Flower of Evil (Photo: Rakuten Viki)
Cover Questi K-drama trasformano una “secret identity” in romanticismo, vendetta e intrighi complessi (Foto: Rakuten Viki)
Flower of Evil (Photo: Rakuten Viki)

Dai giustizieri mascherati agli agenti infiltrati, fino alla nobiltà in incognito: una “secret identity” è il filo conduttore di questi coinvolgenti K-drama.

Esistono le bugie e poi esistono le bugie dei K-drama.

La versione tipica prevede di nascondere un messaggio o fingere di non aver visto l’ex di qualcuno in un caffè. La versione da K-drama, invece, tende a coinvolgere un giustiziere mascherato, un’agenzia di intelligence nazionale, una famiglia assassinata, un’identità rubata o un’intera successione reale.

È uno dei piaceri più duraturi del genere. Un personaggio entra in una stanza come una persona e ne esce come un’altra, mentre il pubblico osserva con il fiato sospeso chiunque altro avvicinarsi pericolosamente alla scoperta della verità.

A volte la “secret identity” è il motore di una storia di vendetta. Altre volte è un’elaborata copertura che diventa sempre più difficile da mantenere. E a volte, come in The Tale of Nokdu, il travestimento è così stravagante che l’unica risposta ragionevole è, beh, osservare.

Ecco i K-drama più avvincenti su chi vive con una “secret identity”, rendendo l’arte di nascondersi in bella vista molto più complicata di quanto sembri.

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1. ‘Healer’ (2014–2015)

Above Un misterioso corriere notturno si finge un innocuo reporter alle prime armi, avvicinandosi pericolosamente alla donna che doveva proteggere.

Seo Jung-hoo (Ji Chang-wook) è un operatore altamente qualificato conosciuto solo come Healer. Accetta incarichi clandestini che gli impongono di muoversi per Seoul quasi invisibile. Quando la giornalista di tabloid Chae Young-shin (Park Min-young) diventa il soggetto del suo ultimo lavoro, crea un’altra “secret identity”: il goffo reporter esordiente Park Bong-soo.

Tuttavia, più si avvicina a Young-shin, più diventa difficile separare l’incarico dalla vita che sta costruendo attorno ad esso. Peggio ancora, il celebre giornalista Kim Moon-ho (Yoo Ji-tae) sta indagando su una cospirazione vecchia di decenni che li collega tutti e tre.

Healer è un mix tra un thriller d’azione, un dramma giornalistico e una delle grandi storie d’amore dei K-drama costruite su una menzogna.

2. ‘Flower of Evil’ (2020)

Above Una detective indaga su un caso di omicidio senza rendersi conto che l’uomo che sta cercando potrebbe dormire accanto a lei.

Do Hyun-soo (Lee Joon-gi) sembra avere la vita di un marito modello: un’officina di lavorazione metalli, una moglie, una figlia e una casa di famiglia apparentemente normale. Il problema è che vive sotto la “secret identity” di Baek Hee-sung, celando il passato traumatico che lo ha spinto ad assumere il nome di un altro.

Sua moglie, Cha Ji-won (Moon Chae-won), è una detective della omicidi.

Poi inizia un’indagine per omicidio, che riapre le domande sui misteriosi crimini legati al passato di Hyun-soo. Più Ji-won scava nel caso, più diventa inquietante la possibilità che l’uomo che ha sposato non sia chi lei crede che sia.

Pochi drammi rendono il tropo della “secret identity” così intimo. Nessun estraneo è lì per smascherarlo. Il mistero è seduto dall’altra parte della tavola.

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3. ‘My Name’ (2021)

Above Yoon Ji-woo entra nelle forze di polizia sotto falso nome mentre lavora segretamente per il boss criminale che l’ha addestrata.

Dopo la morte del padre, Yoon Ji-woo (Han So-hee) si unisce al sindacato criminale di Choi Mu-jin (Park Hee-soon), determinata a trovare il responsabile.

Mu-jin le offre una possibilità: infiltrarsi nel dipartimento di polizia.

Sotto il falso nome di Oh Hye-jin, diventa una detective infiltrata nella divisione narcotici e inizia a lavorare al fianco di Jeon Pil-do (Ahn Bo-hyun), che non ha idea che la sua nuova partner stia facendo rapporto a un grande cartello della droga. La “secret identity” è utile, ma sempre più letale. Ogni relazione che Ji-woo forma in polizia esiste parallelamente alla vita che sta celando ai suoi colleghi.

4. ‘City Hunter’ (2011)

Above Un impiegato della Casa Blu trascorre le sue giornate nell’edificio presidenziale e le notti a caccia dei funzionari corrotti responsabili della morte di suo padre.

Lee Yoon-sung (Lee Min-ho) è stato addestrato fin dall’infanzia per un solo scopo: la vendetta. Tuttavia, la sua identità pubblica è molto meno drammatica. Dotato di un dottorato al MIT, lavora come specialista IT e comunicazioni presso la Casa Blu, dove ha accesso alle figure politiche che il suo alter ego giustiziere sta perseguitando.

Kim Na-na (Park Min-young), un ufficiale della sicurezza presidenziale, conosce Yoon-sung come un irritante collega della Casa Blu. Non sa nulla delle missioni notturne, del piano di vendetta o dell’uomo che opera dietro il soprannome City Hunter.

La doppia vita diventa presto impossibile da gestire.

5. ‘Bridal Mask’ (2012)

Above Un ufficiale di polizia dell’epoca coloniale diventa segretamente il combattente della resistenza mascherato che i suoi colleghi cercano di catturare.

