary” (2014–2019): Téa Leoni nei panni di un Segretario di Stato che infrange le regole

Above Téa Leoni interpreta il Segretario di Stato Elizabeth McCord in “Madam Secretary”

Téa Leoni interpreta Elizabeth McCord, un’ex analista della CIA e professoressa di scienze politiche che il Presidente Conrad Dalton (Keith Carradine) nomina segretario di stato dopo la morte del suo predecessore in un incidente aereo. Nel corso di sei stagioni su CBS dal 2014 al 2019, piega il protocollo diplomatico, pensa fuori dagli schemi e bilancia le crisi mondiali con la vita familiare. “Madam Secretary” è più ottimista di “The Diplomat”, offrendo una visione incoraggiante della politica estera dall’interno e un degno contraltare alla stanca realpolitik di Kate Wyler.

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“The Veil” (2024): Elisabeth Moss nei panni di un agente sotto copertura dell’MI6

Above Elisabeth Moss interpreta l’agente sotto copertura dell’MI6 Imogen Salter in “The Veil”

“The Veil” invia l’agente dell’MI6 Imogen Salter (Elisabeth Moss) sotto copertura come operatrice di una ONG in un campo profughi al confine tra Siria e Turchia. Il suo compito è guadagnarsi la fiducia di Adilah El Idrissi (Yumna Marwan), sospettata da diverse agenzie di aver orchestrato un complotto terroristico. Ciò che segue è uno stallo psicologico che si estende da Istanbul a Parigi, guidato da enigmi verbali piuttosto che da scontri a fuoco. Creato da Steven Knight di “Peaky Blinders”, questa miniserie compatta di sei episodi prodotta da FX su Hulu è cruda e senza fronzoli.

“Bodyguard” (2018): Keeley Hawes nei panni di un ambizioso Ministro dell’Interno

Above Keeley Hawes interpreta il Ministro dell’Interno Julia Montague in “Bodyguard”

Il “Bodyguard” di Jed Mercurio mette il ministro dell’interno Julia Montague (Keeley Hawes) sotto il fuoco incrociato. Montague è ambiziosa, polarizzante e determinata a far approvare una controversa legislazione sulla sicurezza nazionale, il che la rende un bersaglio. Assegnato a proteggerla c’è David Budd (Richard Madden), un veterano traumatizzato dell’esercito britannico che lavora per la divisione protezione della polizia metropolitana. Un complotto di assassinio espone la corruzione tra il gabinetto, il comando antiterrorismo e l’intelligence nazionale. In sei episodi, questa miniserie targata BBC e Netflix è la scelta più avvincente tra i thriller politici simili a “The Diplomat” qui presentati.

“The Bureau - Sotto copertura” (2015–2020): agenti donne e infiltrati dell’intelligence francese

Above Sara Giraudeau nel ruolo dell’agente sotto copertura Marina Loiseau in “The Bureau”

Il “The Bureau” di Éric Rochant vi porta dentro la DGSE francese, dove gli agenti vivono per anni sotto identità fabbricate. Sebbene Mathieu Kassovitz sia il fulcro del cast, le donne ne plasmano il tono: Marie-Jeanne Duthilleul (Florence Loiret Caille) è un supervisore che riesce a dirigere il dipartimento, mentre Marina Loiseau (Sara Giraudeau) è una brillante giovane sismologa addestrata per operazioni sotto copertura profonda. La psichiatra Dott.ssa Laurène Balmes (Léa Drucker) completa il quadro. Attraverso cinque stagioni, è tra i thriller politici più autentici simili a “The Diplomat” per gli amanti del mestiere.

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