La commedia di Stephen Chow torna in grande stile nel 2026! “Kung Fu Soccer”, il nuovo film diretto dal regista, ha superato gli 800 milioni di yuan in soli 6 giorni di programmazione: scoprite perché è il fenomeno dell’estate.
Stephen Chow è una delle figure più influenti nella storia del cinema di Hong Kong. Sin dagli esordi, ha conquistato il pubblico con il suo stile umoristico “mo lei tau” (nonsense), raggiungendo vette di popolarità con successi come “All for the Winner”, “Fight Back to School” e “Royal Tramp”. Oltre alla carriera da attore, Chow ha iniziato a dedicarsi alla scrittura e alla regia negli anni ’90, culminando nel 2001 con “Shaolin Soccer”, la sua prima pellicola interamente diretta da lui. Il film infranse i record locali di incassi superando i 60 milioni di dollari di Hong Kong e valse a Chow un primato storico agli Hong Kong Film Awards: è l’unico regista ad aver vinto contemporaneamente i premi per la miglior regia e il miglior attore con lo stesso film.
Venticinque anni dopo, arriva nelle sale “Kung Fu Soccer”, un nuovo film diretto dallo stesso Chow. Sebbene non sia un sequel diretto, il tema affine e lo stile comico inconfondibile di Chow rendono l’opera un omaggio celebrativo al suo capolavoro precedente. La popolarità del titolo è indubbia: il film è uscito nelle sale della Cina continentale l’11 luglio, in coincidenza con i campionati mondiali di calcio, e ha già superato gli 800 milioni di yuan dopo soli sei giorni. In attesa dell’uscita nelle sale di Hong Kong il 13 agosto, esploriamo i quattro punti chiave che rendono “Kung Fu Soccer” il film più discusso del momento.
Above Il trailer ufficiale del film “Kung Fu Soccer”
Una narrazione al femminile in “Kung Fu Soccer”
“Kung Fu Soccer” segue le vicende della “Emei Team”, una squadra di calcio femminile che trasforma arti marziali tradizionali come il Tai Chi e il Tan Tui in tecniche segrete sul campo da gioco. Durante il torneo, la squadra deve affrontare non solo avversari agguerriti, ma anche barriere di capitale e tradimenti interni.
A differenza delle opere precedenti, questo lungometraggio adotta una prospettiva interamente femminile, combinando l’abilità di Chow nel raccontare il sogno degli umili con la resilienza e la forza delle donne che lottano per raggiungere i propri obiettivi in “Kung Fu Soccer”.

Above La protagonista del film “Kung Fu Soccer”, Zhang Xiaofei (Fonte: Weibo @Zhang Xiaofei Studio)
Il film di Stephen Chow più costoso di sempre
Secondo quanto riportato da vari media, “Kung Fu Soccer” ha un budget di 380 milioni di yuan, il più alto nella carriera registica di Stephen Chow. Circa 190 milioni sono stati investiti esclusivamente negli effetti speciali in IA, che coprono la metà del budget totale. Con oltre 1.200 riprese arricchite da effetti visivi, il film dà vita a sequenze straordinarie come il “tiro a banana delle sette stelle”.
Inoltre, a Shenzhen è stato costruito un campo da calcio professionale in scala 1:1, con un investimento di circa 70 milioni di yuan per rendere l’esperienza di “Kung Fu Soccer” ancora più immersiva.

Above Stephen Chow sul set durante le riprese di “Kung Fu Soccer” (Fonte: Weibo @Zhang Yixing Studio)
Un cast inaspettato per “Kung Fu Soccer”
Sebbene il focus degli investimenti non sia ricaduto sui compensi degli attori, Stephen Chow è riuscito a riunire un cast d’eccezione. La protagonista Zhang Xiaofei, nota per “Hi, Mom” (2021), affianca artisti di enorme popolarità come Dilraba Dilmurat e Lay Zhang, tutti alla prima collaborazione con Chow.
Le apparizioni speciali riservano grandi sorprese, tra cui Carina Lau, Takeru Satoh, Jimmy O. Yang e il gruppo di danza giapponese Avantgardey. Solo nel mondo di “Kung Fu Soccer” è possibile vedere una tale varietà di talenti.
Leggi anche: Oltre il filtro dei drama coreani: la verità sull’amore in “Better Late Than Single”

Above La protagonista di “Kung Fu Soccer”, Dilraba Dilmurat (Fonte: Weibo @Dilraba Studio)

Above Il protagonista di “Kung Fu Soccer”, Lay Zhang (Fonte: Weibo @Zhang Yixing Studio)
Particolare menzione va a Takeru Satoh, che interpreta l’allenatore della squadra giapponese “Dahou”, la cui presenza accanto a Xu Feng nasconde una citazione: il primo è celebre per il suo ruolo in “Kamen Rider”, mentre il secondo ha interpretato il protagonista della serie tokusatsu cinese “Armor Hero”. Questo crossover tra eroi è senza dubbio uno degli easter egg più graditi di “Kung Fu Soccer”.
Leggi anche: Una storia di crescita lunga 30 anni: perché “Toy Story 5” risuona ancora con noi?
L’inconfondibile cultura “mo lei tau” in “Kung Fu Soccer”
Attualmente, l’accoglienza del pubblico verso “Kung Fu Soccer” è piuttosto polarizzata. Alcuni spettatori ammirano come l’opera raccolga gli elementi iconici dello stile di Stephen Chow: dai riferimenti a “Kung Fu Hustle” alla celebre citazione di Bruce Lee “Be Water, my friend!”.
Un utente su Weibo ha commentato: “Dopo tanti anni di cinema, mi sembra che solo Stephen Chow sia in grado di trattarmi come un bambino. Mantiene vivo il suo spirito giocoso e tratta ogni spettatore con purezza. Per i 100 minuti di ‘Kung Fu Soccer’, sono tornato a ridere spensieratamente come quando guardavo i suoi film in televisione da bambino”.
Indubbiamente, “Kung Fu Soccer” fa leva sulla nostalgia del pubblico che ricorda con affetto “Shaolin Soccer”, offrendo un’esperienza che, nel soddisfare tali aspettative, centra il suo obiettivo principale.

Above Un’immagine tratta da “Shaolin Soccer” del 2001, diretto e interpretato da Stephen Chow (Fonte: IMDB)
Topics