Lee Kang-to (Joo Won) lavora come ufficiale per la polizia coloniale giapponese nella Corea degli anni ’30. In segreto, adotta il mantello di Gaksital, il combattente indipendentista mascherato i cui attacchi di guerriglia lo hanno reso un simbolo nazionale di resistenza.

Questa contraddizione dà a Bridal Mask la sua tensione centrale. Kang-to non si limita a nascondersi dalle autorità; è infiltrato al loro interno.

Ogni inseguimento porta con sé il rischio che venga riconosciuto. Ogni incontro con la resistenza lo costringe a navigare la distanza sempre più pericolosa tra l’uniforme che indossa e la persona dietro la “secret identity”.

6. ‘The Tale of Nokdu’ (2019)

Above Un giovane uomo, indagando su un tentato omicidio, si traveste da vedova e si trasferisce in un villaggio dove nessuno deve conoscere la sua vera identità.

Jeon Nok-du (Jang Dong-yoon) ha un problema: l’assassino che sta inseguendo lo conduce in un villaggio isolato popolato interamente da vedove. Così, si traveste da donna.

All’interno del villaggio, incontra Dong Dong-joo (Kim So-hyun), una ribelle apprendista gisaeng con poca pazienza per il suo nuovo vicino e ancora meno ragioni per credere alla sua storia.

Quella che inizia come un’assurda “secret identity” si intreccia con l’indagine di Nok-du sull’attacco alla sua famiglia, le sue origini reali e i sentimenti crescenti per Dong-joo.

Pochi K-drama con questo tropo hanno creduto così tanto nell’idea che il posto migliore dove nascondersi sia un luogo dove nessuno si aspetterebbe mai di trovare un uomo.

7. ‘Terius Behind Me’ (2018)

Above Un ex agente dell’NIS scompare nella vita suburbana, dove la sua nuova copertura prevede di fare da babysitter ai figli della vicina.

Kim Bon (So Ji-sub) era un leggendario agente di black-ops dell’intelligence nome in codice Terius. Dopo che una missione finisce tragicamente male, si ritira dal mondo e finisce a vivere accanto a Go Ae-rin (Jung In-sun), una madre vedova di due figli. La sua nuova occupazione? Babysitter.

Ae-rin non ha idea che l’uomo tranquillo che la aiuta con i bambini sia un operatore esperto. Bon, nel frattempo, inizia a indagare sulla cospirazione che circonda l’improvvisa morte del marito di lei.

Il contrasto è il fulcro ironico: un minuto prima conduce sorveglianze, quello dopo organizza gli spuntini per l’asilo.

8. ‘Man to Man’ (2017)

Above Un agente segreto d’élite accetta di proteggere un attore famoso, scoprendo che mantenere la sua copertura è più difficile della missione stessa.

Kim Seol-woo (Park Hae-jin) è un agente fantasma del National Intelligence Service il cui ultimo incarico richiede di diventare la guardia del corpo personale del lunatico divo Hallyu Yeo Woon-gwang (Park Sung-woong).

Woon-gwang presume che Seol-woo sia semplicemente un altro dipendente molto competente.

Ovviamente, non è così.

Le sempre più elaborate operazioni di spionaggio di Seol-woo si svolgono sotto le assurde routine della vita da celebrità, mentre Cha Do-ha (Kim Min-jung), la devota manager dell’attore, inizia a interessarsi in modo particolare al misterioso bodyguard.

È uno spionaggio giocato con una faccia impassibile mentre tutto intorno diventa progressivamente ridicolo.

9. ‘The King’s Affection’ (2021)

Above Dopo la morte del Principe Ereditario, la sua gemella prende il suo posto e deve impedire a un intero regno di scoprire la verità.

Quando il giovane Principe Ereditario viene ucciso, la sua gemella Dam-yi (Park Eun-bin) è costretta ad assumere la sua “secret identity”.

Per anni, vive come il Principe Ereditario Lee Hwi, nascondendo il suo vero genere sotto la minaccia di esecuzione.

Il segreto diventa molto più difficile da mantenere quando Jung Ji-woon (Rowoon), il suo primo amore d’infanzia, entra nella corte reale come nuovo tutore del Principe.

A differenza di un agente infiltrato che alla fine può abbandonare una copertura, Dam-yi non ha altro posto dove andare. Il suo travestimento è la sua intera esistenza pubblica.

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10. ‘Undercover High School’ (2025)

Above Un agente dell’NIS si infiltra come studente liceale e scopre che fingere di essere un adolescente è più difficile di un’operazione di intelligence.

Jung Hae-sung (Seo Kang-joon) è un agente asso dell’NIS il cui ultimo incarico lo invia in un luogo meno familiare rispetto al solito scenario da thriller di spionaggio: un liceo d’élite.

Travestito da studente, ha il compito di rintracciare i lingotti d’oro scomparsi del Re Gojong, nascosti nella scuola superiore Byeongmoon. La sua copertura gli impone di gestire insegnanti, compagni di classe e politica scolastica, mantenendo nascosto il suo letale addestramento al combattimento.

Oh Soo-ah (Jin Ki-joo), la sua insegnante di classe temporanea, diventa sempre più coinvolta nelle indagini e nella caotica doppia vita di Hae-sung.

Per un agente abituato alle operazioni sotto copertura, sopravvivere di nuovo al liceo potrebbe essere l’incarico più difficile di sempre.

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